<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Thu, 16 Oct 2008 21:03:44 GMT</pubDate>
    <generator>http://lightpress.org/</generator>
    <copyright>2008 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Studiando.it</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/10/120652.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/10/120652.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 06 Oct 2002 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/10/120652.shtml#comments</comments>
    <category>risorse_didattiche</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Studiando.it è un portale didattico che consente lo scambio di materiale e informazioni per tutti gli studenti, sia frequentanti le superiori sia frequentanti l&#8217;università.</p>
<p>Il sito è articolato in diverse sezioni, tra le quali in prima pagina spicca <b>&#8220;Le Risorse&#8221;</b>, contenente link agli appunti, ai test di ammissione dell&#8217;università, al forum, ai suggerimenti per gli esami</p>
<p>Molto utile il <b>menu a sinistra</b>, che permette di raggiungere con pochi clic le varie sezioni del sito.</p>
<p>Di sicuro interesse per approfondire gli argomenti sono le <b>&#8220;Guide di Studiando&#8221;</b>, che spaziano su diversi argomenti, anche non strettamente collegati all&#8217;ambiente scolastico.</p>
<p>Infine, la colonna alla destra del sito include notizie di vario genere legate all&#8217;attualità, quali news, meteo, celebrità, eccetera.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20021006020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20021006020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20021006020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20021006020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F10%2F120652.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Studiando.it è un portale didattico che consente lo scambio di materiale e informazioni per tutti gli studenti, sia frequentanti le superiori sia frequentanti l&amp;#8217;università.
Il sito è[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Multimedialità e tesina [tesina su WEB - parte 1]</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/07/114017.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/07/114017.shtml</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Jul 2002 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/07/114017.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><b>Il formato in assoluto più semplice e più flessibile per realizzare una tesina è l&#8217;HTML</b>, grazie al quale è possibile realizzare documenti che possono essere visualizzati a schermo, stampati, pubblicati su WEB ed eventualmente modificati con estrema facilità. I file HTML non sono altro che file di testo contenenti appositi tag (parole chiame inserite tra i segni < e >) che definiscono la formattazione del contenuto della pagina. Non sarà mio compito spiegare in questa sede come funziona l&#8217;HTML e qual è il significato dei diversi tag definiti nello standard di formato, bensì mi limiterò a fornire alcune informazioni di base utili alla creazione di documenti di questo tipo avvalendosi del supporto di programmi quali Microsoft® FrontPage.</p>
<p>Microsoft® FrontPage è uno dei programmi più semplici per la creazione di documenti HTML; altri programmi, nonostante a prima vista potrebbero apparire molto diversi da questo, in realtà presentano molte similarità nell&#8217;utilizzo. Appena si apre il programma, viene visualizzato una pagina vuota: sarebbe possibile <img border="0" src="http://nessunoforever.supereva.it/SuperEva/2002-07-29/new.jpg" align="left" width="198" height="63">inserire il testo dentro di essa, ma dal momento che una tesina contiene generalmente più di una pagina, per semplicità scegliamo di creare un <b>nuovo web </b><b>vuoto</b> (dal menu file oppure dal riquadro attività), scegliendo una cartella di destinazione (generalmente DocumentiWeb). A questo punto è possibile creare una <b>nuova pagina vuota</b> (sempre dal menu file o dal riquadro attività), in quanto la precedente è stata chiusa automaticamente dal programma. Grazie alla gerarchia WEB di FrontPage potremo avere tutte le pagine sottomano nella visualizzazione cartella (icona nella grossa barra dei pulsanti<br />
&#8220;Visualizzazioni&#8221; a sinistra), potremo creare con facilità strutture di dipendenza e potremo cercare e correggere i collegamenti sbagliati senza perdere troppo tempo.</p>
<p><img border="0" src="http://nessunoforever.supereva.it/SuperEva/2002-07-29/visual.jpg" align="left" width="80" height="407">La prima pagina la utilizzeremo come pagina principale (introduzione o altro), pertanto al termine delle modifiche verrà salvata come <b>index.htm</b> (si consiglia di non rinominare il file dato che la maggior parte dei siti richiede quel nome per riconoscere la pagina principale) e sarà la prima pagine ad essere aperta qualora decidessimo di pubblicare il lavoro su Internet. Facendo clic sul pulsante per la visualizzazione cartelle presente nella <b>barra dei pulsanti &#8220;Visualizzazioni&#8221;</b>, possiamo notare coma la pagina index.htm presenti l&#8217;icona di una casetta: questo significa che quella è la pagina principale del sito. In questo articolo non spiegherò come scrivere all&#8217;interno delle pagine: valgono le stesse regole indicate in un precedente articolo che trattava la scrittura di documenti in Microsoft® Word, pertanto rimando ad esso per ulteriori informazioni. Qualche piccola differenza per la verità esiste, e ne parlerò nei prossimi articoli; adesso mi limito a descrivere in generale l&#8217;utilizzo del programma.</p>
