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Calciomercato

Donadel alla Fiorentina, Falcone via a giugno?

A cura di Antonio Gallo

Pubblicato il 30/01/2005

Il centrocampista ai viola
Monta la polemica tra il difensore e Marotta

foto intervento

La notizia era già nell'aria: Donadel raggiunge Dino Zoff a Firenze. Ma c'è dell'altro a fare scalpore in casa Sampdoria. Monta infatti la polemica tra l'ad Marotta e Giulio Falcone, che ha il contratto in scadenza a giugno.

 

Il difensore, al termine della partita con il Siena, è stato protagonista di un acceso botta e risposta con l'amministratore delegato Marotta. "Mentre non posso negare che dirigenti di altre società mi stiano cercando - ha attaccato Falcone - della Sampdoria non si è fatto vivo nessuno, anche se mi era stato garantito che entro gennaio la questione del mio rinnovo contrattuale sarebbe stata affrontata. Domani è il 31 e non credo proprio che qualcuno possa parlarmi".

 

Nelle scorse settimane, però, la società aveva lasciato intendere di avere discusso l'argomento con il procuratore del calciatore, Sergio Berti. Ma Falcone nega: "Alla mia età non ho bisogno del procuratore. Lui semmai può assistermi su determinati aspetti specifici del contratto, ma non mi dice cosa fare del mio futuro. Quello lo decido io. Come interpretare questo atteggiamento della Sampdoria? Non lo so, io di sicuro resterei volentieri qui, in un ambiente dove mi sono trovato bene e con un allenatore che fa giocare la squadra come piace a me".

La replica di Marotta non si è fatta attendere. "Proprio venerdì - ha commentato l'amministratore delegato della Sampdoria - ho incontrato Sergio Berti, procuratore di Falcone e abbiamo discusso del rinnovo del contratto, poichè è desiderio della società prolungare il rapporto con lui. Ma se Falcone vuole andare a guadagnare due milioni di euro all'Inter o da un'altra parte, noi non possiamo farci niente. La Sampdoria ha dei parametri di ingaggio ben precisi, dai quali non intende derogare. Due anni fa prelevammo il giocatore dal Bologna proprio perché la società emiliana non poteva ottemperare alle sue richieste economiche. Insomma, è sempre e solo una questione di vil denaro. Per me la questione è molto semplice: se Falcone accetta la nostra offerta bene, altrimenti a giugno dovremo sostituirlo".

(fonte www.gazzetta.it)

 

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