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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sat, 11 Oct 2008 07:32:17 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Le aureole di Gentile da Fabriano</title>
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	<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>psicologia_del_rinascimento</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><IMG style="WIDTH: 353px; HEIGHT: 283px" height=307 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/sirena.JPG" width=364 vspace=2></p>
<p><EM>&#8220;Io sono Dea di grande Bellezza e di nobile stirpe, nata dal nostro mare  (la dimensione psichica iperconscia  sperimentata dalle madri, dai poeti e dagli artisti), e circondo  il mondo intero (i sentimenti materni sono ovunque nella Terra). Sempre in movimento, spando dalle mie mammelle il Latte (amore materno)  e il Sangue (passione). Cuocili entrambi, fino a convertirli in Oro (conoscenza) e Argento (saggezza), ad ogni altro metallo superiori: io rendo molto ricco colui che mi possiede.</EM>&#8221; Frate Basilio Valentino,  &#8220;Azoth&#8221;, 1623</p>
<p>Con parole non dissimili il filosofo arabo Avicenna (Ibn  Sina, 980 - 1037) scriveva che il Latte della Vergine è composto da due sostanze, un liquido lunare bianco e uno  solare rosso che formano insieme il mercurio dei filosofi. I due devono essere cotti insieme  da Vulcano, affinchè  il mare dei filosofi (la cultura alchemica  dell&#8217;amore/conoscenza) sia trasformato in oro.</p>
<p>&#8220;Nell&#8217;Odissea  Ulisse si allontana dalla sua casa per conquistare il mondo, però man mano che si riavvicina ad essa è tenuto a confrontarsi con i simboli femminili di Atena, Circe, Calipso, Ninfe, amazzoni, sirene; tutti archetipi del femminile (il mostro marino endocrino, simbolo della psiche femminile connessa alle ghiandole del corpo) che completano l’umanità di questo eroe conquistatore del mondo superficiale, il mondo del potere e del dominio sopra i nemici e sopra tutte le cose. Quando però non ci sono più nemici, queste donne, ognuna a suo tempo e con quieto discernimento, gli insegna nuovi modelli di conoscenza (oro)  e di saggezza (argento). Quando la lotta è terminata, l’uomo ha la possibilità di sopprimere queste nuove possibilità di crescita e di umanizzazione, oppure può armonizzarle all’interno di sé e nei confronti di quanto lo circonda. Questa momento spesso coincide con uno stato di apparente inattività. Tuttavia, questa gestazione (cottura) che assimila elementi maschili e femminili integrandoli, rappresenta uno dei momenti più creativi della nostra esistenza, proprio come accadde ad Ulisse.<br />
(Antonella Iurilli Duhamel)</p>
<p>C&#8217;è una cosa che le donne sanno fare bene: generare i figli e allattarli con il latte  che sgorga dalle ghiandole mammarie (la venere in cancro).  Il sistema ghiandolare femminile è suddiviso in due parti tra loro comunicanti; le ghiandole  che sostengono la produzione dell&#8217;amore del corpo (il latte) e le ghiandole che attivano l&#8217;amore delle mente (il sangue)  che fanno &#8220;riferimento&#8221;  alla ghiandola del Talamo  (venere in capricorno).  E&#8217; abbastanza raro che le donne siano coinvolte contemporaneamente nel corpo e nella mente. Quando ciò accade, ed è il caso di Ulisse, il  sig. Nessuno, il latte e il sangue  zampillano da entrambe le mammelle (i due emisferi cerebrali) e donano al &#8220;maschio&#8221;  l&#8217;amore e la conoscenza del corpo femminile (l&#8217;oro)  e l&#8217;amore e la saggezza della mente femminile (l&#8217;argento), ovvero il nucleo di sostanze che formano il Mercurio dei filosofi, dei saggi, degli artisti e dei poeti. </p>
<p>L&#8217;alchimista suggerisce di cuocerli insieme, perchè dalla loro unione scaturisce un filo di Mercurio in grado di percepire  (telepaticamente)  le sensazioni, le emozioni e i sentimenti corporei delle donne e , in un secondo momento, i loro desideri, speranze e pensieri più reconditi (come nel film &#8220;What the women  want). A chi acquisisce tale potere viene concesso denaro e fortuna e non è un caso che gli stilisti, gli artisti e gli uomini  in genere ricchi e fortunati, siano legati da un doppio filo con la figura materna, al punto da esercitarsi sin da piccoli a percepirne il &#8220;corpo astale&#8221;.</p>
<p>Il corpo astrale circonda la terra. I sentimenti e desideri delle madri sono ovunque e uguali in ogni parte del mondo. Chi  sviluppa l&#8217;intuizione (il mercurio femminile) e percepisce  il mormorio segreto che le ghiandole del corpo trasmettono a quelle dell testa e viceversa,  è destinato a conquistare le  più grandi ricchezze e successi. In india si festeggia nel mese di Novembre (nel segno dello scorpione)  la festa delle luci, la festa della Dea Lakshmi,  dea della bellezza, della fortuna e del successo che arride a chi  la venera, ghiandola dopo ghiandola, chakra dopo chakra.  La donna dello scorpione, più di altri segni, illumina  tutte le ghiandole con il progesterone generato dalle ovaie. Una dopo l&#8217;altra, le ghiandole si ravvivano e producono la &#8220;luce astrale&#8221;  caratteristica delle mamme che allattano e delle donne in amore.</p>
<p><IMG style="WIDTH: 359px; HEIGHT: 497px" height=688 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/madonnagentile.JPG" width=526 vspace=2></p>
<p>Nella mistica cristiana il fenomeno è raffigurato dall&#8217;aureola. Il filo di  mercurio che ci permette di sondare i sentimenti, i pensieri e persino gli stati coscienza altrui racchiude una luce dorata, simbolo dell&#8217;amore e della conoscenza generati dalle donne e dalla anime (femminili) in genere. L&#8217;anima dei santi emette una luce dorata di amore e compassione che viene contenuta dal filo dell&#8217;aureola verticale (la Vergine), mentre la luce argentea della conoscenza dei saggi viene contenuta da una aureola orizzontale (la Madonna). Straordinarie le doppie aureole dipinte da Gentile da Fabriano. Alcune di queste sono solcate da parole scritte in arabo, ebraico e greco, a sottolineare  il loro significato di &#8220;fonte&#8221; da cui sgorga amore e compassione (la prima aureola), comprensione e conoscenza (la seconda aureola).</p>
<p><IMG style="WIDTH: 349px; HEIGHT: 475px" height=686 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/madonnasantigentile.JPG" width=495 vspace=2></p>
<p>Gentile da Fabriano, 1390 Madonna col Bambino tra San francesco e Santa Chiara</p>
<p>Che cosa desiderano le donne? </p>
<p>Sperano sempre di incontrare un uomo dotato di un pò di intuizione, capace di sedurle prima nella mente e poi nell&#8217;anima e di entrare in punta di piedi nel loro &#8220;corpo astrale&#8221; e &#8220;mentale&#8221;, prima ancora di quello fisico.  Purtroppo il mercurio dei filosofi è ormai scomparso dalla terra e dal seno femminile non zampilla più, da ormai molto tempo, il &#8220;latte e il sangue&#8221;,  i due fluidi che rendono possibile ogni vera  &#8220;fusione&#8221; alchemica di maschio e femmina. </p>
<p>continua su   <A href="http://martabreuning.menstyle.it">Lo Studio di Afrodite</A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080925020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080925020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080925020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080925020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F339202.shtml"/></p>
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	<description>&amp;#8220;Io sono Dea di grande Bellezza e di nobile stirpe, nata dal nostro mare  (la dimensione psichica iperconscia  sperimentata dalle madri, dai poeti e dagli artisti), e circondo  il mondo intero[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>San Michele e Mr Smith</title>
