DOMENICA 25 FEBBRAIO 2007
13° RADUNO REGIONALE
di CARRI ALLEGORICI E GRUPPI MASCHERATI
Partenza sfilata ore 15.00 da Piazza Martiri
Segue la FAGIOLATA con carne di cinghiale e vini locali
La manifestazione si articolerà nella tradizionale sfilata per le principali vie del paese dei carri allegorici ai quali faranno da cornice e complemento le maschere a piedi che, in centinaia per ciascun carro, proporranno al pubblico assiepato ai bordi del percorso, proprie coreografie danzando al ritmo della musica che proviene dalle potentissime casse audio di cui ogni carro è dotato.
Il Carnevale di Bosa, chiamato ancora oggi Karrasegare, dalle informazioni ricavate dalla letteratura e dalle inchieste sul campo, poteva iniziare in due date diverse: o per Capodanno o con la festa di S’Antonio Abate. I giorni più significativi della festa erano e sono compresi tra la settimana che precede quella del giovedì grasso e l’ultimo giorno del Carnevale.
"Senza Mamuthones non c'è carnevale, affermano i mamoiadini: il che vuol dire che è questa la più importante manifestazione e quasi simbolo del carnevale stesso e che l'apparizione dei Mamuthones è segno di festosità, di allegria e di tempi propizi.
Il Carnevale di Bosa, chiamato ancora oggi Karrasegare, dalle informazioni ricavate dalla letteratura e dalle inchieste sul campo, poteva iniziare in due date diverse: o per Capodanno o con la festa di S’Antonio Abate.
La cerimonia della Sartiglia si tiene per le strade di Oristano l'ultima domenica di carnevale e il martedì successivo secondo un rituale invariato da secoli, è la festa tradizionale sarda più conosciuta e richiama migliaia di persone da tutta la zona.
Il momento clou del Carnevale Tempiese è sicuramente la Sfilata dei carri allegorici la cui ideazione e creazione nell’attuale struttura risale ormai a circa quarantacinque anni fa.
Su Marrulleri è una tradizione che nacque nel 1978 il suo simbolo è una testa che vuol rappresentare una faccia felice, questa fu creata da un artigiano del legno Gianfranco Spiga ( noto “su pirata”).
Il Carnevale di Santulussurgiu, paese dalle antiche tradizioni equestri, è incentrato sulle spettacolari corse a pariglia, che si svolgono nei giorni della domenica e del martedì.
La Domenica verso le 15 si apre con la corsa alla stella, simile a quella oristanese. Vi parteciperanno decine di cavalieri provenienti da tutta la Sardegna: con “su stoccu” tenteranno di centrare il bersaglio lanciati al galoppo.
La domenica prima del Giovedì grasso si svolge una sfilata nel centro storico, detta "Su Carruzu a S'Antiga", in cui i partecipanti sfilano portando antiche maschere dette "Burrones" e "Maskeras a lentsolu".
Il Carnevale è l’unica festa calendariale non
collegata alla liturgia cattolica, una festa dalle evidenti funzioni sociali,
che utilizza i moduli della finzione teatrale (maschere, travestimenti, satira,
pantomima grottesca) per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità
quotidiana..
In occasione della festa di Sant'Antonio Abate, a partire dalle ore 18.30, il 16 gennaio 2006, tutto il territorio Nuorese viene invaso dal profumo dell'ottimo rosmarino locale che alimenta i grandi fuochi.
Sono numerosi anche quest’anno gli appuntamenti che l’Amministrazione comunale, la Pro Loco e il Circolo ippico locale hanno programmato a Paulilatino per i festeggiamenti del Carnevale.
Il carnevale di Mamoiada rispetta la tradizione. La festa aprirà le sue porte il 17 gennaio, il giorno di Sant'Antonio Abate, e si concluderà l'8 febbraio. I rioni del paese saranno illuminati, fin dalla vigilia, da dei grandi fuochi attorno ai quali si raccoglieranno non solo i cittadini anche i numerosissimi curiosi e turisti.