Entra nella tua seconda pelle
23 marzo, Genova: presentazione di un ottimo libro sul rapporto tra musica, immagini e... t-shirt
"Noi siamo ciò che sentiamo, e ci vestiamo come siamo"
"We are what we listen to, and we dress as we are"
GENOVA - Libreria Dada
(Via dei Giustiniani 3r - info: 010.2541530)
mercoledì 23 marzo ore 18.30
presentazione del libro di Nicola Di Caprio
artshowedizioni
320 pagine, 300 foto a colori
di gente che indossa T-shirts musicali
a seguire dj set con la partecipazione di
Mauro Ermanno "Gio" Giovanardi dei La Crus
All'interno del volume, testi di / Inside book, texts by
Luca Beatrice, critico d'arte e studioso di contaminazioni linguistiche
Mauro Ermanno Giovanardi, cantante e musicista
Edina Sultanik Silver, esperta newyorchese di street wear
(English and Italian texts)
(dal testo di Luca Beatrice)
Con Second Skin l'artista riconferma lo stretto rapporto d'identicazione con la musica. Infatti Di Caprio è stato a lungo attivo musicista. Il suo strumento è la batteria che ha suonato ai primordi degli Avion Travel e che in seguito ha proposto in alcune performance in luoghi artistici e non. Con questo libro, l'artista pone le basi per un nuovo work in progress, registrando e archiviando un'innumerevole quantità di immagini. L'elemento connotativo è la t-shirt legata ad un gruppo musicale. Le fotografie raccolte non includono i volti delle persone, ma lasciano che sia proprio la semplice maglietta a raccontare l'individuo attraverso i propri orientamenti musicali.
With Second Skin the artist reconfirmed the close realation of identification with music. Di Caprio was for a long time a drummer. He played with the fledgling Avion Travel (a band from Caserta, Italy that won the Festival di Sanremo), and has subsequently moonlighted as a drummer in performances in various locales both artistic and non. With Second Skin, Di Caprio lays the foundation for a new work in progress. Unlike preceding artworkin which the work's attraction lay first and foremost in its manipulation, here it registers and simply archives a potentially infinite series of images that reveal an often unpredictable world. Here there's no place for the face, that connotative and physiognomic element of every single individual is subordinated to something a simple T-shirt can state.