<p>Dopo che abbiamo inserito il contenuto desiderato per la pagina principale e l&#8217;abbiamo salvata, occorre <b>creare le pagine secondarie</b>.<br />
Non è necessario preoccuparsi subito della creazione dei collegamenti tra una pagina e l&#8217;altra, anzi è meglio curarsene solo dopo aver creato tutte le pagine che ci interessano. Per ogni pagina da creare si ripete la stessa procedura indicata poco sopra. Questa volta, però, le pagine non saranno più contraddistinte dall&#8217;icona di una casetta e avranno nomi diversi da index.htm. Anche se per molti di vuoi sarà banale, occorre tenere presente che l&#8217;estensione .htm (alla fine del nome) è fondamentale e va mantenuta quando si rinomina il file: questo è un errore tipico di chi è alle prime armi e va evitato (Windows per impostazione predefinita tende a nascondere le estensioni dei file con la conseguenza che molti utenti non sono a conoscenza della loro importanza).</p>
<p>Immaginiamo di aver creato una pagina principale, quattro pagine secondarie che sono collegate direttamente alla principale e una quinta pagina che dipende da una delle secondarie. A questo punto potremo <b>creare la struttura del nostro lavoro</b>, per identificare meglio le relazioni tra le pagine e per facilitare la creazione di collegamenti tra di esse (ne parleremo in un prossimo articolo). Facciamo clic sul pulsante &#8220;Struttura&#8221; del pannello &#8220;Visualizzazioni&#8221;, quindi trasciniamo le pagine secondarie sotto l&#8217;icona delle principale, e l&#8217;icona dell&#8217;ultima pagina sotto quella della pagina secondaria a cui si riferisce. Il risultato dovrebbe essere come il seguente:</p>
<p><img border="0" src="http://nessunoforever.supereva.it/SuperEva/2002-07-29/struct.jpg" width="298" height="185"></p>
<p>Questo è quanto occorre sapere come base per l&#8217;utilizzo del programma. I prossimi articoli analizzeranno l&#8217;utilizzo della formattazione e degli stili, l&#8217;inserimento dei collegamenti e l&#8217;inserimento di altro contenuto grafico. Fate clic sul collegamento subito qui sotto per scaricare una versione zippata di un esempio di web come quello che ho spiegato in questo articolo.</p>
<p>Tutti i marchi sono proprietà del rispettivo produttore</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020729020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020729020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020729020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020729020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F07%2F114017.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il formato in assoluto più semplice e più flessibile per realizzare una tesina è l&amp;#8217;HTML, grazie al quale è possibile realizzare documenti che possono essere visualizzati a schermo,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Multimedialità e tesina [presentazione su schermo - parte 2]</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/06/106257.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/06/106257.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Jun 2002 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/06/106257.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa volta accennammo la possibilità di realizzare un percorso presentabile su schermo tramite diapositive. Questa volta cercheremo di addentrarci un po&#8217; di più, portando come esempio un programma adatto, quale Microsoft* PowerPoint 2002. Questo può essere anche indipendente dalla tesina stessa: ad esempio, nonostante all&#8217;esame sia richiesta una tesina completa con tanta documentazione, è sempre possibile realizzare un piccolo percorso tematico su diapositive per aiutarsi nell&#8217;esposizione.</p>
<p>La prima cosa da decidere è lo stile delle diapositive. Questo deve essere pensato con cura, soprattutto se queste saranno proiettate a muro anziché visualizzate su schermo. La <b>scelta dei colori</b> non è semplice, e deve essere tale da non creare confusione o provocare fastidio. Assolutamente da evitare, a questo proposito, testi rossi su fondi blu (o viceversa), ma anche testi gialli su fondi bianchi, o qualunque altro accostamento a basso contrasto.</p>
<p>All&#8217;apertura del programma PowerPoint, è possibile scegliere lo stile da attribuire al lavoro (per PowerPoint 2002: nel riquadro attività sulla destra è possibile applicare al documento corrente un modello struttura, oppure creare un nuovo documento tramite la creazione guidata o un modello generale).</p>
<p>È sempre possibile creare il proprio stile scegliendo il proprio sfondo o il proprio effetto di riempimento (clic col tasto destro sulla diapositiva vuota, quindi sfondo) e modificare i caratteri e i colori del testo così come si fa in Word. La versione 2002 mette a disposizione la possibilità di scegliere una combinazione colori predefinita o personalizzata sempre nel riquadro attività (voce &#8220;struttura diapositiva&#8221;).</p>
<p>Personalmente consiglio di utilizzare un layout semplice, con fondale scuro e testo chiaro e qualche elemento grafico di contorno (linee, barre laterali); l&#8217;utilizzo di un&#8217;immagine come sfondo per le diapositive è da escludere, a meno che non si tratti di un fondale leggero, poco contrastato e che non disturbi la lettura del testo.</p>
<p>A questo punto non resta che iniziare a inserire le informazioni necessarie. Se si è scelto un modello diapositiva saranno già disponibili varie pagine a cui in genere sarà sufficiente cambiare il testo. Altrimenti su schermo comparirà una pagina con due caselle di testo vuote: cliccando all&#8217;interno sarà possibile inserire un titolo e un sottotitolo. Questa sarà la prima pagina visualizzata e pertanto conterrà il titolo della tesina e poche altre informazioni (nome e cognome, fondamentalmente, e/o anno).</p>
