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A cura di Donato Zoppo
Pubblicato il 11/01/2005
Pubblicato l'ottimo libro fotografico del talentuoso reporter americano: splendidi scatti dal rock degli anni '70
Immaginate un giovane fotografo rock di metà anni '70. La mattina a scuola, il pomeriggio compiti fugaci e la sera... La sua macchina fotografica si trasforma in strumento d'arte, il suo occhio di fan immortala quanto vede non solo nella memoria personale ma anche nella foto. Sono momenti indimenticabili, ancor di più perchè fissati su pellicola. E' così passano in rassegna miti degli anni '70, catturati nel momento di massima espressione sul palco: i riccioli di Roger Daltrey e i salti di Pete Townshend (The Who), la carica erotica di Robert Plant (Led Zeppelin), le dita magiche di Jaco Pastorius (Weather Report), le pose plastiche dell'art rock degli Yes e degli epigoni Starclastle, l'epico rock dei Kansas, la verve "latina" dei Return To Forever, il trasporto mistico di Larry Coryell e i duelli indiavolati dei Wishbone Ash.
Immaginate il giovane fotografo che, finito il concerto, si avvicina timido ai camerini, per consegnare il risultato dei suoi scatti al gruppo che si è appena esibito. e' così che nascono rapporti amichevoli con Chick Corea e Stanley Clarke, Larry Coryell, gli Yes. E' così che i Kansas e i Missouri restano affascinati dalle foto e chiedono all'imberbe reporter di cederle per le copertine dei loro dischi. E' così che nasce l'artwork di "Masque" dei primi e dell'album omonimo dei secondi.
E' la storia di Mark Lawhon, fotografo americano che ha da poco pubblicato questo interessante volume di memorie fotografiche: "Classic concerts of the 1970s: The Encores Continue".
Una splendida carrellata di foto, prese prevalentemente dal 1973 al 1981, dai primi concerti di Wishbone Ash e Deep Purple a quelli di Larry Coryell. Il chitarrista degli Eleventh House stringerà un bel rapporto con Mark, tanto da chiedergli la foto per la copertina del suo "Bolero" (1981).
Non solo: se il titolo chiaramente recita "The Encores Continue", 20 anni dopo quelle foto c'è ancora qualcosa che bolle in pentola. Casualmente Lawhon conosce Daniel Trifan, ex bassista attivo durante gli anni '70, con Blood, Sweat And Tears, Manhattan Transfer e gli Eleventh House di Coryell. Trifan è un professore di storia, ha appeso il basso al chiodo da molti anni. Eppure Lawhon lo convince a svuotare il sacco sul suo passato: lo intervista, pubblica alcuni articoli (riportati nel libro) e lo spinge a incontrare Coryell. L'incontro sarà organizzato proprio dal fotografo durante un concerto del chitarrista, testimoniato anche da una felice foto. non c'è infatti solo passato ma anche presente, come testimoniato dalla fotot attuale del fotografo con l'amato Chick Corea.
Nella sua lunga introduzione, Mark sottolinea un passaggio significativo, utile a comprendere il perchè dei suoi scatti, che a prima vista potrebbero non piacere al lettore. Sono foto a colori, prive della suggestiva profondità di un bianco e nero, ritoccate, elaborate successivamente, con giochi cromatici molto particolari. A tal proposito Lawhon afferma: "Il mio scopo nel fotografare ai concerti era quello di ricreare nelle foto l'eccitazione generale generata dai musicisti. Cercavo di catturare i gruppi in un modo che fermasse non solo i performers ma soprattutto l'energia e le qualità artistiche dei loro shows. Tutto con mezzi molto più semplici di oggi: a quel tempo non c'erano le apparecchiature che usiamo oggi". E' così che possiamo apprezzare il selvaggio Ted Nugent o i sanguigni Nitty Gritty Dirt Band, lo scatenato Robin Trower e i pittoreschi Jethro Tull, un giovane Peter Gabriel solista (con Tony Levin con più capelli e meno baffi...) e i dirompenti Deep Purple della "Mark III", gli ELP e gli Uriah Heep.
Un libro molto bello, che si lascia leggere e osservare con piacere.
Mark Lawhon e-mail: m.lawhon@comcast.net
Donato Zoppo