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	<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>storia_del_rinascimento</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Matrix</STRONG></p>
<p>Le storie del cinema sono spesso<br />
imperniate sulle vicende di uomini o donne impegnati ad affrontare situazioni<br />
difficili, al limiti dell&#8217;ordinario e quasi sempre fuori<br />
dall&#8217;ordinario. Al protagonista sono richieste delle prove che comportano<br />
il superamento di ostacoli, difficoltà e crisi determinate dalla realtà<br />
contingente, esterna e interna. Che siano eroi, avvocati o uomini<br />
qualunque, oppure donne con spiccate abilità atletiche e mentali,<br />
a ognuno di essi la trama chiede  una trasformazione sostanziale degli<br />
elementi psichici, delle informazioni mentali e delle capacità<br />
latenti in azioni, pensieri e sentimenti che trascendono la dimensione<br />
quotidiana  dell&#8217;essere. </p>
<p>Il Bene e il Male si confontano<br />
poi ad armi pari,  poichè ciò che fa la differenza tra  il Sig.<br />
Anderson e il Sig. Smith (Matrix), non è la bravura, il talento, la velocità, lo<br />
stile o la potenza  delle azioni, ma la qualità del &#8220;Sale&#8221; che hanno in<br />
testa,  simbolo alchemico della &#8220;coscienza sensoriale&#8221; che evolve<br />
in coscienza morale, etica e spirituale. </p>
<p>Nella &#8220;Trilogia di<br />
Matrix&#8221; appare evidente che non esiste una differenza sostanziale<br />
tra  Anderson e Smith. Entrambi  &#8217;superano&#8217; la<br />
dimensione dominata dagli istinti, regno incontrastato delle &#8220;macchine e<br />
delle seppie&#8221; e la dimensione dei rapporti quotidiani &#8220;terrestri&#8221;<br />
alterati dal psicosoma individuale e collettivo.<br />
Entrambi operano  nella dimensione mentale (il pneuma) in cui è<br />
possibile  avere esperienze virtuali della realtà e comprendere il<br />
significato simbolico dei fatti (i frame di Matrix)  che accadono<br />
quotidianamente, generati  dal Caso, dal Caos, dal Karma e dalla<br />
Necessità e interpretati dall&#8217;Oracolo. </p>
<p>Il Sig. Smith incarna i<br />
panni  dell&#8217; alchimista nero (lo stregone),  emblema dell&#8217;individuo<br />
mentalmente  evoluto, capace di manipolare, suggestionare e<br />
persuadere  la psiche &#8216;ingenua&#8217;  &#8216;proiettando&#8217; ad arte immagini,<br />
parole e  giochi di coscienza  (Il Mercurio surriscaldato  esce<br />
dalla storta e si proietta all&#8217;esterno assumendo la forma di goccioline) che<br />
hanno come unico fine il consenso e l&#8217;omogolazione della massa.</p>
<p>Nei primi due episodi il Sig.<br />
Smith è affiancato da due collaboratori (parole e immagini) che<br />
hanno la facoltà di &#8220;entrare&#8221;  nell&#8217;identità di chiunque, poichè la<br />
sostanza dello Zolfo (istinti, pulsioni e libido) è presente in ogni individuo,<br />
indistintamente. Siamo tutti facilmente suggestionabili da messaggi<br />
ambigui, di natura ipnotica, come quelli della pubblicità, che ci omologa a<br />
consumatori di merci o  &#8220;numeri elettorali&#8221; da influenzare e<br />
convincere.</p>
<p>Invece nel terzo episodio<br />
il Sig. Smith, giunto al massimo delle proprie potenzialità mentali, creative e<br />
cognitive, riesce a omologare chiunque, al punto che ogni individuo si<br />
identifica con lui, spinto ad agire dalla stessa bramosia e  volontà<br />
di dominio, dalla stessa libido sociale, materiale e persino spirituale. </p>
<p>Alla fine siamo tutti come il<br />
Sig. Smith e diventiamo il Sig. Smith.  Per gli alchimisti il male è<br />
connaturato alla realtà biologica dell&#8217;individuo che obbedisce<br />
ciecamente agli stimoli psichici provenienti  dal<br />
sistema preordinato e preorganizzato degli istinti (Il<br />
serpente).</p>
<p>Continua su <A<br />
href="http://martabreuning.menstyle.it"> Studio di Afrodite </A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080923020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080923020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080923020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080923020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F338993.shtml"/></p>
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	<description>Matrix
Le storie del cinema sono spesso
imperniate sulle vicende di uomini o donne impegnati ad affrontare situazioni
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	</item>
    
	<item>
	<title>Le leggende alchemiche</title>
	<link>http://guide.supereva.it/rinascimento/interventi/2008/09/338880.shtml</link>
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	<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>storia_del_rinascimento</category><category>arte</category><category>letteratura</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>La leggenda di Artù</STRONG></p>
<p>Con la conquista normanna dell&#8217;Inghilterra (1066), la conquista spagnola di Toledo (1085) e l&#8217;inizio della prima crociata (1097)  s&#8217;inaugura una nuova era  per la produzione creativa di favole, leggende e miti. Nuovi concetti filosofici e teologici dovevano essere padroneggiati e assimilati. Le traduzioni dall&#8217;arabo, le sete e le mode d&#8217;oriente, gli eretici manichei, i cabalisti e i mercanti ebrei aprono alla mente europea un nuovo universo mitologico con cui  doveva trovare un accordo non solo la ragione ma anche il cuore.</p>
<p>Per la prima volta la mente occidentale, in particolare quella francese, si confronta con i raffinati testi della poesia e della letteratura araba in cui si narra, senza mezzi termini,  l&#8217;alchimia dell&#8217;amore sessuale e la sua sublimazione in fantasia, immaginazione e scoperta, davvero imprevista, di una dimensione &#8220;subconscia&#8221; della psiche  in cui l&#8217;anima della donna si esprime per immagini, metafore, allegorie e dichiara, attraverso  il trucco, i colori e la foggia delle sete, la propria disponibilità a congiungersi con il corpo, l&#8217;anima e lo spirito dell&#8217;amato.</p>
<p>Quando l&#8217;inghilterra cade in mano normanna, i re e le corti  anglo-sassoni furono sostituiti da una aristocrazia di lingua francese, con forti agganci continentali, che offrì nuove possibilità  creative ai bardi e ai narratori  delle Isole Britanniche. Tra il 1066 e il 1140  avviene un grande risveglio creativo  che dà vita  a un processo mitogenetico di rinnovamento  della tradizione orale celtica. E&#8217; in quest&#8217;epoca che vengono rivisitate le gesta di Artù risalenti al 500 d.c. </p>
<p>Artù, l&#8217;eroe che sconfigge 900  nemici  nella battaglia di monte Badon affidandosi all&#8217;immagine della Madre di Dio dipinta sullo scudo, si trasforma per mano di Geoffrey,  in un uomo dilaniato dal sospetto, dalla gelosia (l&#8217;infedeltà di Ginevra) e dal tradimento del nipote (Mordred) con cui combatte l&#8217;ultima battaglia prima di giungere ad Avalon.</p>
<p><IMG style="WIDTH: 314px; HEIGHT: 369px" height=407 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/dragosfera.JPG" width=362 vspace=2></p>
<p><STRONG>L&#8217;opera al Rosso (alchimia della seconda Materia)</STRONG></p>
