
Voglia di ripartire. Alla Samp, dopo la batosta col Milan, ce n’è davvero tantissima. Lo si legge nelle dichiarazioni, lo senti nelle parole di una squadra che sinora ha fatto veramente tanto. In un campionato spadroneggiato da chi può permetterselo, i blucerchiati marcano a vista la fatidica quota 40 che, nei piani di Novellino, vuol dire salvezza.
Ma può questa squadra ambire a qualcosa di più? Può un’intera città ritrovare la sua superbia calcistica in questi splendidi colori? Molte delle rissposte a questi interrogativi giungeranno domani, allorché la squadra scenderà in campo contro il Bologna (ore 18, diretta Sky). Un match insidioso, contro una squadra, reduce da due sconfitte consecutive, che dopo l’arrivo di Nakata sembra aver trovato la quadratura del cerchio ed ha inanellato ottime prestazioni. Risultati preziosi frutto soprattutto del sapiente lavoro di Carletto Mazzone, una vita di calcio alle spalle, grosso amico di Novellino, col quale, ha dichiarato “trascorro le vacanze estive nelle Marche”.
Ad attendere il mister romano, non ci saranno comitati d’accoglienza e benvenuto, bensì una tifoseria con una ferita ancora aperta e sanguinante che risale a quel Bologna-Sampdoria che, complice un inesistente rigore concesso da Trentalange e trasformato da Ingesson, determinò la retrocessione degli uomini allora guidati dall’ottimo Spalletti. Un’annata amarissima, pregiudicata da una campagna acquisti piuttosto fantasiosa e da una dirigenza con voglia di smobilitazione personale. Appare quindi sensato quanto detto da“sor Carletto”, ovvero che “non ho mai visto retrocedere una squadra per una partita”. La partita sarà arbitrata da Gabriele, arbitro con cui la Samp ha buoni precedenti in termini di risultato.
Questa la probabile formazione: Antonioli, Zenoni, Conte, Falcone, Bettarini; Diana, Volpi, Palombo, Doni; Cipriani, Bazzani.
Francesco Flachi, ristabilitosi totalmente dall’infortunio, partirà probabilmente dalla panchina.
Mr Kite









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