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Scritti satirici

Il presidente di guerra

A cura di Aldo Vincent

Pubblicato il 31/08/2004

Bushettino Secondo al Congresso di NY

Il presidente di guerra

Dicono che al congresso dei repubblicani Piccolo Bush abbia gia’ deciso la linea per le prossime elezioni: si presentera’ come il Presidente di Guerra.

Secondo me ha ragione.

Questo e’ l’unico modo che ha per passare alla storia.

L’ho scritto nel mio trattato filosofico: LA VITA E’ UNA CASSATA

Ve lo ripropongo:

Che poi va a finire che avevano ragione i vecchi quando ironizzavano sulla morale. Ricordo mio nonno che diceva che se li ammazzi tutti, ma proprio tutti allora sei Dio. Se ne ammazzi sei milioni sei Hitler, ma se ne ammazzi solo tre sei Stalin e con due milioni sei la Peste.

 

Se ne ammazzi un milione sei un tiranno jugoslavo, ammazzandone cinquecentomila sei

la bomba atomica, con duecentomila il direttore della Centrale di Chernobil, se ne ammazzi centoventimila  sei la Vandea ma se ne ammazzi almeno  ottantamila dirigi una fabbrica chimica tipo Bhopal e con cinquantamila vieni classificato non piu’ di un terremoto del quinto grado della scala Richter (ma solo se ti scateni in un Paese del Terzo Mondo).

Se ne ammazzi ventimila sei un ottimo generale di corpo d’armata, ma se ne ammazzi diecimila sei solo un conflitto locale.

Se ne ammazzi seimila (magari dentro due grattacieli) allora sei Bin Laden e si accende lo Special ma se quei seimila sono per esempio bambini in Afghanistan allora non sei un cazzo.

Con solo due/tremila morti sei una semplice alluvione. Mille morti e sei un tifone indiano, ottocento un pilota bombardiere con una pessima mira (cosi’ almeno dichiarano al Pentagono) ma se ne ammazzi cinquecento con un missile aria/terra, allora la mira e’ ottima.

Se ne ammazzi duecento sei un effetto collaterale di bomba intelligente, ma se ne ammazzi cento sei un eroe mediorientale che si e’ immolato facendosi saltare in mezzo agli infedeli.

Se ne ammazzi cinquanta sei uno scaltro incursore,  se ne ammazzi quaranta sei un vile attentatore.

 

Se ne ammazzi trenta sei un ottimo chirurgo al massimo della sua carriera, oppure sei un giudice di Corte Suprema americano in uno Stato con la pena di morte.

Se ne ammazzi ventiquattro sei un poliziotto con la Uno bianca, meno di venti sei un ottimo fante, se ne ammazzi dieci un buon poliziotto asiatico, se ne ammazzi otto sei un serial killer, ma se ne ammazzi cinque sei solo un incidente del sabato sera.

Se ne ammazzi tre sei un anestesista distratto, se ne ammazzi due un carabiniere che e’ inciampato nell’inseguimento.

Ma se ne ammazzi uno e uno solo, allora diranno che sei un assassino e ti metteranno in galera!

 

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