<p>Le crisi patite da Artù sono le stesse affrontate dall&#8217;alchimista dell&#8217;Opera al rosso, il secondo Atto della Grande Opera in cui l&#8217;individuo deve affrontare le emozioni che emergono dal subconscio. Rabbia, invidia, gelosia, desiderio di vendetta e bramosia cieca e irrazionale rappresentano  il &#8220;drago&#8221; che tiene in ostaggio la bella fanciulla  (l&#8217;anima psichica) sulla sommità della torre. Nessuno è immune da queste emozioni che appartengono alla sfera (circolare) del subconscio,  metafora di un non-luogo  in cui  la sostanza dell&#8217;essere (solfo, mercurio e sale) deve essere trasformata in quattro Atti (il quadrato) dalla Rossa Tintura, metafora della conoscenza della psiche femminile mediata da una esperienza diretta delle pulsioni del cuore. continua su &#8220;<A href="http://martabreuning.menstyle.it/">Lo studio di Afrodite</A>&#8220;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080922020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080922020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080922020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080922020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F338880.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La leggenda di Artù
Con la conquista normanna dell&amp;#8217;Inghilterra (1066), la conquista spagnola di Toledo (1085) e l&amp;#8217;inizio della prima crociata (1097)  s&amp;#8217;inaugura una nuova[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Venere vestita: la percezione in azione</title>
	<link>http://guide.supereva.it/rinascimento/interventi/2008/09/338599.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/rinascimento/interventi/2008/09/338599.shtml#comments</comments>
    <category>psicologia_del_rinascimento</category><category>bosch</category><category>botticelli</category><category>venere</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<EM>La realtà non è leggibile in modo certo. Le parole, le idee e le teorie non riflettono, bensì traducono la realtà in modo insufficiente ed erroneo. La nostra realtà non è altro che la nostra idea della realtà.&#8221; (E. Morin) </EM></p>
<p>Per gli alchimisti c&#8217;è solo un modo di  &#8220;leggere&#8221; la Realtà in modo certo: la Percezione. Ma per esercitare  le facoltà della percezione, chiamata in gergo alchemico &#8220;la nostra Arte&#8221;, è indispensabile compiere due atti rivoluzionari per la mentalità occidentale:  astenersi dall&#8217;azione e rinunciare alla pretesa di interpretare e quindi fissare la realtà  con leggi, teorie, dogmi, teoremi scientifici, economici , sociologici e matematici.</p>
<p><IMG style="WIDTH: 470px; HEIGHT: 205px" height=420 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/Venere%20e%20Marte1.JPG" width=1027 vspace=2></p>
<p>Il primo atto  è stato descritto da Botticelli nel dipinto &#8220;Venere e Marte&#8221;. Venere è completamente vestita, segno che non deve espletare nessuna funzione corporea sollecitata dall&#8217;eros, dall&#8217;amore o dalla passione dei sensi. Marte  invece è nudo e addormentato, a dichiarare che  la pulsione sessuale, il desiderio creativo  e la libido di agire  sono in uno stato di immobilità, come quello che  si realizza durante le fasi di riflessione o di meditazione.  Venere inoltre si trova a sinistra, dove per convenzione sorge il sole, ad indicare che le facoltà dei sensi sono concentrate nell&#8217;atto di percepire e non di agire. Venere vestita è l&#8217;emblema della percezione in azione, considerata dagli alchimista  il principio  di ogni conoscenza, di ogni indagine e scoperta di ciò che è vero, eterno e immutabile. La percezione di Venere è la stessa percezione delle &#8220;donne alchimiste&#8221;, per loro natura attente a selezionare gli elementi ( i tre satiri) che disturbano, ostacolano e distorcono la visione della realtà. I tre satiri impugnano infatti una lancia con l&#8217;intento di  accecare Marte al fine di sostituire la visione di ciò che è  reale, con una sua improbabile interpretazione. Parole, idee e teorie, come afferma il sociologo Edagar Morin, traducono la realtà in modo insufficente ed erroneo e  producono un&#8217;idea distorta e spesso capovoltà di ciò che è vero, giusto e buono per l&#8217;individuo e la società (il quarto satiro sorregge il gomito di Marte e infila  uno strumento di misurazione capovolto tra il dito medio di Marte e il terreno/realtà). Tuttavia evolvere nella percezione richiede alcuni passaggi iniziatici che nemmeno le donne  sono in grado di affrontare senza la giusta dose  di &#8220;ragionevole follia&#8221;.</p>
<p><IMG style="WIDTH: 415px; HEIGHT: 350px" height=501 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/portacroce.JPG" width=551 vspace=2></p>
<p>Bosch è  il maggior interprete delle iniziazioni  alla percezione alchemica. I soggetti a sfondo religioso hanno il preciso scopo di indirizzare l&#8217;interpretazione delle immagini su un piano spirituale elevato,  dove convivono  i  &#8220;nobili&#8221; sentimenti della rinuncia, del sacrificio, dell&#8217;abbandono, del perdono e della compassione  e  della dissoluzione dell&#8217;ego.</p>
<p>E&#8217; in quest&#8217;ottica che si deve interpretare la serie di opere  in cui raffigura &#8220;Cristo portacroce&#8221; dipinto  da Bosch in mezzo ad una accozzaglia di gente che parla senza pensare, che bestemmia parole senza senso, che discute unicamente per convincere, suggestionare o manipolare la psiche altrui. Anche chi tace, come la donna che mostra l&#8217;icona di Cristo dipinta su una tela,interpreta la realtà mistificando la verità attraverso la proiezione di immagini conformi agli scopi che la &#8220;libido spirituale&#8221;  indotta dalla religione si prefigge. </p>
<p>Cristo portacroce è l&#8217;emblema della consapevolezza di vivere in un mondo farneticante, meschino, volgare e ignorante. Le parole, le idee, le opinioni, le teorie, le filosofie, i principi e i dogmi rappresentano il tentativo di inchiodare la realtà a una Verità Assoluta (Dio), mentre per Bosch (e gli alchimisti orientali) la Verità è sempre relativa a un periodo storico, a una cultura o una condizione economica-lessicale. A volte la Verità è abbastanza forte e incisiva nel convincere l&#8217;anima degli uomini, altre volte è debole e frammentata,inadeguata e incapace a descrivere la Realtà assoluta testimoniata da Cristo.<br />
Il Cristo dipinto da Bosch sale sul Calvario portando la croce della  rinuncia dell&#8217;intelletto razionalizzatore a interpretare la Realtà secondo schemi predefiniti, poichè in ogni situazione critica, anche la più banale, deve essere comunque fatta la volontà del &#8220;Padre mio&#8221;, metafora di una precisa volontà di  perseguire le Leggi evolutive (la Verità alchemica) suggerite dalla &#8220;percezione di Venere&#8221;, in grado di vedere amore, bellezza e perfezione aldi là delle parole, delle critiche e delle regole conformi al gusto della massa. </p>
<p>Verità e Realtà sono i due assi della croce che il filosofo alchimista di Bosch aiuta a &#8217;sollevare&#8217;, affinché la consapevolezza  degli errori compiuti dall&#8217;intelletto egopatico, egocentrico e finalizzati agli scopi (il fine giustifica i mezzi) conduca alla Ragione, quella alchemica. </p>
<p><A class=condividi onclick="share('social', 'http://martabreuning.menstyle.it/archive.php?eid=66', 'Lo+Studio+di+Afrodite+-+Venere%3A+Percezione+in+azione');" href="http://martabreuning.menstyle.it/#"><IMG style="BORDER-RIGHT: 0px; BORDER-TOP: 0px; BORDER-LEFT: 0px; BORDER-BOTTOM: 0px" alt=condividi src="http://martabreuning.menstyle.it/cm/img/butt_condividi_icona.png"></A></p>
 
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	<description>&amp;#8220;La realtà non è leggibile in modo certo. Le parole, le idee e le teorie non riflettono, bensì traducono la realtà in modo insufficiente ed erroneo. La nostra realtà non è altro che la[...]</description>
	
	</item>
    
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	<title>Amore e Psiche</title>
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	<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>psicologia_del_rinascimento</category><category>amore e psiche</category><category>mitologia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><IMG style="WIDTH: 360px; HEIGHT: 573px" height=451 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/260px-Psyche_et_LAmour.jpg" width=260 vspace=2></p>
