A cura di Antonio Gallo
Pubblicato il 14/05/2003
Da uomo assist di Ronaldo,a trottolino combinaguai.
Ve lo ricordate? Sì, proprio lui, il brasiliano dall'auto-contorcente dribbling funambolico, l'uomo assit che permise a Ronaldo di segnare valanghe di gol in Brasile. L'anno della retrocessione, e la politica Mantovanian-Arnuzziana simil Udinese, con carneadi da tutto il mondo con chissà quale scopo...
C'era anche lui, arrivato dal Cile accompagnato da chissà quali attese, consigliato vivamente dall'amico Cerezo (caro Tonino, l'Italia non è il Giappone...), si presentò ai giornalisti con queste parole : "da piccolo mi chiamavano Cate perchè dicevano fossi di categoria superiore..".
In quel momento noi, tifosi benpensanti ma videoeparabolanonmuniti, credemmo alle parole di chi lo aveva condotto al Marassi, ignari del bidone che alla triade Arnuzzo-Salvarezza-Mantovani era stato rifilato. Il clou della sua disastrosa epopea in blucerchiato fu il gol, facile facile, sbagliato contro il Milan, giornata storica quella, condita anche da un gol di terga di Franceschetti.
Speriamo che Cate si goda gli States ed il campionato americano, dove attualmente milita. Tra praterie e canyon, il suo talento tutto dribbling non troverà, ne siamo certi, avversari.