<p>Per creare le pagine successive, è possibile premere il pulsante &#8220;Nuova diapositiva&#8221; situato sulla barra degli strumenti. A questo punto, però, sarà necessario cambiare il layout del testo. Ancora una volta PowerPoint 2002 propone nel riqaudro attività sulla destra una voce, &#8220;<b>layout diapositiva</b>&#8220;, che consente di scegliere la disposizione degli elementi desiderata. Ad esempio, se la pagina in questione dovrà contenere in alto un argomento e sotto i punti che ne sono lo sviluppo, è possibile scegliere uno dei layout offerti che presentano titolo e testo. Io consiglio anche, se possibile, di inserire un&#8217;immagine a lato dei punti di sviluppo: è possibile, a questo proposito, scegliere un layout che presenti in alto un titolo, a sinistra il testo e a destra il contenuto multimediale. A questo punto sarà molto semplice inserire il contenuto desiderato (compaiono le istruzioni a schermo, proprio sulla diapositiva).</p>
<p>La stessa procedura va ripetuta per le pagine successive. Ricordo che è possibile creare sottopunti: basta premere il tasto di tabulazione prima di scrivere il testo. Il risultato sarà qualcosa del genere:</p>
<p>livello 1<br />
livello 2<br />
livello 3<br />
livello 1</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa: è possibile aggiungere <b>animazioni</b> al testo e agli oggetti. Per fare ciò, selezionare un oggetto e aprire la sezione &#8220;animazione&#8221; del riquadro attività a destra. Ora sarà sufficiente cliccare su &#8220;aggiungi effetto&#8221; e scegliere quello desiderato. Il resto è piuttosto intuitivo. Sempre dal riquadro attività è possibile cambiare l&#8217;ordine della animazioni e l&#8217;attivazione delle stesse (al clic del mouse o in seguito a un evento). Inoltre, nella sezione &#8220;struttura diapositiva&#8221; del riquadro attività, è possibile impostare effetti di animazione predefiniti al testo; evitate, se possibile, di utilizzare gli stili &#8220;divertente&#8221;, dal momento che non sono molto adatti per la presentazione di una tesina d&#8217;esame</p>
<p>Questo è quanto occorre sapere per poter iniziare a lavorare con Microsoft* PowerPoint. Altro non aggiungo perché, come già a suo tempo affermato, il mio compito non è quello di proporre una guida all&#8217;utilizzo dei programmi, bensì quello di proporre un modo di utilizzo degli stessi per la creazione di ricerche o tesine. In compenso vi propongo un esempio: l&#8217;anteprima della presentazione che realizzai io per la tesina (formato JPG, 138 KB). Troverete il collegamento a fondo pagina. Non è niente di particolare, anche perché abbandonai il progetto in favore della versione HTML; tuttavia, riassume un po&#8217; tutto quello che ho detto in questo articolo.</p>
<p>* Tutti i marchi sono proprietà del rispettivo produttore</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020601020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020601020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020601020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020601020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F06%2F106257.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La scorsa volta accennammo la possibilità di realizzare un percorso presentabile su schermo tramite diapositive. Questa volta cercheremo di addentrarci un po&amp;#8217; di più, portando come esempio un[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Novità da Matura.it</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/04/102134.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/04/102134.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 28 Apr 2002 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/04/102134.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Molti di voi già saranno a conoscenza del sito Matura.it, il portale più visitato dagli studenti delle scuole superiori che dovranno affrontare la maturità. Ed è proprio a questa categoria di studenti che il sito si rivolge, ora più che mai vista l&#8217;incombenza degli esami&#8230;</p>
<p>Per tutti i nuovi arrivati che ancora non sono a conoscenza del sito o che ancora sono in cerca di uno spunto per la propria tesina, ricordo che il portale raccoglie <b>oltre 200 tesine e mappe concettuali</b> pronte per essere scaricate.</p>
<p>Inoltre, da quest&#8217;anno è aperta una sezione sul forum all&#8217;interno della quale <b>due professori aiutano a risolvere le difficoltà di matematica</b> degli studenti, partecipando attivamente alle discussioni in linea.</p>
<p>Un&#8217;altra sezione che merita interesse è &#8220;<b>E-learning</b>&#8220;: altro non è che una classe virtuale, un gruppo di ritrovo su internet attraverso il quale gli studenti frequentanti la stessa classe possono scambiarsi appunti e compiti in qualunque momento della giornata.</p>
<p>Tuttavia, quest&#8217;anno è stata inserita una nuova opzione che merita particolare attenzione. Non solo la pubblicazione delle prove d&#8217;esame e delle relative soluzioni sul sito, ma anche la possibilità di ricevere via SMS le soluzioni della prova stessa la mattina dei giorni 19 e 20 giugno dalle ore 10:30! Sarà quindi possibile, ad esempio, ricevere la traduzione della versione di latino oppure i risultati della prova di matematica via SMS o WAP.</p>