<p>Ai tempi di Guffurio (1430 circa), famoso per un suo Trattato sull&#8217;armonia musicale assimilata alla Musica delle sfere celesti,  non esistevano le numerose correnti di psicologia che sono sorte nel XX secolo. L&#8217;essere umano era percepito come totalità formata dal corpo fisico e dal corpo sottile, considerato una realtà impalpabile ma concreta. Facevano parte del corpo sottile cinque &#8220;guaine&#8221;  vivificate al suo interno dalla sostanza mercuriale che aveva la proprietà di diventare sempre più luminosa e rapida nel selezionare le &#8220;informazioni&#8221; provenienti dall&#8217;interno del corpo fisico (enterocezione) e dal mondo esterno (esterocezione). La moderna psicologia definisce  genericamente il corpo sottile con il concetto di Psiche, contemplando così al suo interno tutti i fenomeni invisibili che  sostanziano concetti diversi come quelli di anima, subconscio, inconscio, superconscio, Es e Se.</p>
<p>Nel rinascimento la trasformazione del Mercurio all&#8217;interno delle &#8220;guaine&#8221;  psichiche veniva definita &#8221; Amor sui&#8221;, amor di sè,  termine coniato da sant&#8217;Agostino nei primi secoli dopo Cristo per chiarire il rapporto che l&#8217;io ( Amor) intrecciava con  il corpo sottile (Psiche). La mitologia greca influenzava notevolmente lo sviluppo dei concetti psicologici, con effetti così sorprendenti sullo studio della natura umana ancora oggi incompresi e spesso vituperati. Il corpo era infatti considerato il Tempio di DIo, ovvero il luogo sacro in cui  il senso di sè (fisico, psichico, mentale, spirituale, creativo e cognitivo) poteva crescere ed evolvere  nella  coscienza morale (Gesù) e spirituale (Cristo) che caratterizza il Figlio di DIo.</p>
<p>Quando il corpo è pervaso dal demone dell&#8217;Eros,  Psiche si accoppia generando il mondo delle sensazioni (le ninfe), delle emozioni (le donne) e dei sentimenti (le Dee) che strutturano il mondo dell&#8217;Anima. Quando invece subentra il desiderio di conoscere l&#8217;eros,di guardare il suo vero volto, allora emerge l&#8217;amor di sè  in grado di esplorare i territori della mente subconscia (istinti), inconscia (pulsioni)  e iperconscia (libido) che conducono l&#8217;anima negli Inferi, nel regno dell&#8217;Ombra..  </p>
<p><STRONG>La favola di Apuleio  - </STRONG>tratto da Wikipedia</p>
<p>Il percorso evolutivo di Psiche viene descritto allegoricamente da Apuleio nella sua famosa favola: </p>
<p>Psiche è una bellissima principessa, così bella da causare l&#8217;invidia di <A title="Venere (divinità)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venere_(divinit%C3%A0)">Venere</A>. La dea invia suo figlio <A title=Eros href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eros">Eros</A> perché la faccia innamorare dell&#8217;uomo più brutto e avaro della terra, perché Psiche sia coperta dalla vergogna di questa relazione. Ma il dio, Eros, si innamora della mortale, e con l&#8217;aiuto di <A title=Zefiro href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zefiro">Zefiro</A>, la trasporta al suo palazzo, dove, imponendo che gli incontri avvengano al buio per non incorrere nelle ire della madre Venere, la fa sua. Ogni notte Eros va alla ricerca di Psiche, ogni notte i due bruciano la loro passione in un amore che mai nessun mortale aveva conosciuto. Psiche è dunque prigioniera nel castello di <A title=Eros href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eros">Eros</A>, legata da una passione che le travolge i sensi. Una notte Psiche, istigata dalle sorelle, decide di vedere il volto del suo amante, pronta a tutto, anche all&#8217;uomo più orripilante, pur di conoscerlo. <STRONG>È questa bramosia di conoscenza</STRONG> ad esserle fatale: una goccia cade dalla lampada e ustiona il suo amante; il dio vola via e Venere scaglia la sua punizione. </p>
<p>Venere sottopone Psiche a diverse prove: nella prima, per esempio deve suddividere un mucchio di granaglie con diverse dimensioni in tanti mucchietti uguali; disperata, non prova nemmeno ad assolvere il compito che le é stato assegnato, ma riceve un aiuto inaspettato da un gruppo di formiche, che intendevano ingraziarsi il suo innamorato. (metafora della percezione categoriale delle sensazioni)</p>
<p>L&#8217;ultima e più difficile prova consiste nel discendere negli inferi (l&#8217;ombra) e chiedere alla dea Proserpina un po&#8217; della sua bellezza/conoscenza. Psiche medita addirittura il suicidio arrivando molto vicino a gettarsi dalla cima di una torre (archetipo del subconscio). Improvvisamente, però, la torre si anima e le indica come assolvere la sua missione. Durante il ritorno, mossa dalla curiosità a lei tanto cara, aprirà l&#8217;ampolla (data da Venere) contenente il dono di Proserpina, che in realtà contiene il sonno più profondo (l&#8217;inconscio onirico). </p>
<p>Ancora una volta verrà in suo aiuto Amore, che la risveglierà dopo aver rimesso a posto la nuvola soporifera (uscita dalla ampolla). Solo alla fine, lacerata nel corpo e nella mente, Psiche riceve l&#8217;aiuto di <A title="Giove (divinità)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giove_(divinit%C3%A0)">Giove</A>  (la conoscenza discorsiva della verità). Mosso da compassione il padre degli dei fa in modo che gli amanti si riuniscano: Psiche diviene una dea e sposa Amore. Il racconto termina con un grande banchetto al quale partecipano tutti gli dei, alcuni anche in funzioni inusuali: per esempio, <A title=Bacco href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bacco">Bacco</A> (la coscienza sensoriale) fa da coppiere, le tre Grazie (facoltà evolutive)  suonano e il dio <A title="Vulcano (divinità)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vulcano_(divinit%C3%A0)">Vulcano</A>  (la trasmutazione metallica del Mercurio) si occupa di cucinare il ricco pranzo.<br />
Al termine del banchetto i due giovani godettero dei piaceri amorosi e da questa unione nacque un figlio, <A title=Piacere href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piacere">Piacere</A>, identificato dai latini con <A class=mw-redirect title=Voluptas href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voluptas">Voluptas</A>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080916020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080916020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080916020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080916020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F338476.shtml"/></p>
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	<title>La  percezione di Rembrandt</title>
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	<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>psicologia_del_rinascimento</category><category>Rembrandt</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><A href="http://bp1.blogger.com/_6csMLkInOxQ/RhuY7uKG2VI/AAAAAAAAAAw/lRJ7UCUQw1A/s1600-h/Lezioni+di+anatomia+.JPG"><IMG id=BLOGGER_PHOTO_ID_5051799558796269906 style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 323px; CURSOR: hand; HEIGHT: 251px; TEXT-ALIGN: center" height=284 alt="" src="http://bp1.blogger.com/_6csMLkInOxQ/RhuY7uKG2VI/AAAAAAAAAAw/lRJ7UCUQw1A/s400/Lezioni+di+anatomia+.JPG" width=361 border=0></A><STRONG>Rembrandt, <EM>Lezioni di anatomia del Dott.Tulp</EM>, 1632</STRONG><STRONG></STRONG></p>
<p>Anche Rembrandt, pochi decenni dopo Caravaggio, elabora una straordinaria sintesi dei processi di evoluzione della percezione sensoriale attivati non più dall’Eros, ma dal desiderio di conoscere la verità. La condizione preliminare posta da Rembrandt è che l’alchimista abbia sufficiente energia mentale per modellare gradualmente la percezione sensoriale in un vero e proprio strumento di conoscenza.<br />
