Qualità delle attività educative e sicurezza a scuola sono gli argomenti delle pagine.
"L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale". (DPCM del 7 giugno 1995 relativo alla "Carta dei Servizi").
I requisiti di sicurezza dei lavoratori e di igiene degli ambienti di lavoro sono stati inequivocabilmente sostanziati nel recente D.Lgs. n. 626/94, per la cui attuazione risulta "conditio sine qua non" un'organizzazione delle attività in cui l'obiettivo finale tenda ad assicurare nel suo complesso la "qualità delle attività didattiche e formative".
La presente documentazione illustra brevemente la stretta relazione che intercorre tra "Qualità & Sicurezza" nell'ambito dell'applicazione del D.Lgs. 626/94, ponendo l'accento sugli obblighi demandati al Preside e/o al Direttore Didattico per quanto concerne la "Valutazione dei Rischi", al personale che opera nella scuola sia in qualità di docente che di non docente e, più in generale, il Programma di Istituto per la "Prevenzione, formazione ed informazione". Tale documentazione, costituita da una serie di Moduli Informativi e Formativi, rappresenta un supporto alle azioni previste dal D.Lgs.626/94 per ottemperare agli obblighi di Informazione e Formazione del Personale Docente e Non Docente.
Dalla Scuola Media Statale Guido Reni un'ampia trattazione sui seguenti argomenti:
SICUREZZA ED EMERGENZA
BARRIERE ARCHITETTONICHE
COMPITI DEL PERSONALE D'EMERGENZA
EDILIZIA SCOLASTICA
IL SIGNIFICATO DEI SIMBOLI
LA SICUREZZA A CASA
LEGGE 626
PROBLEMI PER GLI HANDICAPPATI
PIANO DI EVACUAZIONE
PRIMO INTERVENTO
NORMATIVE ANTINCENDIO
IMPIANTI ELETTRICI
Presentazione sito "Guida operativa alla sicurezza nella scuola"
del Preside Prof. Renzo Falcone
Un preside si occupa della crescita culturale dei ragazzi che frequentano l’Istituto scolastico che egli dirige, della maturazione delle loro idee, in senso democratico e il più possibile svincolato da preconcetti e chiusure; sorveglia l’andamento delle attività di apprendimento, di socializzazione e di relazione con la realtà esterna.
Ma prima di tutto ciò, è obbligato a garantire a tutti coloro che studiano, insegnano o lavorano nell’edificio scolastico, la propria incolumità, a breve e a lungo tempo.
Quindi si tratta di adoperarsi con la massima attenzione non soltanto per scongiurare i rischi immediati, ma anche per ridurre, se non addirittura eliminare, tutte le probabili cause di malattie derivate dalla prolungata vicinanza con sostanze cancerogene o comunque insalubri.
E solo chi ha avuto modo di doverla creare sa cosa realmente significhi "sicurezza".
Le schede ideate dal Professor Falcone hanno, come qualità principale, una praticità estrema, che rende più semplice il lungo e mai certo lavoro di verifiche continue.
La "promozione" a manager riservata ai capi di istituto ha significato un aumento di responsabilità di questa figura.
La compilazione delle schede, ordinate per argomento, indica alla fine quali provvedimenti sono ancora da prendere al fine di rendere l’edificio un luogo che protegga l’incolumità di chi lo vive.
Sono inoltre presenti i prototipi dei documenti da inoltrare alle amministrazioni e agli uffici preposti, ciò si rivela una grande comodità per chi non ha tempo sufficiente per seguire tutte le attività che si svolgono dentro un istituto scolastico.
Il sito si propone lo scopo di divulgare con chiarezza l’intero lavoro del preside Falcone, quindi i suggerimenti di chi ha avuto lunga esperienza nel settore, gli obblighi del datore di lavoro, e degli addetti alla sicurezza da lui nominati, ed inoltre tutte le schede fin ora prodotte, con la possibilità di scaricarle già in formato Word. Infine, per le caratteristiche proprie di un sito, viene assicurato un efficiente servizio di aggiornamento per le novità future a proposito della legge 626 e simili.
A pagamento
Gli atti di un seminario a cura del Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale per l'Istruzione Secondaria di I° Grado.
"SICUREZZA NELLA SCUOLA" PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (D.Lgs.626/94) Seminario Nazionale di produzione
QUADERNI INFORMATIVI in attuazione del
DECRETO LEGISLATIVO n°626 del 19/09/1994
Abano Terme (PD) marzo/giugno 1997
Un esempio di progetto educativo sulla sicurezza a scuola.
Lugo si trova in un ambito territoriale caratterizzato da condizioni geografiche, economiche, sociali e culturali particolarmente favorevoli, nel quale le istituzioni cercano costantemente di agevolare le condizioni di vita dei cittadini. I giovani rappresentano per la società un patrimonio, un investimento per il futuro, e quindi è opportuno che la scuola faccia di tutto per minimizzare i rischi esistenti nella realtà familiare, scolastica e del territorio.
Il primo passo è acquisire la consapevolezza del fatto che si convive con tanti tipi di rischi.
Il secondo è la costruzione di una mentalità nuova: i ragazzi debbono sapere che i rischi non sono eliminabili, ma possono essere governati e minimizzati.
E' importante imparare a tenere dei comportamenti corretti e privi di panico che procura in genere più danni dell’evento stesso.