<p>Avete ancora paura della maturità? Che aspettate allora a visitare questo sito, vedrete che le paure vi svaniranno in fretta. Cliccate sul link qui sotto.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020428020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020428020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020428020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020428020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F04%2F102134.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Molti di voi già saranno a conoscenza del sito Matura.it, il portale più visitato dagli studenti delle scuole superiori che dovranno affrontare la maturità. Ed è proprio a questa categoria di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Multimedialità e tesina [presentazione su schermo - parte 1]</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/95396.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/95396.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Feb 2002 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/95396.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Molti di noi, quando sentono parlare di tesina, si ricollegano subito all’immagine di un lavoro lungo e meticoloso, generalmente presentato in diverse pagine di scritto.</p>
<p>Tuttavia, questo non è l’unico aspetto sotto cui si può presentare una tesina d’esame. In alcuni istituti è stata proposta una via alternativa, a volte denominata <b>“indice ragionato”</b>.</p>
<p>Come abbiamo già avuto modo di parlarne in un articolo scritto tanto tempo fa (“L’orale e la tesina”, 22 giugno 2000), questo tipo di lavoro consiste in poche pagine di struttura (indice) degli argomenti trattati, il tutto eventualmente corredato con immagini e brevi didascalie: la tesina vera e propria è sviluppata solo nella mente dello studente, il quale utilizzerà questo indice come base per impostare il proprio discorso.</p>
<p>Tuttavia, la realizzazione di tale lavoro per iscritto non è la scelta ideale, principalmente per due motivazioni: la prima è che in sede d’esame molto difficilmente è consentito agli studenti di esporre la tesina leggendo un foglio, anche se contiene solo un indice; la seconda è che un simile foglio, se non presentato unitamente a diverse immagini e/o materiale di repertorio, diventa facilmente sinonimo di scarsa volontà.</p>
<p>Qual è quindi l’alternativa?</p>
<p>La risposta a questa domanda è molto semplice: la <b>presentazione interattiva su schermo</b>. Il lavoro che dovete realizzare è lo stesso del classico indice ragionato su carta, solo che non deve essere stampato (al limite è consentita una copia stampata da far pervenire alla commissione prima dell’esame, di modo che essa possa crearsi una prima impressione sul lavoro presentato).</p>
<p><b>Quali sono i vantaggi di questa soluzione?</b></p>
<p>Innanzitutto il principale vantaggio è la possibilità di realizzare un lavoro che maggiormente può fungere da valido supporto per il discorso, dal momento che ogni singola diapositiva (si chiamano così, anche se non sono delle diapositive vere e proprie) può contenere solo le informazioni che desideriamo siano presenti nel momento in cui ci troveremo a discutere sulla parte relativa. Durante l’esposizione dell’elaborato ci si avvale del supporto a video sia per dare un’idea immediata su quale è l’argomento che andremo a discutere, sia per mantenere una determinata sequenza e coerenza nella narrazione. Da quest’ultima affermazione possiamo facilmente dedurre che un altro dei vantaggi forniti da questa soluzione è una maggiore facilità di esposizione: non si corre il rischio di perdere il filo del proprio discorso o di dimenticare particolari importanti sui quali non si potrà più tornare indietro successivamente.</p>
<p><b>Come si realizza?</b><br />
Sebbene sia possibile utilizzare lucidi o diapositive vere e proprie (da visualizzare poi tramite l’ausilio di un proiettore o di una lavagna luminosa), il metodo sicuramente più veloce ed efficace è l’implementazione su supporto digitale, vale a dire il computer. Uno dei programmi più famosi in questo campo è senz’altro Microsoft* PowerPoint, ma in commercio vi sono prodotti alternativi e altrettanto efficaci: sarà argomento del prossimo articolo. È possibile utilizzare anche programmi più sofisticati per realizzare lavori di qualità decisamente superiore, quali Macromedia* Flash o Director: ne parleremo in un prossimo articolo.</p>
<p>Attualmente, tutti (o quasi) gli istituti scolastici dispongono dell’adeguata attrezzatura per visualizzare queste presentazioni: è richiesto un computer non necessariamente potente, eventualmente dotato di PowerPoint o del programma che utilizzeremo noi (eventualmente, perché alcuni programmi consentono di creare un eseguibile che per essere visto su un altro computer non necessita della presenza del programma stesso). Nel peggiore dei casi sarà sempre possibile dotarsi di un portatile e presentarsi in sede d’esame con quello: non preoccupatevi, nessun insegnante sarà tanto meschino da impedirvene l’utilizzo una volta che voi abbiate precedentemente fatto presente la vostra volontà di realizzare una presentazione per PC</p>
<p>* Tutti i marchi sono proprietà del rispettivo produttore</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020226010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020226010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020226010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020226010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F02%2F95396.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Molti di noi, quando sentono parlare di tesina, si ricollegano subito all’immagine di un lavoro lungo e meticoloso, generalmente presentato in diverse pagine di scritto.