“<STRONG>La lezione di anatomia del Dottor Tulp</STRONG>” è il banco di prova di ciò che l’allievo è stato in grado di “affinare mentalmente” durante la fase di introversione psichica della libido.<br />
La neurofisiologia alchemica procede per schemi di sviluppo della coscienza che sono strettamente connessi alle modificazioni psichiche, per cui l’introversione di “<A href="http://martabreuning.menstyle.it/archive.php?eid=45"><STRONG>Bacco</STRONG></A>” è propedeutica per generare una diversa circolazione degli imput sensoriali provocati dai “travasi di bile nera, rossa e gialla” nel sangue o dalla veicolazione del “flegma” (l’adrenalina prodotta dalle surrenali) nei vari canali di conduzione dell’informazione al cervello (il sangue, la linfa, il fluido cerebrospinale).<br />
La trasformazione dell’anima psichica, vittima o arteficie dell’illusione sensoriale connessa alla ‘secrezione biliari’ (umore), in anima intellettiva dotata di autocontrollo (carattere), matura attraverso la consapevolezza cognitiva delle sensazioni che informano sulla natura e l’origine dei conflitti con l’ambiente esterno.<br />
L’ambiente interno è preservato dall’istinto di conservazione peculiare del ‘pleroma femminile’ in grado di attivare processi di trasformazione chimica, magnetica e persino nucleare dell’energia psichica. Allo stesso modo lo sviluppo sociale della percezione sensoriale ha lo scopo di preservare la specie attraverso il sistema di avvertimento cognitivo e di difendere il territorio, la società e la cultura con l’utilizzo di sistemi sempre più sofisticati di osservazione della realtà (la percezione dei satelliti spaziali ad esempio).<br />
Raccogliere informazioni in modo appropriato è quindi fondamentale per sopravvivere e realizzare gli strumenti, le tecniche e i mezzi adatti per riportare l’organismo individuale e sociale in equilibrio.</p>
<p>Rembrandt codifica nei volti degli allievi tutte le potenzialità della “propria arte” di “comprendere la realtà’ attraverso l’evoluzione dell’energia psichica in <STRONG>attenzione, concentrazione, focalizzazione e contemplazione. </STRONG></p>
<p>La disattenzione, la distrazione e l&#8217;incapacità di focalizzare la situazione in tutti i suoi aspetti, sono gli aspetti deteriori della percezione sensoriale descritti da Rembrandt nei volti dei primi tre studenti che si trovano a sinistra del dipinto. Al centro, vicino al Dottor Tulp, emerge lo studente che ascolta con attenzione le parole anche senza guardare le immagini, mentre gli altri tre esprimono una qualità della percezione superiore alla media.<br />
Concentrazione mentale, focalizzzazione cognitiva sui testi e lo sviluppo della percezione sensoriale translogica in grado di procedere per astrazioni simboliche, schemi sintetici, visioni schematiche, sintesi creative e simboli sostitutivi delle parole, rappresentano i tre stadi di sviluppo della percezione sensoriale in strumento di indagine e conoscenza</p>
 
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	<description>Rembrandt, Lezioni di anatomia del Dott.Tulp, 1632
Anche Rembrandt, pochi decenni dopo Caravaggio, elabora una straordinaria sintesi dei processi di evoluzione della percezione sensoriale attivati non[...]</description>
	
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	<title>Filosofia dell&#039; Eros Alchemico</title>
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	<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>filosofia_del_rinascimento</category><category>Leonardo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>&#nbsp;</p>
<p><IMG style="WIDTH: 407px; HEIGHT: 552px" height=969 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/leda%20e%20cigno1.JPG" width=733 vspace=2></p>
<p>Leonardo, Leda e il cigno</p>
<p><STRONG>Il canale centrale</STRONG></p>
<p>La filosofia di Afrodite afferma che&#nbsp;l&#8217;amore&#nbsp;erotico&#nbsp;&#nbsp;e l&#8217;amore per l&#8217;arte sono manifestazioni diversificate di una unica energia che sale dal cuore fisico fino a &#8220;illuminare&#8221; i due emisferi cerebrali attraverso un canale chiamato dai mistici &#8220;gedeon&#8221;, o &#8220;fontana di luce&#8221;.&#nbsp;&#nbsp;Questo canale ha origine dal cuore fisico e arriva nel centro della fronte (il bindu dei tantrici), fra le due sopracciglia. Da qui si&#nbsp; biforca verso il lobo temporale sinistro e quello destro e converge&#nbsp;sulla sommità della testa, nel punto in cui&#nbsp; si forma alla nascita la fontanella&#nbsp;che poi si richiude e si&#nbsp;salda con&#nbsp;la calotta cranica superiore.</p>
<p>L&#8217;amore del cuore, lo stesso provato per i sentimenti di amicizia e le passioni più brucianti,&#nbsp; ha&#nbsp;la qualità&#nbsp;di non aver paura del tempo futuro.&#nbsp;Chi ama con il cuore lo fa per sempre, anche se passano gli anni e l&#8217;amato vive lontano&#8230;Il mistero&#nbsp;è lo stesso descritto&#nbsp;nell&#8217;estasi provata da Santa Teresa, per cui l&#8217;amore per Cristo, il cuore di Cristo,&#nbsp; dischiude a una&#nbsp;inaspettata esperienza erotica.&#nbsp;La filosofia greca ha sviscerato attraverso i miti&#nbsp;&#nbsp;gli effetti prodotti dal &#8220;canale centrale&#8221;&#nbsp; illuminato dall&#8217;amore del cuore.&#nbsp;</p>
<p><IMG style="WIDTH: 348px; HEIGHT: 614px" height=591 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/duecuori.JPG" width=355 vspace=2>P</p>
<p><STRONG>I due cuori</STRONG></p>
<p>Per i greci, come per altre culture antiche, il corpo umano ha due cuori: uno&#nbsp;fisico e uno spirituale. Il cuore spirituale&#nbsp;, non diversamente da quello fisico, ha&#nbsp;due &#8220;arterie&#8221; che&#nbsp;conducono l&#8217;amore&#nbsp; &#8220;venoso&#8221; e quello &#8220;arterioso&#8221;&#nbsp; verso la fontanella. Nella fontanella, come nelle valvole cardiache, avviene uno&#nbsp;&#8221;scambio&#8221; con la luce/nitrogeno&#nbsp; contenuta nell&#8217;Aura, o corpo sottile. Mentre&#nbsp; Castore e Polluce, i due Dioscuri simbolo del segno dei Gemelli, regolano il flusso sanguigno e lo scambio che avviene tra l&#8217;ossigeno e il sangue venoso,&#nbsp; esiste un&#8217; altra coppia &#nbsp;mitica &#nbsp;che descrive lo scambio&#nbsp;che avviene sulla sommità della testa tra&#nbsp;il sangue venoso e la luce. Elena e Clitennestra sono infatti figlie della stessa&#nbsp;madre e simboleggiano&#nbsp;la doppiezza del segno spirituale dei&#nbsp;Pesci.</p>
<p>Per gli alchimisti del rinascimento occidentale il corpo umano cela l&#8217;insospettabile capacità di filtrare&#nbsp; <STRONG>informazioni</STRONG> (i Gemelli) e <STRONG>conoscenza </STRONG>(i Pesci) sia dall&#8217;ossigeno combinato con&#nbsp;le emozioni&#nbsp;del cuore fisico &#nbsp;(il prana), sia dall&#8217;adrenalina combinata con i sentimenti, le parole e i pensieri del cuore spirituale (l&#8217;apana). Il mito, come al solito, non descrive i fenomeni attraverso le parole, ma lascia all&#8217;intuito e all&#8217;immaginazione creativa, facoltà&#nbsp;cognitive dei due emisferi cerebrali, il compito di decodificare il significato dei simboli presenti nelle immagini e nelle trame che strutturano le allegorie, le metafore, le favole e persino le storie del cinema contemporaneo.</p>
<p>La congiunzione&#nbsp;cerebrale che avviene&#nbsp;tra le qualità verbali&#nbsp;(Castore) e le qualità interpretative (Polluce)&#nbsp; genera infatti l&#8217;intelligenza percettiva dell&#8217;anima sensoriale (la ninfa Leda)&#nbsp; che accende il cuore di curiosità, desiderio di conoscenza, eros e amore.&#nbsp;&#nbsp;L&#8217;amore del cuore, percepito nello scambio&#nbsp; primario di Prana e Apana (il principio dualistico descritto&#nbsp;dallo yoga),&#nbsp;&#nbsp;trasforma&#nbsp; l&#8217;anima&#nbsp;psichica (la ninfa)&#nbsp;, anche la più ingenua e priva di cultura,&#nbsp;nella sensibilità percettiva,&#nbsp;erotica e cognitiva dell&#8217;anima sensoriale (Leda abbracciata da Zeus/cigno, simbolo della ragione intuitiva &#nbsp;indotta dalla conoscenza corporea, istintiva ed emotiva.)</p>
