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Hall of fame

StradiVialli: violino di un epoca.

A cura di Antonio Gallo

Pubblicato il 25/06/2003

Breve storia di Gianluca Vialli.

foto intervento

Gianluca Vialli nasce a Cremona il 9 Luglio del 1964, cresce nelle giovanili della squadra della sua città con la quale disputa poi quattro stagioni tra C1 e B. Nel 1984 lo acquista la Sampdoria, con la quale si impone al grande pubblico, fortissimamente voluto dal presidente Mantovani. A Genova ha formato con Roberto Mancini una splendida coppia-gol, affiatata dentro e fuori dal campo, con cui ha vinto Coppa Italia e Coppa delle Coppe, fino allo storico scudetto del 1990-91 e alla finale di Coppa dei Campioni l'anno successivo, persa malamente 1-0 a Wembley contro il Barcellona, mentre Gianluca era già stato acquistato dalla Juventus.
Il 1992 segna il suo trasferimento a Torino dove, pur se limitato da qualche problema fisico nelle prime due stagioni, si impone vincendo un campionato nel 1994-95 e la Champions League, da capitano trionfante all'Olimpico, nel 1995-96.
Al termine della stagione va al Chelsea dove diventa allenatore dopo un anno da giocatore. Ha allenato, sempre in Inghilterra ma senza grande fortuna, il Watford, squadra di serie B il cui proprietario è il celebre cantante Elton John.
La prima apparizione di Vialli in Azzurro è datata 1985 in un Italia - Polonia. La sua carriera in azzurro è stata contraddistinta da due momenti: uno straordinario con Azeglio Vicini, che lo lanciò in Under 21 per portarselo in quella maggiore con la quale disputò l'Europeo '88 e i Mondiali del '90, e quello meno felice e contrastato con Arrigo Sacchi che, dopo averlo tenuto in squadra per mancanza di punte, lo scaricò alla vigilia di USA '94 perché il buon cremonese aveva troppa personalità, qualità che l'ex CT non apprezzava troppo. Eccellente il suo contributo alla causa azzurra, con 59 presenze e 16 reti. Con Altobelli ha costituito una coppia d’attacco fra le migliori degli ultimi anni. Grande trascinatore nel periodo azzurro tra l'87-90, manca per colpa di un infortunio la conferma ad Italia '90 dove partito titolare e definito la punta di diamante della squadra, delude le attese lasciando spazio a Schillaci.
Attualmente "disoccupato", sta cogliendo l'opporunità del tempo libero per frequentare il supercorso di allenatore presso Coverciano.

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