
Autodidatta all’inizio, dopo aver servito per qualche anno in sala si è improvvisato cuoco senza alcuna preparazione specifica. Dopo il diploma gli si presenta l’occasione di prendere in gestione un ristorante, la Madonnina del Pescatore, e si butta nell’avventura con la complicità di un socio.
Moreno continua ad interessarsi della sala per ritrovarsi dopo tre anni da solo. Si accorge che bisogna intervenire sulla cucina, liberarsi dei soliti clichè del piatto vacanziero e comincia iscrivendosi a corsi di sommelier e partecipando tutte le mattine all’asta del pesce, per capire come funziona il mercato ittico.
Nel 1993, passato definitivamente dalla sala ai fornelli, riconosce l’importanza di una preparazione tecnica e decide di ritornare a scuola: si dedica per mesi e mesi a corsi specifici e intanto rielabora, sperimentandole , le ricette tradizionali.
Un anno dopo l’incontro con Mariella, fondamentale nella vita di Moreno; oltre l’amore, nasce anche quel sodalizio che farà della Madonnina del Pescatore uno dei ristoranti più apprezzati del panorama gastronomico italiano. Mariella si occupa della gestione della sala, Moreno può finalmente dedicarsi interamente alla cucina.
Dal 1994 al 1996 il menu della Madonnina diventa più essenziale, scompaioni i piatti più ovvi e banali, l’attenzione è concentrata sul pesce. Da uno o due ingredienti di base Moreno arriva a concentrarne vari e differenti, inventando abbinamenti a volte insospettabili, come le capesante fritte in tempura al nero di seppia con vongole, zucchine e paranzola croccante. Cura personalmente con passione e impegno questo particolare settore. Grande estimatore di Ferran Adrià, nel 1998 partecipa ad un corso a El Bulli, in Catalogna, e da lì trae ispirazione ancor maggiore.
Professionista dall’impronta creativa, Moreno impara a far apprezzare piatti insoliti senza dimenticarsi dei sapori dell’infanzia: il brodetto, le zuppe, la polenta con le vongole. Interviene però su cotture e condimenti, dosando bene gli aromi cardini, peperoncino, aglio e prezzemolo.
L’attenzione agli alimenti e al loro valore nutrizionale diventa così importante che fa precedere i suoi menu da una tabella con i valori degli alimenti utilizzati. Supportato amorevolmente da sua moglie Mariella e dal sorriso di Matilde, Moreno entra a testa alta nel tempio della gastronomia internazionale condividendo con i più grandi chef italiani e del mondo la ricerca, l’elaborazione personale della tradizione ed il desiderio di assecondare un grande sogno.
Ristorante Madonnina del pescatore
Davanti il mare e l’interminabile spiaggia, dietro le colline accoglienti e verdi, vicino e nei dintorni città e paesi ricchi di arte e di storia; incastonato nella splendida cornice marchigiana, protetto da una stele devozionale ancora fortemente venerata da chi grazie al mare vive, e da cui prende il nome, sul lido di Marzocca in provincia di Ancona, lì è la Madonnina del Pescatore.
Mariella vi accoglie per farvi gustare gli straordinari ed innovativi piatti dello chef - patron Moreno. La cucina è incentrata per lo più sul pesce ed abbina la fantasia con la capacità di fondere le materie prime. Non perdetevi il Susci, la Costoletta di rombo, la prima colazione.
Lungomare Italia, 11 - Marzocca di Senigallia (An) - Tel. +39 071.698267 Fax +39 071.698484 - E-mail: info@madonninadelpescatore.it
http://www.madonninadelpescatore.it/
Il Clandestino
Località Portonuovo
Giorni di chiusura: Martedì
Rimarremo aperti fino ad OTTOBRE e saremo aperti a CAPODANNO
Tel. 071 801422
In un baracchino di 12 metri quadrati Moreno Cedroni ha compattato il meglio delle attrezzature da cucina altamente professionale per poter preparare i suoi straordinari SUSCI, che rispetto agli originali giapponesi SUSHI (pesce crudo con soia e wasabi), sono conditi secondo la tradizione mediterranea (olio, aceto balsamico, erbe aromatiche, ecc.).
Alcuni esempi dei SUSCI moreniani sono “Cappesante con lime e caviale beluga”, “Scampi con arancia e pomodoro arrosto”, “Spigola con erba cipollina e acqua di pomodoro”, “Tonno con olio e prima spremitura di alici”.
A mezzogiorno in prima nazionale PANINI SUSCI , si è proprio vero , troverete l’happy tuna , l’happy baccalao , l’happy toast. Alle 17 inizia l’aperitivo susci diventato ormai un must, ed anche mortadella e champagne .
Alle 20 cena susci, carta da 10 a 15 uro a piatto, degustazione a 50 uro bevande escluse, sigari e rhum fini a tardi.
http://www.madonninadelpescatore.it/clandestino.html
ANIKÓ, la salumeria dove è possibile gustare ed acquistare specialità ittiche di ogni genere, rigorosamente preparate all’Officina, il laboratorio voluto e realizato dallo Chef Moreno Cedroni.
Tutti prodotti d’eccellenza, tra cui bresaole, selezioni di oltre venti tipi di pesce e in più ostriche, champagne e prelibatezze gastronomiche da tutto il mondo.
Chiuso il lunedì, orario di apertura 9.30-13.30 e 17.00-21.00
ANIKÓ Piazza Saffi, 10 - 60019 Senigallia (AN) - Tel. e Fax: +39 071.7931228
OFFICINA, il laboratorio voluto e realizato dallo Chef Moreno Cedroni, prepara solo prodotti d’eccellenza, tra cui bresaole, selezioni di oltre venti tipi di pesce, ostriche e prelibatezze gastronomiche da tutto il mondo.
Ë possibile gustare ed acquistare queste specialità da ANIKÓ, salumeria ittica.
Susci& Suschi ed.Bibliotheca Culinaria
In questo volume Cedroni presenta trenta delle sue singolari creazioni partendo dalle preparazione completamente crude passando per quelle in infusione con olio aromatizzato, in salatura per giorni, in salatura ed affumicatura, scottate per pochi minuti, marinate in aceto e limone oppure preparate con tecniche miste. L’introduzione di Paolo Marchi traccia l’evoluzione dal sushi al susci, partendo dalle antiche radici nipponiche per approdare al bocconcino mediterraneo dello chef marchigiano.
Multipli di venti Cucina & Vini Editrice
http://guide.supereva.com/ristoranti/interventi/2006/06/258870.shtml
Tutto questo è Moreno Cedroni!
elisa mazza









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