Tuttavia, questo non è[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>AIR 015 - Contesto culturale del 1600 (seconda parte)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92105.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92105.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 08 Feb 2002 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92105.shtml#comments</comments>
    <category>air</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il teologo e le figure</p>
<p>In campo artistico ritroviamo alcuni fenomeni analoghi a quelli che abbiamo individuato più gene-ricamente nel complesso della cultura del Seicento. Primo fra tutti il rinnovato intervento della Chiesa cattolica: un intervento che si esplica sia sul piano quantitativo dell’incremento della com-mittenza, che sul piano qualitativo del controllo sui contenuti e dell’ispirazione di nuovi modelli e-spressivi.</p>
<p>Le arti figurative divennero un mezzo per diffondere tra le masse i contenuti dell’ortodossia cattoli-ca. Le scelte iconografiche di pittori e scultori cominciarono a passare al vaglio dei teologi. La rap-presentazione di scene bibliche o di vite di santi non doveva lasciare spazio a dubbi eterodossi, do-veva aderire fedelmente alle Sacre Scritture, ma nello stesso tempo doveva essere efficace e comprensibile per tutti. Prendiamo il caso del culto mariano, rinnovato e potenziato dalla Chiesa romana in consapevole polemica con la svalutazione che ne aveva fatto il protestantesimo. Una delle scene fondamentali della vita della Madonna è la sua assunzione al cielo; ma come rappresentare Maria in quel frangente? Le Scritture ce la dicono ormai anziana, ma l’iconografia mariana già allora la vo-leva giovane. Gli apostoli scoprono vuoto il sepolcro di Maria. Ma come rappresentare nello stesso quadro due scene che secondo le Scritture avvengono in tempi diversi? Le Scritture non dicono che l’Assunta fosse visibile e quindi gli apostoli dovranno limitarsi a guardare il sepolcro. D’altra parte però la Vergine potrebbe essere stata resa visibile da un intervento dello Spirito Santo. E poi quanti dovranno essere gli apostoli? Al momento del decesso di Maria alcuni di loro, secondo le Scritture, erano già morti; ma a non rappresentarne dodici sarà chiaro che sono proprio gli apostoli?</p>
<p>Tutto questo non è un dibattito immaginario, ma una discussione realmente svoltasi tra prelati e teo-logi (e fortunatamente ancora documentata) a proposito di una tavola dipinta nel 1585 da Scipione Pulzone e conservata a Roma in San Silvestro al Quirinale. Non necessariamente questi dibattiti si concludevano con una decisione definitiva. E così Pulzone dipingeva “realisticamente” gli apostoli con gli occhi bassi. mentre l’anno dopo Ludovico Carracci li rappresentava rivolti al cielo (nell’Assunzione oggi al North Carolina Museum of Art). Ma quel che conta è che questi significati, questi valori, che a noi rischiano di sfuggire completamente, erano invece ben presenti agli occhi dei contemporanei e ben sorvegliati dagli addetti ai lavori.</p>
<p>La committenza ecclesiastica</p>
<p>La maggiore ricchezza della Chiesa, la sua accresciuta determinazione nell’imporre il credo cattoli-co si tradussero anche in un incremento della committenza ecclesiastica. Tra il 1560 e il 1660 la maggior parte  delle chiese italiane venne restaurata, modificata, arricchita di decorazioni, di nuove quadrerie, di nuove cappelle e oratori. Fu uno sforzo economico e artistico senza precedenti, che toccò tutta la penisola e Roma in particolare.</p>
<p>Fin dal pontificato di Sisto V (1585-1590), Roma fu trasformata urbanisticamente <i>ad maiorem Dei et Ecclesiae gloriam</i>: nelle intenzioni dei papi la città doveva diventare agli occhi di tutti il simbolo magniloquente della cattolicità. Il mecenatismo di Clemente VII, Paolo V, Gregorio XV e Urbano VIII confermò il ruolo primario di Roma quale centro di diffusione artistica. Con qualche novità pe-rò: che Roma diventava ora di gran lunga la maggiore consumatrice e produttrice d’arte in Italia; che non si trattava più di una corte locale, ma del centro della maggiore organizzazione culturale del mondo; e che infine la Chiesa non era più una parte di Roma, essa informava di sé l’intera città. Ac-canto alla grandiosa realizzazione della basilica di San Pietro e della sua piazza, si vide il proliferare di iniziative più diffuse e non meno spettacolari: la costruzione di palazzi, cappelle, la costituzione di raccolte da parte delle grandi famiglie dell’aristocrazia pontificia.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020208010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020208010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020208010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020208010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F02%2F92105.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il teologo e le figure
