In base alle tue esperienze, di REIKI puoi dire che:
A cura di Silvia Serra Poli
Pubblicato il 16/10/2006
Semplice, efficace; come una buona abitudine, come un amico fidato, come un integratore di energia.
Ciclicamente emergono detrattori vs sostenitori.
Da un punto di vista comunicativo si potrebbe cosi' dire che "il prodotto ha un seguito".
Sul portale italiano di ReiKi non interessa parlare di prodotto, ne' di assurgere la tecnica di Usui ad una sfera esoterica e spirituale.
Amo parlare di ReiKi poco, quel che basta per creare un genuino interesse in chi mi segue.
Quel genuino interesse che induce le persone consapevoli a scegliere, o a non scegliere, questo sistema per il riequilibrio energetico piuttosto che altri.
Spesso sfugge, anche a chi pratica la tecnica da lungo tempo e con assoluta buona fede, che questo potente sistema di auto guarigione naturale funziona SE LO SI VUOLE FAR FUNZIONARE.
Non e' un'affermazione banale, e' realta'; come per qualsiasi cosa che abbia a che fare con la complessa struttura psico fisica umana, e' necessaria la condivisione di intenti per ottenere risultati.
Immaginate sia, REIKI, un compagno di lavoro con il quale tracciare un progetto.
Immaginatevi esperti esagerati, immaginate il vostro collega il MIGLIORE nel suo CAMPO, immaginate che la struttura che vi ospita offra TUTTI GLI STRUMENTI migliori possibili al momento.
Insomma, ci sono tutte le premesse perche' il progetto parta e si realizzi al meglio.
L'ingrediente indispensabile, ora, e' l'alchimia tra voi e il vostro collega: trovare convinzioni comuni, valori condivisi, integrare le vostre metodologie di lavoro con le sue.
In poche parole, dovete INTERAGIRE con l'altro per CREARE il progetto importante per il quale siete stati affiancati.

Se il vostro collega proprio non vi piace (e non avete intenzione di farvelo piacere), se per qualsiasi motivo non nutrite fiducia nelle sue potenzialita', se neppure vi riesce di concedergli di dimostrarvi cosa sa fare... e' inutile dire che sara' dura arrivare a qualche risultato positivo.
Cosi' con ReiKi: potenzialita' altissime, che quando si incontrano con intenzioni chiare e predisposizione a un certo tipo di lavoro su di se' fanno faville.
Altrimenti RESTA UN'OTTIMA TECNICA DI RILASSAMENTO, che non si dovrebbe comunque buttare via!