<p>&#nbsp;<STRONG>L&#8217;eros alchemico</STRONG>&#nbsp; ha una qualità speciale, sperimentata dagli amanti negli stati di estasi. Si potrebbe chiamare telepatia sensoriale&#nbsp; e descrive la stupefacente sensibilità del &#8220;cuore&#8221; di percepire le stesse sensazioni, emozioni e sentimenti dell&#8217;amato.&#nbsp; continua.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080912020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080912020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080912020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080912020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F338208.shtml"/></p>
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Leonardo, Leda e il cigno
Il canale centrale
La filosofia di Afrodite afferma che&amp;#nbsp;l&amp;#8217;amore&amp;#nbsp;erotico&amp;#nbsp;&amp;#nbsp;e l&amp;#8217;amore per l&amp;#8217;arte[...]</description>
	
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	<title>Filosofia della Bellezza alchemica</title>
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	<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>filosofia_del_rinascimento</category><category>donne</category><category>Piero della Francesca</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><IMG style="WIDTH: 284px; HEIGHT: 380px" height=308 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/madonnamonteber.jpg" width=239 vspace=2></p>
<p>Sono quattro giorni che gironzolo  per gli stands delle fiere delle pietre preziose, delle gemme, dell&#8217;oro e dell&#8217;argento. La bellezza femminile  genera un mercato straordinario, persino incredibile da contabilizzare, per  il numero delle aziende e degli operatori economici che vi sono coinvolti e i fatturati che vengono registrati annualmente in ogni parte del pianeta. E&#8217; un mondo effimero, volubile, che provoca persino ansia  in chi, qualche giorno prima, ha invece  litigato con il datore di lavoro perchè lo stipendio  è insufficente ad  arrivare a fine mese. Eppure  Afrodite, la Dea della Bellezza, dell&#8217;Amore e della Perfezione, non abita  nell&#8217;Olimpo per farsi mantenere da qualche Dio minore. Afrodite non è certo un archetipo di secondo piano,  privo di una funzione esistenziale e spirituale.  </p>
<p>Il Novecento è stato il secolo della decadenza e della rinascita della filosofia della Bellezza. Solo in questi anni di crisi possiamo comprendere  il significato evolutivo connesso al metabolismo psichico femminile. Lo sguardo delle donne è rapito dalle cose belle e preziose, dagli abiti eleganti e da immagini sofisticate.  Il desiderio femminile si sposta, ondeggia, ricerca, seleziona e premia i migliori, i più bravi, anche nel vendersi o nel gettare fumo negli occhi usando le stesse tecniche utilizzate dalle donne per apparire al meglio, anche se conoscono fin troppo bene i propri difetti. Solo le donne possono  riconoscere  le frequenze di luce che caratterizzano le novità o le soluzioni più originali e convincenti. Ma non si tratta solo di selezionare ciò che di bello ci si aspetta nella prossima stagione.</p>
<p>In quello medesimo sguardo è racchiuso il segreto di ciò che è possibile fare e di come trasformare l&#8217;impossibile in realtà. Nello sguardo di Afrodite, comune di tutte le donne, è nascosto un segreto &#8220;teologico&#8221; che potrebbe fare rabbrividire di paura qualsiasi papa e mettere in discussione il fondamento religioso e morale del nostro agire.  La donna è per sua natura  &#8220;immorale&#8221; rispetto ai costumi codificati, perchè l&#8217;anima che si incarna nel corpo attraverso i sentimenti dell&#8217;attrazione o del conflitto, desidera unicamente  bellezza e felicità, amore e conoscenza,  ricchezza e perfezione. Lo  sguardo delle donne non solo ricerca  i simboli che esprimono l&#8217;ordine materiale (bellezza, amore e ricchezza), ma è in grado di decifrare e decodificare  gli elementi nascosti nel subconscio collettivo che portano con sè le promesse (spesso mantenute) di un ordine spirituale superiore (felicità, conoscenza e perfezione).</p>
<p><IMG style="WIDTH: 344px; HEIGHT: 541px" height=880 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/pier.madmis.jpg" width=541 vspace=2></p>
<p>Ricercare la bellezza è un atto simbolico. Amare i vestiti, le scarpe e i gioielli è un rituale simbolico. Selezionare le cose che più ci fanno sentire bene con noi stesse, con il Se psichico che solo noi appartiene,  è un atto artistico che dischiude gradualmente alla vita spirituale. Non è un azzardo. La frivolezza delle donne, vissuta consapevolmente come apertura illimitata al tempo presente, occulta in sè  un mistero arcano,  misterioso, antico quanto il mondo. Soddisfare i desideri delle donne  significa infatti  celebrare dentro se stessi,  per trasposizione simbolica,  il rito millenario della Fede. Non  una fede religiosa, ma una fede che ci tocca da vicino, che ci libera davvero dall&#8217;ansia e dalla paura: la fede nel TEMPO FUTURO. </p>
<p>A questo dono di Afrodite di  risvegliare le emozioni e  di rimanere leggeri e frivoli, distaccati e disincantati, laici e pragmatici  al cospetto del male, delle avversità, dei drammi, della penuria e delle crisi, i greci antichi dedicarono moltissimi templi, feste e luoghi di culto. In tempi più recenti la fede delle donne costrinse gli uomini ad innalzare innumerevoli Chiese, Basiliche e Santuari  in onore della Vergine e della Madonna, simboli  archetipici  dell&#8217;anima sensoriale  (la Vergine) e della coscienza razionale e intuitiva  (la Madonna).  Chi  ama veramente nella donna la sua anima e la sua coscienza,  pilastri inamovibili della sua bellezza interiore, scoprirà  perchè la vita è sacra e degna di essere vissuta. Chi non lo farà sarà costretto a perire nella penuria e nella miseria, nella solitudine e nell&#8217;abbandono, nell&#8217;ignoranza e nell&#8217;imperfezione. Esistono secoli di esperienze che ci dimostrano quanto ciò sia, nella sua semplice constatazione, vero e ineluttabile. Non esiste un&#8217;altra possibilità di salvezza. Nessuno può dire di non essere stato salvato dall&#8217;amore delle donne (madri, mogli e amanti) e istruito dalla filosofia di Afrodite implicite nel loro metabolismo psichico e cerebrale.</p>
<p>Socrate per primo, nella cultura del perfetto vivere occidentale, dichiarò che la sua insegnante, la più vera e sincera, fu una donna esperta della vita di nome Diotima. Oggi, 8 Settembre, si celebra  nella religione cattolica la nascita e l&#8217;incoronazione di Maria Vergine, ovvero l&#8217;inizio e la fine di un percorso di metamorfosi dell&#8217;anima che avviene in chi si accompagna a una donna, alla sua anima e alla sua coscienza. In assenza di un modello più evoluto delle veline, delle modelle, delle cantanti e delle femmine di successo che sculettano imperterrite sullo scenario del media e nei palcoscenici della vita, contemplo nelle immagini della Madonna il senso di una rinnovata fede nello sguardo (Venere)  e nell&#8217;intelligenza  (Mercurio) delle donne, le uniche in grado di decodificare e interpretare, con il proprio corpo, i segni del Tempo che verrà.  </p>
<p><IMG style="WIDTH: 316px; HEIGHT: 454px" height=810 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/alc.mercven.jpg" width=556 vspace=2></p>
<p>In alto: Immagine votiva della  Madonna del Santuario di Monte Berico.</p>
<p>al centro: Madonna della Misericordia di Piero della Francesca.</p>
