San Felice Circeo - Parchi: Agro pontino e la bonifica pontina "

La Selva del Circeo, un patrimonio naturale strappato alla bonifica dell'agro pontino

&#nbsp;Circa 70 anni fa, in occasione della bonifica della palude pontina, schiere di uomini furono impiegati nell’Agro Pontino, con una sola missione: disboscare, prosciugare e trasformare la pianura in poderi coltivabili.

L’opera dell’uomo stava così per distruggere una delle ultime foreste naturali della zona, la cosiddetta “Selva del Circeo” o Selva di Terracina. Fu, però, l’amministrazione forestale ad intervenire, acquistando circa 3.500 ettari di quel terreno.

In quel modo, venne salvato un vero e proprio patrimonio naturale.

Nel 1934, venne istituito con legge (L. 285/1934) il relativo Parco Nazionale del Circeo, che includeva, ed include anche oggi, il promontorio, il lago di Paola e la duna litoranea.

A questo patrimonio si aggiunsero, negli anni ‘70, i laghi costieri di Caprolace, dei Monaci e di Fogliano, e l’isola di Zannone.

Oggi, il Parco si estende lungo tutta la linea costiera: dal Promontorio al Lago di Fogliano, inclusi i Comuni di San Felice e Sabaudia . All’interno, copre tutta la Selva Circea fino alla Statale Pontina, che lo collega agevolmente con le città di Roma e Napoli.

&#nbsp;

&#nbsp;

&#nbsp;

&#nbsp;

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il giovedì 18 agosto 2005 in: Bellezze Naturali e Parchi

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento