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Gli eredi di Santana

Storie di tabacchi, tarocchi ed anarchia: Marmaja!

A cura di Donato Zoppo

Pubblicato il 11/06/2005

Il terzo disco della folk-rock band veneta: tra canzone, Sudamerica e impegno civile

foto intervento

Cani sbandati e senza dio. Marmaglia di anarchici. Disertori. Ragazzi che si inventano, si suonano, si registrano e si autoproducono un disco (tre a dire la veritą). Ne hanno ricevuti di apprezzamenti i Marmaja e non non faremo eccezione. Il loro terzo album "Marmaja" colpisce dritto al cuore. A partire dal disegno nel disco: tarocchi, vento, sogni e disperazione, sguardi persi o speranzosi, barche navi, fabbriche e passi.
Marmaja č un sestetto proveniente da Rovigo: Maurizio Zannato (canto), Walter Sigolo (fisarmonica e ghironda), Antonio Carrara (batteria), Cristiano Vincetti (basso e percussioni), Guido Frezzato (fiati, chitarre, mandolino). Responsabile delle chitarre era Elia Mantovani, scomparso poco dopo la pubblicazione del disco: č a lui che dedichiamo queste righe.

"Marmaja" č un disco entusiasmante: dall'etno-folk degli esordi la band rodigina č giunta ad un lavoro di sintesi notevole, incontrando la canzone d'autore e il combat-rock, sapori latini e folk progressive, miscelando influenze di Gang, De Andrč, Jethro Tull e Parto Delle Nuvole Pesanti. Basta ascoltare un pezzo inebriante come "La mia anima vola a sud" per capirlo subito. Marmaja č movimento, dinamismo, poesia vibrante e passionale: vedi "E' naturale", "6 marzo", "Radio rosa". E' melodia, sensualitą ("Sorriso che disordina"), tabacco e tarocchi ("Passerą"). Un pugno di canzoni incalzanti, intense ("Aria", "Balla con me"), dirette eppure ricercate, con briosi impasti strumentali, la trascinante voce di Zannato e la malinconica chiusura de "I tuoi occhi".

La band ha sentito il bisogno di segnare una linea di continuitą con la canzone popolare: con la partecipazione di Gualtiero Bertelli ha riarrangiato una festosa "Vedrai com'č bello", uno dei brani simbolo di questo cantore veneziano. Non manca un legame con la nuova canzone: "6 marzo" vede la presenza di Alberto Cantone.

Eredi di Santana? Perchč no: al di lą dei richiami a certe melodie e atmosfere latino-americane, i Marmaja dimostrano di amalgamare culture, generazioni ed esperienze diverse. Il loro folk-rock č avvincente e "Marmaja" č un disco consigliatissimo.

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