In campo artistico ritroviamo alcuni fenomeni analoghi a quelli che abbiamo individuato più gene-ricamente nel complesso della cultura del Seicento. Primo fra tutti il rinnovato[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>AIR 014 - Contesto culturale del 1600 (prima parte)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92106.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92106.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 08 Feb 2002 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92106.shtml#comments</comments>
    <category>air</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Descrivere e stupire</p>
<p>Il registro prevalente di questa letteratura è la descrizione: una descrizione attenta dei dati che si of-frono ai cinque sensi. L’oggetto della descrizione in fondo conta poco, la sua unica funzione è quel-la di risultare moderatamente inaspettato, sottilmente inaudito, di stimolare l’interesse iniziale del lettore. Di mantenerlo poi, quell’interesse, deve essere in grado la macchina retorica messa in moto dal poeta.</p>
<p>Fare poesia vuoi dire prima di tutto essere dei tecnici dell’espressione linguistica. Si torna così a studiare la retorica aristotelica, col suo campionario di metonimie, iperboli e ossimori; ed è, nono-stante le apparenze, un segno di grande fiducia nel futuro della letteratura. Viene infatti abbandona-to il modello dello stile e della lingua petrarchesca che aveva dominato per buona parte del Cinque-cento; viene abbandonato anche il modello dell’Ariosto; viene evitato, dopo averlo usato contro il primato ariostesco, anche il modello del Tasso. Il poeta deve sperimentare, battere vie nuove, interessare il suo lettore, offrendogli a ogni riga qualcosa di sorprendente e spettacolare: un inatteso ac-costamento di parole, di concetti, di suoni, un’inusitata metafora, un’improbabile iperbole.</p>
<p>Il mondo come spettacolo</p>
<p>La tendenza alla spettacolarizzazione che abbiamo riscontrato nella letteratura, coinvolge tutta la realtà sociale e culturale del periodo.</p>
<p>Al raccoglimento della religiosità protestante, la Chiesa romana contrappose la teatralità e il fasto della liturgia post-tridentina. Gli edifici di culto, la celebrazione delle messe solenni, le processioni ai santuari erano strumenti di sicuro effetto propagandistico.<br />
L’amministrazione della giustizia era un altro momento del teatro quotidiano: un’esecuzione capita-le o un rogo dovevano servire di monito, erano uno spettacolo educativo che chi aveva il potere offriva ai suoi sudditi. Ed è il potere nel suo complesso che si spettacolarizza: nelle incoronazioni, nei battesimi, nei genetliaci e nei funerali delle famiglie regnanti, le corti si offrivano agli occhi del po-polo. Le città allora cambiavano volto: falsi archi di trionfo e false facciate segnavano i fasti di un’architettura effimera, all’insegna del travestimento.</p>
<p>Si sviluppò anche il teatro vero e proprio e la commedia dell’arte in particolare. Nella commedia dell’arte il Seicento trovò un’espressione completa: declamazione oratoria, mimica caricata, guitte-sche acrobazie e poi l’esuberanza del canto e la sensualità della danza. Quello offerto dalla comme-dia dell’arte è inoltre un mondo ordinato, coi suoi rassicuranti stereotipi di servi e di padroni, di amorosi, di ingenue e di comparse. Non contano le trame, spesso confuse e ripetitive, conta labilità tecnica dell’attore: e anche questo è nello spirito del secolo.</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/02/92105.shtml">Continua&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020208010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020208010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020208010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020208010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F02%2F92106.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Descrivere e stupire
Il registro prevalente di questa letteratura è la descrizione: una descrizione attenta dei dati che si of-frono ai cinque sensi. L’oggetto della descrizione in fondo conta poco,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Multimedialità e tesina [tesina su carta - parte 5]</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/01/86972.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/01/86972.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Jan 2002 01:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2002/01/86972.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo, qui introdotto come quinta parte della sezione riguardante le tesine cartacee, in realtà presenta regole valide per tutti i tipi di tesine, comprese quelle multimediali.</p>
