
Le pareti come grandi schermi che allargano l’orizzonte di splendide stanze affacciate su oceani di pellicole mosse dai ventilatori che popolano i set cinematografici. L’onda lunga della celebrità, l’aria mossa dalle dive che volteggiano offrendo il proprio sorriso ai flash sulle passerelle, la consistenza unica di una poltrona che rappresenta il posto numerato sul treno dei sogni di celluloide.
Golden Book Hotels, Associazione italiana di 34 alberghi che omaggiano i propri clienti con libri d’autore, conosce il segreto che trasforma la magia del grande cinema in realtà capaci di costruire ponti verso mondi in cui tutto è possibile.
Dal 27 agosto al 6 settembre 2008, Venezia si riscopre regina di un universo incantato con la 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Che quest’anno si aprirà con Burn After Reading, scritto e diretto dai premi Oscar Joel e Ethan Coen.
Ospitato in quella che nel Quattrocento era la torre di guardia di un antico convento, l’Hotel S. Stefano (tel. 0415200166) si affaccia su uno dei più famosi e soleggiati “campi” di Venezia, a cinque minuti da piazza San Marco ed è il trampolino ideale per prendere contatto con l’atmosfera da sogno che le sale cinematografiche sono in grado di ricreare. Ogni camera, contraddistinta da stoffe alle pareti, specchi dorati, mobili dipinti, letti Frau, lampade in vetro di Murano, quadri d’epoca illuminati come nei musei, secondo il gusto del ‘700 veneziano, potrebbe essere il set ideale di una pellicola dalla fotografia elegante e sfarzosa. Le accurate ristrutturazioni ne hanno fatto un albergo raffinato che, sfruttando sapientemente l’esiguo spazio disponibile, offre una splendida hall in marmo di Carrara e soffitto a cassettoni affrescato.
La Laguna in cui i sogni calano come nebbia leggera a celare per il tempo di un film la realtà di ogni giorno, è facilmente raggiungibile anche dal Relais Leon D’Oro a Mirano (VE) (tel. 041-432777), vero gioiello di comfort e stile, ricco di autentica storia. Costruito nel 1860 per conto del Vescovado di Padova e un tempo preposto al riposo e al ritiro dei padri Francescani, può rappresentare la base d’appoggio ideale per un weekend di viaggio al centro del cinema. Il ritmo massacrante delle proiezioni viene diluito in un’offerta relax proposta a 135 euro a persona, comprensiva di
3 giorni e 2 notti in camera matrimoniale superior tra venerdì e domenica,
servizio di prima colazione a buffet, un massaggio rilassante per viso e corpo, accesso illimitato all’area sauna, all’area fitness, alla piscina scoperta, bagno turco e idromassaggio. Per vivere il Festival del Cinema, lasciandosi viziare come veri divi di Hollywood.
Dopo le prime due edizioni, che hanno fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, CINEMA. Festa Internazionale di Roma torna dal 22 al 31 ottobre 2008 con film, retrospettive, incontri, mostre, concerti e la presenza di grandi star internazionali. Alla base della terza edizione ci sarà nuovamente il connubio fra vocazione popolare e qualità della proposta culturale. Un mix in grado di coinvolgere, all’interno dello stesso evento, i grandi appassionati di cinema ma anche coloro che non hanno mai partecipato ad un festival. Come grande scenografia della manifestazione, l’intera città di Roma. Come cuore pulsante, l’Auditorium Parco della Musica – progettato da Renzo Piano – ed il Villaggio del Cinema. Fra le novità già annunciate della terza edizione, un Focus sul Brasile, con film, musica, mostre e incontri. Ci sarà poi una giornata dedicata alla cinematografia e documentaristica tibetana. All’evento parteciperà anche il Dalai Lama.
Sarebbe dunque un delitto perdere un evento di tale valore culturale. Ancora peggio sarebbe però parteciparvi presentandosi senza l’abito adeguato.
