
Empoli-Sampdoria, scena 2,nbsp; “harakiri”, ciak, si gira!Stesso copione per una gara diversa.
La Samp ripete con precisione svizzera la parte che nel film che la vede protagonista assoluta nelle ultime giornate prevede la rimonta della squadra che affronta. A beneficiare del regalo e delle esigenze di “divina” sceneggiatura è un Lecce volitivo ma soprattutto barocco, fumoso e sudamericano quanto basta per portar via un 2-2 che per Novellino sa di beffa.Dal beffardo si passa al grottesco, poi, se a segnare in pieno overtime è tal Cedric Konan, barbaro con i piedi, sovente rinvenuto sul prato di Marassi a litigare col pallone.
E dire che il match era iniziato bene, con un gol frutto dell’accoppiata Bazzani-Flachi (al rientro), col centravanti bolognese generosissimo ad appoggiare la palla al numero dieci. Nell’azione, prezioso il contributo di Ledesma, compassato regista di centrocampo che ricorda Katanec, che tiene in gioco la premiata ditta doriana. La partita scorreva vianbsp;tranquillamente, con la Samp che comandava il gioco senza affanni, complice un centrocampo pago della ritrovata verve in fase interdittoria di Palombo, ed il Lecce scattante nelle punte, con uno Chevanton spesso a terra forse per il vento di ponente. In tal, patetica, pantomima, l’arbitro Gabriele si lascia commuovere dal ruolo di indifeso gaucho da telenovela sudamericana e, dopo l’ennesimo volo sul prato, concede ai giallorossi un rigore generoso.
Manbsp;i salentini non facevano in tempo ad esultare per tanta grazia ricevuta che Flachi, il magnifico, inventava una rete in rovesciata bellissima, che Sicignano poteva solo guardare. Il rientro di questo calciatore sarà fondamentale per la squadra in quanto da lui dipenderanno le sorti di classifica, che di salvezza o permanenza in A si voglia parlare.
Scorriamo veloce in avanti la pellicola dell’horrornbsp;in onda alnbsp;Ferrarsi in avanti in quanto si registrano, nel corso del secondo tempo,nbsp;solo due tiri del Lecce, piuttosto innocui, e la scomparsa della Samp dal campo. Calo fisico? Probabile, perché Novellino si affretta a dichiarare, negli spogliatoi, la stanchezza dei suoi. Ma sa, il mister, che il campionato dura ancora 7 giornate? La società investe in attrezzature e staff medici adeguati in un’epoca che vede le società sempre più attrezzarsi in tal senso?
Un interrogativo che inquieta perché fa risorgere gli spettri della paura anche per la trasferta di Ancona, in cui i 3 punti sono d’obbligo. E’ giunta l’ora di accorciare sul campo, quei pochi, maledetti giri di lancetta.
Mr Kite









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