<p>Una conoscenza approfondita dei programmi descritti nei precedenti articoli sicuramente ci aiuterà a realizzare i nostri lavori molto più in fretta e con meno fatica. Tuttavia, se le intenzioni sono quelle di stendere una tesina completa che dovrà essere letta dalla commissione d&#8217;esame prima dello svolgimento dello stesso (in realtà vi dico subito che questa è una speranza piuttosto vana: se i professori dovessero leggere integralmente i lavori di tutti gli studenti, molto probabilmente impazzirebbero), è consigliato fornire all&#8217;elaborato un&#8217;impaginazione piacevole.</p>
<p>Naturalmente, prima di pensare all&#8217;impaginazione, dovremo avere bene in mente il contenuto e gli obiettivi della relazione, dal momento che argomento diverso presuppone anche un aspetto diverso.</p>
<p>Se, per esempio, vogliamo realizzare una tesina il cui argomento ruoti attorno al concetto del tempo, per prima cosa dobbiamo stabilire quale punto di vista prediligere (scientifico, filosofico) e in base alla scelta di questo progettare l&#8217;aspetto grafico e l&#8217;impaginazione (questo vale maggiormente nel caso di tesine non cartacee, quali le presentazioni multimediali sul Web o su CD-ROM). Assolutamente da evitare l&#8217;impaginazione mista, vale a dire vesti grafiche differenti per ognuna delle materie inserite nel lavoro, perché contribuisce sovente a generare un senso di disordine e fastidio in chi legge.</p>
<p>In generale l&#8217;impaginazione dovrà essere semplice, gradita a vedersi ma al tempo stesso che non distragga dalla lettura della relazione. La grafica non deve competere con il testo (soprattutto nel caso di tesine cartacee, si correrebbe il rischio di dare l&#8217;idea che il proprio lavoro sia sì bello, ma in realtà molto povero di contenuti), semmai accompagnarlo.</p>
<p>Spesso trascurati, gli attributi del testo (tipo di carattere, dimensione, allineamento, formattazione) contribuiscono in larga misura al miglioramento (o al peggioramento) della veste grafica dell&#8217;intero elaborato. Cliccate <a href="javascript:openWindow('http://nessunoforever.supereva.it/SuperEva/2002-01-08/esempi_di_testo.htm')">qui</a> per vedere alcuni esempi (evidenziato in azzurro il testo consigliato). Tenete presente che in un lavoro stampato, l&#8217;eleganza del testo vuol dire molto: a meno che non vogliate realizzare una relazione sul carnevale o su qualcos&#8217;altro di gioioso, consiglio di non usare caratteri il cui aspetto si discosta troppo dal comune. Evitate anche i caratteri &#8220;futuristici&#8221;, qualora la relazione abbia un taglio tecnologico-scientifico :-))</p>
<p>Generalmente, i caratteri maggiormente consigliati sono Arial (o Helvetica), Times New Roman, Garamond, Verdana, Trebuchet MS&#8230;</p>
<p>Molto importante anche la disposizione degli elementi nella pagina, dove per elementi intendo il testo, le immagini e gli oggetti grafici di varia natura. Una disposizione ordinata è certamente l&#8217;obiettivo da raggiungere, ma è anche opportuno cercare di mantenere lo stesso stile per tutta la relazione. Da evitare la disposizione casuale delle immagini (tanto per fare un esempio, la pagina iniziale della mia tesina), perché poco gradevole: dà idea di un lavoro realizzato in fretta e male, anche se così non è. Molto gradita è la disposizione del testo a fianco delle immagini, in modo da non lasciare ampi margini a destra o a sinistra del foglio. Fate clic <a href="javascript:openWindow('http://nessunoforever.supereva.it/SuperEva/2002-01-08/elementi.htm')">qui</a> per vedere due esempi.</p>
<p>Tornando al testo, un&#8217;ulteriore miglioramento dell&#8217;impaginazione può essere effettuato con facilità modificando lo stile dei titoli. Ad esempio è possibile creare delle sottili cornici attorno ai titoli di livello superiore, oppure evidenziarli con uno sfondo (per esempio in tinta chiara, ma va molto bene anche il testo di colore bianco con sfondo nero) . Particolari sezioni all&#8217;interno del testo, come gli esempi, le citazioni o le didascalie, possono essere evidenziati con un carattere differente (meglio se di dimensione leggermente inferiore), quale il Courier, o con uno sfondo in grigio molto chiaro. Generalmente, all&#8217;interno dei programmi di videoscrittura sono presenti dei modelli, sui quali potete basare il vostro lavoro, o dai quali potete trarre spunto per realizzare dei titoli dall&#8217;aspetto migliore.</p>
<p>Si conclude qui la sezione relativa alla stesura di ricerche e tesine su carta. Nei prossimi articoli inizieremo con le presentazioni su schermo.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20020108010000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20020108010000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20020108010000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20020108010000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2002%2F01%2F86972.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Questo articolo, qui introdotto come quinta parte della sezione riguardante le tesine cartacee, in realtà presenta regole valide per tutti i tipi di tesine, comprese quelle multimediali.
