Zola chiede un altro anno nel Cagliari
A cura di Gek
Pubblicato il 20/07/2004
E' rimasto in silenzio ad attendere un segnale da parte della società rossoblu. Ma ad un mese dalla promozione in A del Cagliari e a circa due dall'inizio del nuovo campionato, il capitano del Cagliari Gianfranco Zola prende la parola rivolgendosi ai tifosi: “Vorrei giocare per un altro anno e stare qui a Cagliari.
E' rimasto in silenzio ad attendere un segnale da parte della società rossoblu. Ma ad un mese dalla promozione in A del Cagliari e a circa due dall'inizio del nuovo campionato, il capitano del Cagliari Gianfranco Zola prende la parola rivolgendosi ai tifosi: “Vorrei giocare per un altro anno e stare qui a Cagliari. Ho sentito il presidente Cellino, ma non si è parlato di ingaggi”. Il fantasista di Oliena, che l'anno scorso ha lasciato la squadra del Chelsea per ritornare nella sua terra, non cela l'amarezza e la delusione per il comportamento della società.
CAGLIARI - Era il sogno di tutti i Sardi: vederlo giocare con la maglia rossoblù, riportarlo alla sua terra, da dove era partito, più di un anno fa.
Poi il sogno si è avverato, “l'enfant prodige” del calcio sardo è tornato al capezzale del Cagliari desideroso di A, ha riacceso le speranze dei tifosi, regalato emozioni da brivido, inchiodato allo stadio 22 mila anime. Siamo in A e lo dobbiamo anche a lui, alla sua semplice, incredibile, sempre giovane passione per il calcio. Festa, partenze e tutto da rifare senza mister Reja delle meraviglie, ma Zola no, non si discute. Non si discute come persona, per la sua schiettezza, non si discute come sportivo, perché i suoi conterranei lo vogliono ancora, non si discute e basta: poche parole, se non è il momento dell'ingratitudine, se società e presidente non hanno memoria corta, se ricordano ciò che ha lasciato un anno fa il campione di Oliena per inseguire l'incerto, se è ancora Zola il cuore di una squadra che lotta, partita dopo partita, non abbassando mai la guardia. Ora è momento di trattenerlo qui, a Cagliari. Visto che Cellino non si pronuncia, è il fantasista “de oro” a scoprire le carte nel corso di una conferenza stampa all'hotel Mediterraneo: “Vorrei giocare ancora un altro anno nel Cagliari -ha confessato-. Voglio mettere a disposizione della squadra e dei tifosi, ancora per un altro anno, la mia esperienza e professionalità. Ma non sono io a dover dire al Cagliari quale decisione prendere. Venerdì i miei compagni di squadra si ritroveranno per il raduno e io non sono stato chiamato. Ritenevo di meritare una considerazione diversa dopo la decisione di sradicare la mia famiglia dall’Inghilterra per giocare a Cagliari e dopo l’anno esaltante culminato con la promozione in serie A. Sarà il presidente a valutare se vuole ancora Zola come giocatore rossoblù”.
Era un mese che si teneva tutto dentro, forse anche la delusione per l'ingratitudine di chi l'anno scorso l'ha voluto ad ogni costo e l'ha promesso ai suoi tifosi. Il suo contratto con la società Cagliari calcio è scaduto il 30 giugno scorso e da allora non si è ancora discusso della sorte dell'ex capitano. “Ho incontrato ieri notte Cellino - ha affermato il giocatore- ma non mi è stata fatta alcuna proposta né si è parlato di cifre di ingaggio. Gli ho ribadito il mio pensiero, chi sono come giocatore e come persona e gli ho detto ciò che penso. La mia volontà è di restare a Cagliari per un altro anno e la mia famiglia ha comunque deciso di restare a vivere in Sardegna. Ma non voglio violentarmi come persona. Prima di tutto il Cagliari e il suo presidente Cellino devono capire bene chi è Gianfranco Zola come uomo e poi come calciatore, perché l’uomo viene prima del professionista e non può e non deve essere strumentalizzato da nessuno».
Il Maradona isolano non ci pensa nemmeno ad appendere le scarpe al chiodo: intende continuare a giocare e vorrebbe farlo ancora nel suo Cagliari; non ha avuto nessuna offerta da altre società, ma se la squadra di Cellino non lo vorrà, dovrà decidere se smettere o andare altrove.
Molte cose sono cambiate, nel frattempo, dopo la festa popolare per le vie del capoluogo: ma Zola, Gianfranco, non si tocca e se qualcuno ha il potere di rimuoverlo, scordando d'improvviso i suoi prodigi, dalla squadra che ha trascinato sul podio della gloria, nessuno, assolutamente nessuno potrà sradicarlo dal cuore di chi l'ha visto, con la sua solita semplicità da fuoriclasse, restituire alla Sardegna la voglia di vincere.