<p>in basso: Mercurio (intelligenza) accende il fuoco della conoscenza di Venere (filosofia della Bellezza), capace di purificare gli istinti (la mano sinistra verso il basso) e di sublimare le passioni nella creatività, coscienza e conoscenza dell&#8217;anima (la mano destra sollevata verso l&#8217;alto incrocia la fiamma di Hermes)</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080911020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080911020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080911020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080911020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F338079.shtml"/></p>
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	<title>Il Sale dei Filosofi (Sal Philosophorum)</title>
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	<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>filosofia_del_rinascimento</category><category>Botticelli</category><category>Re Mida.</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><IMG style="WIDTH: 468px; HEIGHT: 342px" height=567 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/calunnia0001.JPG" width=842 vspace=2></p>
<p>Botticelli, Re Mida </p>
<p>Per gli alchimisti&#nbsp; la giusta azione (il dharma)&#nbsp; è prodotta dalla combustione di desiderio&#nbsp; (lo Solfo) con&#nbsp;&#nbsp;l&#8217;intelligenza di dare significato a&#nbsp;tutto ciò che accade (il Mercurio). Per i filosofi greci&#nbsp; la capacità di dare un significato alla vita (il Sale), anche nelle sue espressioni più banali, deriva dalla volontà di considerare ogni evento, fatto o accadimento, seppur casuale, dotato di uno scopo. Tale volontà sembrerebbe a prima vista irrazionale, ma non lo è, perchè anch&#8217;essa è dotata di uno scopo che non possiamo comprendere nell&#8217;immediato, ma solo dopo un certo numero di esperienze.</p>
<p>Mentre l&#8217;intelligenza si produce incessantemente nella ricerca dei significati più adeguati a ogni particolare accadimento, al punto da considerare ogni frammento di realtà dotato di un preciso&#nbsp;valore in relazione al Tutto, avviene un&#nbsp;progressivo&#nbsp;fenomeno di trasmutazione della mente. Un pò alla volta, giorno dopo giorno, la mente diventa sempre più fluida e stabilisce relazioni sempre più originali e complesse tra ciò che accade,&#nbsp; la vita dei sentimenti&#nbsp; e il mondo degli affetti. Un pò alla volta si comprende che le cose avvengono per qualcosa. Hanno una intenzionalità che &#8220;dobbiamo&#8221; riuscire a decifrare e decodificare. </p>
<p>L&#8217;intero processo di decifrazione dei fenomeni e di decodificazione dei significati dà origine all&#8217;Arte Alchemica, e cioè alla capacità estetica della mente (Venere nuda) di nutrire di significati emotivi, affettivi, sentimentali (la Piccola Opera) e poi di significati esistenziali, evolutivi e spirituali (La Grande Opera) ogni tipo di relazione che instauriamo con il mondo esterno e con noi stessi. L&#8217;effetto della trasmutazione è che la mente logica (il mercurio dominato dal tamas) diventa sempre più luminoso&#nbsp; (il rajas), fino a diventare come l&#8217;argentum vivum (il sattva). Giungendo allo stadio più fluido&#nbsp; la mente logica&#nbsp; acquista una nuova&#nbsp; funzionalità collegata alle esperienze spirituali, e diventa translogica. E&#8217; dopo un intenso lavoro di ricerca dei significati che Mercurio mette le ali e&#nbsp; trasmuta in Hermes, il messaggero degli Dei. Non importa se siamo riusciti a comprendere lo scopo profondo delle esperienze, il <EM><STRONG>telos</STRONG></EM>, il fine ultimo. Ciò che conta è che&#nbsp; la mente è cambiata e che siamo capaci di produrre immagini e parole, simboli e&#nbsp; metafore, emblemi e allegorie, per dare forma concreta alle intuizioni dell&#8217;anima.&#nbsp;&#nbsp; </p>
<p>Solo così la mente rimane al servizio dell&#8217;anima, ne&#nbsp; rimane una fedele amica per tutta la vita.</p>
<p>Se invece sviluppiamo la mente e la trasformiamo in intelletto razionale finalizzato a realizzare gli scopi dell&#8217;ego, allora diventiamo&#nbsp;vittime della mente,&#nbsp;succubi di pensieri, ossessioni e strategie che ci distolgono dal&#nbsp; senso autentico&#nbsp;della vita, considerato&#nbsp;il&#nbsp;&#nbsp;<STRONG>Sale&#nbsp;dei filosofi</STRONG>.</p>
<p>Per l&#8217;Arte Alchemica orientale la trasmutazione dei fattori mentali inferiori (tamas/prigrizia, indolenza, apatia) in desiderio di conoscenza (rajas/attenzione, concentrazione, focalizzazione) e illuminazione della &#8220;Mente d&#8217;oro&#8221; (Sattva/intuizione, proiezione e immaginazione creativa) avviene compiendo un &#8220;percorso artistico&#8221; che non ha niente a che fare con le prescrizioni religiose della &#8220;rinuncia, dell&#8217;abbandono o della compassione&#8221; o con le regole della razionalità speculativa&#nbsp;</p>
<p>Il programma pedagogico dell&#8217;Arte Alchemica definito da Sandro Botticelli&#nbsp; nell&#8217;Allegoria&#nbsp; di Re Mida, si sviluppa in tre fasi: </p>
<p>1. Espansione delle qualità della percezione (Elixir Rubeum) fino alla definitiva &#8220;conversione&#8221; nello sguardo dell&#8217;Anima. Ciò avviene attraverso l&#8217;alchimia della percezione critica, sensoriale e razionale. Al termine di questa prima fase l&#8217;alchimista&#nbsp; percepisce&#nbsp; che la realtà è costellata di significati da decifrare e di &#nbsp;simboli da decodificare. La mente diventa fluida, luminosa, capace di&#nbsp; discriminare&#nbsp; tra&#nbsp;&#nbsp; Verità ( Venere) &#nbsp;e&#nbsp; Calunnia&#nbsp;(la donna che trascina&#nbsp; in giudizio un uomo nudo) e di capire le cause che accecano le facoltà di giudizio (Livore, l&#8217;uomo che punta due dita verso gli occhi di Re Mida).</p>
<p>2. Evoluzione delle capacità di apprendimento attuata attraverso le modalità della percezione, della contemplazione e della meditazione. Il punto di arrivo è la comprensione delle verità nascoste (Frode&#nbsp; e Invidia ornano i capelli di Calunnia), delle verità visibili e invisibili (Ignoranza e Sospetto&#nbsp;sussurrano &#nbsp;cattivi consigli nelle oriecchie d&#8217;asino di Re Mida ancora ignorante)&#nbsp;e infine delle verità spirituali (Penitenza vestita di nero)&#nbsp;che&#nbsp;rimangono occultate&#nbsp;dietro&#nbsp;l&#8217; imponente&#nbsp; &#8220;architettura sociale&#8221;&#nbsp;( i tre archi dipinti da Botticelli&#nbsp; conducono alla percezione dell&#8217;Unica Verità, la Venere nuda con l&#8217;indice puntato verso l&#8217;alto)&#nbsp;</p>
<p>3.Trasformazione della coscienza ordinaria, influenzata dalla dualità insita nei meccanismi subconsci della percezione e della conoscenza, nella coscienza creativa di <STRONG>Re Mida</STRONG>, emblema dell&#8217;individuo capace di trasmutare la mente e comprendere il significato simbolico delle esperienze che&#nbsp; costellano la Realtà quotidiana. Attraverso lo svuluppo dell&#8217;intuizione e della capacità di interpretare i fenomeni e gli accadimenti della vita, l&#8217;alchimista raggiunge stadi sempre più evoluti di comprensione e non di erudizione. La comprensione della vita rappresenta&#nbsp;il potere di Re Mida di trasformare ogni&#nbsp;esperienza apparentemente priva di significato (il piombo saturnino) in Oro, simbolo dell&#8217;intelletto omnicomprensivo (olistico) dell&#8217;anima.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080910020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080910020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080910020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080910020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Frinascimento%2Finterventi%2F2008%2F09%2F337979.shtml"/></p>
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	<description>Botticelli, Re Mida 