Una conoscenza[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Multimedialità e tesina [tesina su carta - parte 4]</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2001/10/74416.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2001/10/74416.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 28 Oct 2001 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2001/10/74416.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Esiste un altro sistema per realizzare una ricerca o tesina che andrà stampata. Questo metodo permette di avere a disposizione un maggior numero di strumenti e tecniche per formattare il testo e unirlo con la grafica in maniera semplice.</p>
<p>Si tratta dei programmi che sono in grado di lavorare su figure vettoriali, quali ad esempio Corel Draw*, Macromedia Freehand*, ma anche il più semplice Microsoft Publisher*.</p>
<p>Il vantaggio di questi programmi è evidente sin da subito: è possibile creare una disposizione a piacere di grafica e testo, senza i limiti dati dai word processor.</p>
<p>Chi non ha familiarità con questi programmi, all&#8217;inizio si troverà spiazzato (non sono semplici da usare come Word* o un qualunque editor di testo), ma ben presto apprezzerà i vantaggi e le potenzialità offerte dagli stessi.</p>
<p>La caratteristica fondamentale è che gni oggetto (testo, immagine, disegno o figura vettoriale) può essere posizionato a piacere, su livelli differenti (immaginate i livelli come tanti fogli trasparenti impilati uno sopra l&#8217;altro che possono essere riempiti in modo indipendente, rendendo quindi possibile la sovrapposizione di più oggetti).</p>
<p>In questo modo potrete abbellire il vostro lavoro nel modo che preferite, soprattutto senza rischiare che gli oggetti che inserite in una posizione, improvvisamente si spostino in un&#8217;altra solo perché avete aggiunto o tolto parte del testo.</p>
<p>Non è mia intenzione spiegarvi come si usano questi programmi (non sarebbe questa la sede adatta). Voglio solo dire che se la vostra intenzione è quella di creare qualcosa di graficamente innovativo (pur essendo stampato), questi programmi (che la maggior parte degli utenti utilizza solo per creare volantini o brochure) offrono un mezzi molto potenti anche per la stesura di relazioni e testi misti con grafica, più di quanto possa offrire un semplice word processor.</p>
<p>* Tutti i marchi sono proprietà del rispettivo produttore.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20011028020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20011028020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20011028020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20011028020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2001%2F10%2F74416.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Esiste un altro sistema per realizzare una ricerca o tesina che andrà stampata. Questo metodo permette di avere a disposizione un maggior numero di strumenti e tecniche per formattare il testo e unirlo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Multimedialità e tesina [tesina su carta - parte 3]</title>
	<link>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2001/10/72740.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2001/10/72740.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 20 Oct 2001 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele Nessuno</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/ricerche_e_tesine_d_esame/interventi/2001/10/72740.shtml#comments</comments>
    <category>{item_category}</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Concludiamo la nostra breve digressione sui wordprocessor con alcuni suggerimenti di base per realizzare un documento semplice da modificare e che non dia problemi successivamente con la formattazione.</p>
<p>Una delle regole fondamentali è la seguente: <b>mai creare spaziature con tanti spazi uno di seguito all&#8217;altro e   di mai mandare un paragrafo alla pagina successiva con tante andate a capo</b>. Questo eviterà problemi di disallineamenti in fase di stampa o in fase di successiva modifica del documento.</p>
<p>Se la vostra intenzione è quella scrivere del testo che dista qualche centimetro dal bordo, utilizzate i <b>rientri</b> (sono quegli oggetti grigi triangolari che vedete nel righello, facendo riferimento a Microsoft Word*): basterà spostare uno o l&#8217;altro per ottenere l&#8217;effetto desiderato (è possibile spostare solo la prima riga, solo le righe dopo la prima o tutte le righe del paragrafo).</p>
<p>Se invece desiderate scrivere su una stessa riga diverse parole distanziate a vostro piacere, usate le <b>tabulazioni</b>. In sostanza, cliccate col tasto sinistro su un punto a piacere del righello: se premete il tasto TAB il cursore si sposterà immediatamente in corrispondenza di quel punto, consentendovi di scrivere a partire da lì. Potete impostare più punti se lo desiderate: ogni volta che premerete TAB, il cursore si sposterà al punto successivo.</p>
<p>Ricordo che in Microsoft Word* 2000 e successivo è possibile fare doppio clic in un punto qualsiasi del foglio per cominciare a scrivere da lì.</p>
<p>Come fare a <b>cambiare pagina</b> senza premere tante volte INVIO? Beh, questo è molto semplice: riferendosi a Microsoft Word*, è possibile fare clic sul menu <i>Inserisci</i>, quindi <i>Interruzione</i> e scegliere <i>di pagina</i>, oppure premere CTRL+INVIO.</p>
<p>Naturalmente fintanto che c&#8217;è solo testo, l&#8217;effetto disallineamento dovuto alle andate a capo è spesso trascurabile, cosa che invece non è se aggiungete delle immagini o dei disegni al vostro lavoro, o peggio ancora se aprite un documento vecchio con una versione del wordprocessor successiva a quella con cui lo avevate creato. Recentemente ho scaricato un documento contentente gli appunti di un corso universitario che ho frequentato, e ho dovuto cancellare o aggiungere parecchie andate a capo, perché la formattazione non rispettava le regole sopra esposte e alcune immagini erano tagliate tra una pagina e l&#8217;altra.</p>
<p>* Tutti i marchi sono proprietà del rispettivo produttore.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20011020020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20011020020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20011020020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20011020020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fricerche_e_tesine_d_esame%2Finterventi%2F2001%2F10%2F72740.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Concludiamo la nostra breve digressione sui wordprocessor con alcuni suggerimenti di base per realizzare un documento semplice da modificare e che non dia problemi successivamente con la[...]</description>
	
	</item>
    

</channel>
</rss>