A cura della Redazione Sito AIAS Atti ufficiali AIAS.
Il documento presenta il modello gestionale sia per le piccole e medie imprese sia per quelle a rishio di incidente rilevante. Inoltre delinea le figure coinvolte con il loro profilo professionale.
La sicurezza sul lavoro nella Pubblica Amministrazione
1. La nuova normativa di sicurezza sul lavoro - 1.1 Cenni sulle disposizioni costituzionali e sull'art. 2087 c.c. - 1.2 Il Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626: il campo di applicazione nella Pubblica Amministrazione - 1.3 Le deroghe all'applicazione generalizzata del D.L.vo 626/1994 - 2. I soggetti dell'obbligo di sicurezza nell'ambito del lavoro pubblico - 2.1 Il datore di lavoro pubblico - 2.2 I dirigenti ed i preposti - 2.3 I lavoratori ed i soggetti ad essi equiparati - 2.4 La delega di funzioni in materia di sicurezza - 3. Gli altri attori della sicurezza - 3.1 Il servizio di prevenzione e protezione - 3.2 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - 3.3 Il medico competente - 4. L'apparato sanzionatorio - 4.1 Le fattispecie contravvenzionali del D.L.vo 626/1994 - 4.2 Le norme codicistiche: l'art. 437 e l'art. 451 c.p. - 4.3 L'estinzione delle contravvenzioni (di Alessandro Bonfini)
Le liste di controllo Suva sono uno strumento pratico per sorvegliare e migliorare lo stato della sicurezza e della protezione della salute negli ambienti lavorativi. Sono utili ai superiori e agli specialisti della sicurezza - per esempio al capo operaio, al capoimpresa di PMI, al direttore d'azienda, al capocantiere.
Con in mano una lista di controllo è più facile lavorare e anzitutto con più sistema. Le liste di controllo Suva consentono di procedere sistematicamente quando occorre individuare i pericoli, pianificare le misure di protezione e allestire la documentazione specifica.
Argomenti delle liste di controllo: Ergonomia, Psicologia, comportamento umano, Sostanze che generano dipendenza, Circolazione interna aziendale, Trasporto e immagazzinamento, Protezione contro il rumore, Radioprotezione, Altre profilassi di malattie professionali, Protezione esplosioni e incendi, Edilizia, aziende d'installazione, Legno, Aziende forestali, Metallo, Chimica, Altre aziende artigianali e industriali
Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro
Un sito a cura degli operatori per l'igiene e la sicurezza nei luoghi di lavorosede spsal: via nitti, 30 - 61100 – Pesaro - Paolo Fanelli, Riccardo Guidi, Claudia Monaldi, Anna Rita Pelliccioni
Uno spazio informativo ricco di notizie utili e strumenti di lavoro per gli operatori della sicurezza.
Molte indicazioni operative per la bonifica di ambienti di lavoro inadeguati e/o non conformi alle norme di igiene e sicurezza del lavoro (con immagini).
Un interessante audit in materia di in-formazione alla sicurezza per la verifica della situazione esistente in azienda su tale argomento.
Molte aziende hanno realizzato delle azione informative-formative ma senza seguire uno schema programmatico o senza poi aver verificato la congruità tra quanto svolto e quanto richiesto dalla normativa. Questo
strumento si pone l'obbiettivo di aiutare il Datore di Lavoro o il Responsabile del S.P.P., attraverso un semplice questionario, ad assolvere al meglio questo importante accertamento.
Il questionario partendo dalle indicazioni programmatiche delle linee Guida delle Regioni, ne amplia e completa il contenuto raccogliendo quanto disposto dai vari Decreti e dai vari articoli di legge. Può essere usato anche per impostare un programma di informazione e formazione come richiesto dalla circ. Min. 102 del 7/08/95.
Per completezza il questionario entra nel dettaglio anche degli strumenti utilizzati e della qualità delle azioni intraprese. Infine, grazie anche al notevole spazio dato alla notazione, è possibile delineare una mappa temporale delle azioni svolte e un promemoria dei documenti (registri, dispense, attestati) abbinati all'attività formativa. Il file in
formato Acrobat è in parte compilabile direttamente a computer ed è correlato da alcune note esplicative.
Il file è liberamente pubblicabile in qualsiasi sito, purchè sia escluso ogni uso commerciale. A cura di Norberto Ferigato norfer@tin.it
Definizioni "ufficiali" (anche in base alle norme UNI) degli infortuni sul lavoro e dei termini ad essi collegati. Grafici di sintesi che forniscono una visione complessiva del fenomeno degli infortuni in italia (Elaborazioni ISPESL su dati forniti dall'INAIL in base al DPCM 9.1.1986). Tabelle di sintesi che forniscono una visione complessiva del fenomeno degli infortuni sul lavoro in italia (Elaborazioni ISPESL su dati forniti dall'INAIL in base al DPCM 9.1.1986). DATABASE: A) Indici di frequenza, interrogazione dei dati riguardanti gli indici di frequenza degli infortuni sul lavoro, disaggragati per provincia e per macrosettore economico (Elaborazioni ISPESL su dati forniti dall'INAIL in base al DPCM 9.1.1986); B) Atlante degli infortuni, interrogazione dei dati tratti dalla pubblicazione "Atlante degli Infortuni" . Classificazioni italiane ed internazionali delle principali variabili connesse al fenomeno infortunistico, alla malattie professionali e alla struttura produttiva.