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A cura di Gek
Pubblicato il 26/02/2003
Sestu Un gruppo di ricercatori scopre e riporta in vita un’antica maschera del carnevale tradizionale oramai dimenticata, cancellata dalla memoria di tutti e recuperata solo grazie ai racconti degli anziani del paese.
Sestu Un gruppo di ricercatori scopre e riporta in vita un’antica maschera del carnevale tradizionale oramai dimenticata, cancellata dalla memoria di tutti e recuperata solo grazie ai racconti degli anziani del paese. Su Mustayoni e S’Orcu Foresu sono due travestimenti - indicati dagli studiosi locali come le maschere tipiche del carnevale sestese dell’antichità - simili per molti versi alle più famose maschere impellicciate e dalle sembianze animalesche che animano le tradizionali sfilate di carnevale barbaricino e di molte altre zone dell’Isola. Una scoperta arrivata al termine di un lungo lavoro di documentazione realizzato attraverso ore di interviste agli anziani, scavando nei loro ricordi e trovando analogie. Un lavoro portato avanti da un gruppo di giovani ricercatori che dal 1997 si occupa di trovare documenti e testimonianze sulle tradizioni ormai dimenticate. Di recente hanno anche costituito un’associazione (sono una trentina di soci) culturale e quest’anno, grazie al Comune e alla Pro Loco, parteciperanno a una sfilata: con gruppi e maschere tradizionali provenienti da tutta la Sardegna. «L’associazione nasce per studiare e far rivivere l’antico carnevale sestese - spiega Roberto Bullita - «Abbiamo riscoperto e ricostruito sia le antiche maschere dei Is Mustayonis (che danno anche il nome all’associazione) che S’orcu foresu Alcuni di questi travestimenti erano ancora conosciuti nei primi anni sessanta, durante le sfilate di carnevale. Ma la ricerca non si ferma qui, stiamo lavorando ancora per verificare l’esistenza di altre maschere e ricostruirle fedelmente». Ma in città non tutti sono disposti a credere alla scoperta: altri storici e ricercatori che si occupano di tradizioni popolari hanno difficoltà a riconoscere le due maschere come tipiche del carnevale sestese. Il dibattito monta: anche se a tagliare la testa al toro ci pensano le ore di registrazioni raccolte che racchiudono i ricordi di tanti anziani. Non solo: un riconoscimento ufficiale per i Mustayonis di Sestu è arrivato anche dalle altre associazioni isolane, con l’invito a partecipare a sfilate nel nuorese. Da domani, intanto, prende il via il carnevale cittadino che prevede un calendario interamente dedicato alla tradizione. «Abbiamo scelto con entusiasmo l’idea delle sfilate etniche - dice Nazareno Orrù, presidente della Pro Loco e Adanella Pitzanti, assessore alla Cultura. L’appuntamento clou è quello di domenica 9 marzo: arriveranno a Sestu maschere e gruppi provenienti da tutta l’Isola: i Cerbus di Sinnai, S’Arau di Domusnovas, Mamutzones e S’Ultzu di Aritzo, Sonaggios di Ortueri, i Tumbarrinos di Gavoi e altre da Fonni, Ulatirso e Guspini.