Oggi, una startup della Pennsylvania chiamata Neuronetics, sta completando i primi test clinici completi della TMS.
Se tutto andrà bene, potrebbe essere approvata nel giro di sei mesi. La TMS si basa sullo stesso principio dell’elettro-shock: l’alterazione dell’attività elettrica nel cervello.
I campi magnetici usati nella TMS, invece, secondo i ricercatori, possono produrre le stesse stimolazioni senza provocare alcun danno. Una corrente alternata prodotta da un grande condensatore crea i campi che viaggiano nel cervello da un tubo di metallo attaccato allo scalpo. “Questo causa una depolarizzazione dei neuroni”, dice Bruce Shook, capo esecutivo della Neuronetics, “stimolando i circuiti umorali dei pazienti colpiti da depressione”.
La corrente magnetica può essere direzionata a particolari aree del cervello come la corteccia prefrontale, un’area coinvolta nella moderazione delle emozioni negative. Il trattamento, tra le altre cose, provoca un aumento dei livelli di serotonina - lo stesso neurotrasmettitore stimolato da anti-depressivi come il Prozac e il Celexa.

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Silvia S. P.









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