In base alle tue esperienze, di REIKI puoi dire che:
A cura di Silvia S.P.
Pubblicato il 19/02/2008
continuiamo la lettura della ricerca sul tema "religioni, fondamentalismi, energie. Il dragone, gli equivoci dolosi e quali atteggiamenti cambiare.
(Continua la recensione del materiale reperito sul WEB):
Il reiki negli ultimi anni ha avuto una larga diffusione in Europa, grazie al fatto che le sue capacità curative sono disponibili a tutti. Ogni individuo può partecipare a dei corsi che abilitano al metodo di guarigione su sé stessi o sugli altri. Chiunque ha libero accesso agli spiriti guaritori e può essere trasformato spiritualmente. Il più delle volte, sono persone desiderose di fare del bene agli altri, quelle che ricercano questo tipo di potere: e siccome il reiki afferma di essere perfettamente compatibile con qualsiasi confessione religiosa, compresa quella cristiana, anche molti cristiani si fanno curare con questo metodo o addirittura partecipano ai corsi di reiki.

Molti sono convinti che l'energia che invocano sia quello dello Spirito Santo ed affermano che l'energia luminosa del reiki è così benefica che non può che venire da Dio. L'inganno sta nel pensiero che se una cosa fa del bene deve necessariamente essere buona. La Bibbia rivela che il diavolo è innanzitutto un seduttore: «Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo.» (Apocalisse 12:9)
Egli seduce gli uomini imitando il bene: «Non c'è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere.» (2 Corinzi 11:14 -15)

Per poter comprendere meglio ciò che sta dietro la potenza guaritrice del reiki è utile considerare brevemente com'è nato il reiki.
(continua, se vuoi, la lettura sul sito)
Quando, insomma, vengono usati i peggio argomenti per manipolare la buona fede di chi, praticando una religione, si chiede cosa ne pensi di ReiKi chi questa religione gestisce, non c'è più molto da dire, ma fare, fare, fare.
1) smettere con la puerile litania “luce luce luce”, “amore, amore, amore”, “volemose ben” ecc. Sin da tempi non sospetti vado ripetendo che luce, amore e fratellanza NON SONO gli ingredienti di ReiKi; sono le emozioni – a lungo soffocate – che grazie allo scorrere rinnovato dell’energia vitale divengono maggiormente percepibili, vivibili.
2) smettere con l'idea di "io ti guarisco"; avvicinarsi al ReiKi, impossessarsi della tecnica significa INIZIARE UN CAMMINO DI AUTO GUARIGIONE. Certamente i trattamenti SUGLI ALTRI funzionano, ma se GLI ALTRI NON COMPRENDONO IL SIGNIFICATO E NON SI ASSUMONO LA RESPONSABILITA' della propria malattia e di conseguenza della guarigione, è abbastanza inutile.

Meglio usare intelligentemente, in questi casi, farmaci tradizionali e/o omeopatici e fitoterapici.
Lo dico senza ironia, sinceramente.