Per gli alchimisti&amp;#nbsp; la giusta azione (il dharma)&amp;#nbsp; è prodotta dalla combustione di desiderio&amp;#nbsp; (lo Solfo)[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Il Daimon</title>
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	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Diego Velazquez</dc:creator>
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    <category>filosofia_del_rinascimento</category><category>favole</category><category>velazquez</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><IMG style="WIDTH: 408px; HEIGHT: 529px" height=1011 alt="" hspace=2 src="http://life.menstyle.it/CACHE/users/p/pietronegri/Image/studio/vel.nano.jpg" width=790 vspace=2></p>
<p>Oggi viviamo immersi in un mito assurdo che ci conduce inevitabilmente a fare i conti con le crisi e le malattie dell&#8217;anima. Ancora molti invidiano l&#8217;uomo- eroe che si è fatto da sé, che si è ritagliato il destino da solo con volontà incrollabile. A questo mito si è adeguata la psicologia accademica, scientista e teraupeutica che continua imperterrita a &#8220;spronare&#8221;  l&#8217;individuo  a cercare dentro di sé le redini per controllare il carro e dirigerlo verso il sole, incapace invece di delineare e far emergere il senso della vocazione, &#8220;quel mistero fondamentale che sta al centro di ogni vita umana.&#8221;. </p>
<p>Il film &#8220;<STRONG><A href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_bussola_d'oro_(film)">La bussola d&#8217;oro</A></STRONG>&#8221; ricostruisce un approccio alla Realtà che abbiamo completamente rimosso e  gettato nei rovi intricati  dell&#8217;inconscio collettivo dai tempi  in cui Platone descrisse il mito di Er:  &#8220;Prima della nascita, l&#8217;anima di ciascuno di noi sceglie una immagine o un disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un <STRONG><A href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daimon">daimon</A></STRONG>, che è unico e tipico nostro. Tuttavia è il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui il portatore del nostro destino.&#8221; Nella &#8220;Bussola d&#8217;oro&#8221;  il daimon è rappresentato da un animale, simbolo dello spirito vitale in grado di manifestare  istintivamente  le  peculiarità spirituali dell&#8217;anima incarnata. Ciò significa che l&#8217;anima  non  ricorda  il motivo per cui ha scelto determinati genitori, certe caratteristiche psicofisiche o le prove che dovrà affrontare,  ma che esiste comunque uno spirito-guida  capace di indirizzare istintivamente l&#8217;individuo a compiere  determinate scelte invece di altre.</p>
<p>Il mito di Er ci invita a prestare maggiore attenzione all&#8217;infanzia per cogliere i primi segni del daimon all&#8217;opera, per afferrare le sue intenzioni e non bloccargli la strada. E&#8217; importante infatti assecondare la volontà  del Daimon, simbolo dei bisogni, delle necessità  e dei desideri  che  l&#8217;anima deve assolutamente soddisfare durante le fasi critiche dell&#8217;esistenza.  Ciò significa che ogni essere ha una struttura psico-fisica , morfologica e fisiognomica, psicologica e psicoattitudinale, adatta a relizzare la vocazione dell&#8217;anima sulla terra  e quindi il proprio specifico destino.  </p>
<p>Come scrive <STRONG>James Hillmann</STRONG>,  un famoso psicoanalista discepolo di Jung: &#8220;Le altre conseguenze pratiche vengono da sè: a) riconoscere  la vocazione come un dato fondamentale  dell&#8217;esistenza umana; b) allineare la nostra vita su di essa; c) trovare il buon senso che gli accidenti  della vita, compresi il mal di cuore e i contraccolpi naturali che la carne porta con sè, fanno parte del disegno dell&#8217;immagine, sono necessari a esso e contribuiscono a realizzarlo&#8221;. </p>
<p>Una vocazione può essere rimandata, elusa, inascoltata, a tratti perduta di vista e  &#8220;bistrattata&#8221;, così come fa  Nicole Kidman con il proprio daimon nel film. Oppure può possederci  totalmente. Non importa: alla fine verrà fuori. Il Daimon non ci abbandona. Ci sono individui costretti ad agire senza motivo, a lottare all&#8217;infinito contro il mondo e contro se stessi, fino alla fine. Come gli &#8220;orsi&#8221; del film, certi individui sono apparentemente senza un Daimon, un proprio destino,  perchè  non lo sentono dentro di sè. In realtà il daimon è sempre presente.  A volte rimane sopito, addormentato per anni e deve essere risvegliato dal letargo (degli orsi), come nella favola della <STRONG>Bella Addormentata</STRONG>.</p>
<p>La favola della &#8220;Bella Addormentata&#8221; descrive lo stato millenario di assopimento della coscienza individuale e collettiva rispetto alle verità annunciate dall&#8217;immagine di nascita. Una bellissima bambina nasce nella corte del Re e subito vengono convocate le fate madrine: Temperamento/Bellezza (il segno dell&#8217;ascendente di nascita),  Vocazione/Ricchezza (il pianeta sull&#8217;ascendente di nascita) e  Destino/Felicità (i nodi lunari). Purtroppo la terza madrina viene dimenticata e la maledizione cade sul futuro della Principessa. Punta da un fuso all&#8217;età di quindici anni (metafora di un lavoro autobiografico che improvvisamente si interrompe nella giovinezza) l&#8217;anima si addormenta per diciannove anni (il ciclo dei nodi lunari), il tempo necessario per conquistare la sicurezza materiale, ma non la felicità evocata dall&#8217;immagine frantumata nello specchio. </p>
<p>La crisi dell&#8217;anima è un sonno profondo che coinvolge tutti gli &#8220;agenti della consapevolezza&#8221; (gli abitanti del castello rappresentano le qualità dell&#8217;intelligenza, della sensibilità, della ragione, ecc). Trascorso questo periodo di letargo il Daimon, nelle vesti del principe azzurro, si riaffaccia alle porte della torre e bacia per tre volte la Bella Addormentata. </p>
<p>Il primo bacio risveglia l&#8217;anima alle qualità evolutive del temperamento spirituale (l&#8217;animus del Gatto degli stivali). Il secondo bacio rivela i segni della vocazione creativa (la creatività di Cenerentola), mentre il terzo, rimuovendo il velenoso &#8220;mito&#8221; fondato sull&#8217;eliminazione razionale di tutti gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione della &#8220;Bellezza e della Ricchezza&#8221; (le matrigne cattive), trasforma i sette omuncoli (i sette nani), metafora dei semi di consapevolezza che l&#8217;anima incontra nelle opere generate dall&#8217;incoscio collettivo (il bosco), in una chiara comprensione del proprio destino (il matrimonio di Biancaneve/anima psichica con il Principe/Daimon). </p>
<p>Dalle favole si impara una tecnica che gli artisti del Rinascimento fecero propria: l&#8217;immaginazione creativa posta al servizio dell&#8217;anima ha il potere di risvegliare la coscienza dal sonno dell&#8217;omologazione. Spesso gli artisti realizzavano opere &#8220;autobiografiche&#8221; per mantenere il contatto con il Daimon interiore, scoprendo così di ricevere da esso amore, protezione e conoscenza. A questo divino potere creativo, dionisiaco e trascendente, diedero il nome in codice di &#8220;Provvidenza Divina&#8221; (azione provvidenziale), &#8220;Tempesta&#8221; (vocazione creativa) e &#8220;Madre Misericordiosa (destino spirituale).</p>
<p><EM>Velazquez: &#8220;ritratto di un nano di corte.&#8221;</EM></p>
<p>Spesso i nani di corte svolgevano le funzioni  sociali del &#8220;daimon&#8221;. Nel ruolo di buffoni si permettevano di dire verità che nessuno aveva  il coraggio di pronunciare, interpretando così la coscienza istintiva dell&#8217;anima che osserva  i difetti dipinti nei volti o  nascosti nei gesti più banali. Il daimon è sempre presente, al punto che comunica con noi  anche attraverso  le parole  di persone sconosciute che incontriamo casualmente  sulla nostra strada.</p>
 
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