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Natura

Parco nazionale dell'Asinara

A cura di Gek

Pubblicato il 26/10/2004

Istituita come parco nazionale a se stante dalla legge n. 344/97, a lungo sede di una istituzione carceraria, l'Asinara costituisce in sostanza l'ultima isola di una certa dimensione, nell'ambito dell'intero Mediterraneo, che non presenti insediamenti residenziali di rilievo.

L'Ambiente del Parco
Istituita come parco nazionale a se stante dalla legge n. 344/97, a lungo sede di una istituzione carceraria, l'Asinara costituisce in sostanza l'ultima isola di una certa dimensione, nell'ambito dell'intero Mediterraneo, che non presenti insediamenti residenziali di rilievo. Il Parco Nazionale dell'Asinara protegge un'area situata al largo della punta nord-occidentale della Sardegna, che comprende l'Isola dell'Asinara e le acque circostanti. Sull'isola sono presenti le vecchie strutture carcerarie utilizzate fino a pochi anni fa.
Flora e Fauna
La macchia mediterranea ricopre interamente quest'isola, anche se numerosi incendi e il degrado ambientale, alla quale è stata sottoposta, hanno diradato la vegetazione. Un piccolo bosco di lecci, situato nei pressi della punta settentrionale, ricorda quello che doveva essere l'originaria copertura vegetale. La costa occidentale è elevata e con ripidi pendii, mentre quella orientale è priva di rilievi; la zona più alta, detta "Punta della Scomunica", raggiunge i 408 m.
L'isola è popolata da un gruppo di piccoli asinelli bianchi, che caratterizzano il parco e conferiscono a questi luoghi un'atmosfera misteriosa, vista la loro origine ignota. Un piccolo branco di mufloni, discendente da una coppia introdotta qualche decina di anni fa, brucano nelle zone rocciose e più accidentate. Le specie animali più numerose sono sicuramente gli uccelli, che utilizzano l'isola come punto di ristoro durante le migrazioni o come rifugio tranquillo ed isolato nei periodi di nidificazione; tra questi: la pernice sarda, il falco pellegrino, il gabbiano reale, il marangone dal ciuffo ed il raro gabbiano corso. I fondali intorno all'isola sono ricchi di animali quali anemoni colorate, stelle marine, spirografi, gorgonie, polpi, murene, cernie, saraghi, che vivono in un ambiente caratterizzato da ampie distese di praterie sottomarine di Posidonia oceanica. Questa zona infatti è stata sempre vietata alla pesca sportiva (non a quella professionale) e alle immersioni per la presenza del carcere, mentre oggi è regolamentata per la presenza del parco.
Beni Culturali
Numerosi ritrovamenti di selce e ossidiana fanno risalire le frequentazioni umane sull'isola dell'Asinara a epoche prenuragiche. Quella che Plinio il Vecchio chiamò '"l'Isola di Ercole", è stata per secoli un punto di riferimento e di ancoraggio per i navigatori nell'antichità: vari sono qui i ritrovamenti, lungo le coste, di relitti e di lingotti di piombo bollati di epoca romana. Tra il medioevo e il cinquecento l'Asinara è stata luogo di battaglie tra pisani, genovesi e pirati saraceni, e per lunghi periodi essa è rimasta deserta o abitata solo da sparuti gruppi di pastori, con un'economia di sussistenza. Gli edifici di interesse storico sono il Monastero costruito dai Camaldolesi nel XII secolo in località S. Andrea, le fortificazioni, tra cui si ricordano le Torri di Cala d'Oliva, Cala Arena, Punta Trabucato, e i ruderi del Castellaccio, sulla collina di Fornelli. Nell'ultimo secolo l'Asinara ha vissuto una storia di isolamento, divenendo prima Stazione Sanitaria di quarantena, poi campo di prigionia nella Prima Guerra Mondiale, infine fino a pochi anni fa sede di uno dei carceri italiani usati per la detenzione di terroristi e di appartenenti alla delinquenza organizzata.
Come arrivare
In auto: da Sassari con la SS n. 131 per Porto Torres; da qui si può prendere il traghetto per raggiungere l'isola o proseguire con la strada provinciale per Stintino. Occorre sapere che l'isola non è accessibile ai mezzi privati; i veicoli che permettono gli spostamenti sono mezzi collettivi. Sono inoltre presenti delle biciclette che possono essere noleggiate a Fornelli, La Reale e Cala d'Oliva. Gli altri mezzi presenti nell'isola (prevalentemente fuoristrada) vengono utilizzati per motivi di sicurezza, sorveglianza, antincendio, manutenzione e ricerca scientifica.
In bus: con l'autolinea ARST sia da Sassari che da Stintino e con l'autolinea Nuragica Tours dall'aeroporto di Alghero Fertilia a Stintino e da Olbia a Porto Torres.
In treno: scendere alla stazione di Porto Torres, linea Porto Torres-Sassari.
In traghetto: da Porto Torres o Stintino è possibile imbarcarsi per l'isola. Porto Torres è raggiungibile anche da Genova con le società di navigazione Tirrenia e Grandi Navi Veloci.

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