Con particolari raffinati, servizi di qualità e materiali preziosi, l’Hotel Rimini (Tel. 06-4461991), nel centro di Roma, è un palazzo ricco di storia, un tempo residenza estiva dei principi Cesarini Sforza, capace di regalare suggestioni degne di una pellicola caratterizzata dall’eleganza e dalla delicatezza delle proprie atmosfere. Ogni camera diventa il camerino in cui preparare il defilé per le vie della città eterna, sulle orme di Mastroianni, all’inseguimento della Dolce Vita. La posizione centralissima consente inoltre di raggiungere in poco tempo i principali luoghi di interesse storico, culturale e affaristico, sia a piedi che con l’efficiente rete di mezzi pubblici che attraversa tutta la città.
Più vicino alle suggestioni dei colossal, l’Hotel Celio (Tel. 06-6780441) è invece un delizioso albergo di 20 camere ricche di fascino, nel cuore della Roma ottocentesca, a due passi dai Fori Imperiali e dal Colosseo. Ospitato in una bella casa del 1870 che unisce in un felice connubio l’eleganza più severa e il tradizionale calore delle antiche dimore romane, l’hotel avvolge come un navigato costumista l’ospite con stoffe e arredi classici, affreschi, pavimenti in mosaico e trompe-l’il. Talmente attento ai propri ospiti da farli sentire divi diretti alla prima, il Celio ha eliminato persino i numeri, simbolo di omologazione, associando ad ogni camera il nome dell’artista la cui opera ne arreda le pareti. Il gioiello è poi una splendida suite con terrazzo privato affacciato sul Colosseo, capace di riportare alla mente le pellicole storiche in cui l’Imperatore poteva abbracciare con lo sguardo l’estensione e la manifestazione concreta del proprio potere.
Tra i più antichi alberghi del mondo, l’hotel Sole al Pantheon (Tel. 06-6780441) trova le proprie origini di ospitalità già documentate nel 1467. Esclusivo, intimo, lontano dalla frenesia della città, eppure così ricco del suo fascino e vicino al suo cuore, seducente come l’ambientazione che lo circonda, unico come solo il capolavoro di un grande cineasta può diventare, l’hotel, a 500 metri da piazza Navona, è il punto di partenza ideale per attraversare la città, assaporandone tutte le sfumature e le contraddizioni, fino a raggiungere il luogo in cui la celebrità si manifesta e le storie colano sullo schermo.
Non ha invece nulla a che fare con alcuna rassegna cinematografica ma è esso stesso un concentrato di vicende e di incontri che nell’universo delle stelle e dell’arte trova i propri protagonisti, l’Harry’s Bar a Firenze (Tel. 055-2396700). La storia di uno dei ristoranti più rinomati di Firenze, conosciuto in tutto il mondo anche grazie alle capacità ed alla simpatia del suo Barman Leo Vadorini, insignito dal Sindaco di San Francisco, Mayor Diane Feinstein, della chiave della città a seguito dell’apertura del Century City Harry’s, è attraversata senza soluzione dai volti e dalle abitudini di personaggi che hanno saputo in un modo o nell’altro lasciare un segno della loro presenza nella memoria di queste mura, un riflesso dei loro volti catturato per sempre dagli specchi. Aneddoti fascinosi d’altri tempi con personaggi come Paloma Picasso, Burt Lancaster, Margot Hemingway, Paul Newman, che se ne andò con il papillon di Leo che gli piaceva tanto, lasciando in cambio una foto con la dedica. Da Robin Williams che, essendosi macchiato a colazione, girò tutto il giorno con una t-shirt dell’ Harry’s, a Zeffirelli ed Elizabeth Taylor a cui il marito non voleva si facessero più di due foto. In 50 anni di vita, l’Harry’s Bar ha visto passare tante storie di celebrità ai propri tavoli quanta acqua ha conosciuto l’Arno, ma non ha mai mutato la propria essenza luogo fuori dal comune capace di attirare la polvere di stelle.
Per informazioni: Associazione Alberghi del Libro d’Oro
Via Calzabigi 92, 57125 - Livorno
Tel +39 0586 793303 Fax +39 0586 793303
E-mail: info@goldenbookhotels.it
Sito web: www.goldenbookhotels.it
elisa mazza









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