Ho mandato a Vaffa… pure Wikipedia

E' una piacevole variante, visto che sono stato espulso da tutti i siti letterari del Belpaese...

Ho mandato a Vaffa… pure Wikipedia

Beh, diciamo che si tratta di una piacevole evoluzione, visto che da quando frequento il Web sono stato espulso più o meno benevolmente da TUTTI i Siti, club, circoli letterari, scritture creative, insomma ogni luogo del Web italiano dove mi sono affacciato coi miei scritti.

Questa volta non è la stessa cosa, poiché ero stato benevolmente invitato a postare nella sezione universitaria il mio corso sul McLuhan che nella vita mi ha dato tante soddisfazioni, che se venni cacciato dalla Rizzoli dove tenevo corsi di formazione perché il massmediologo canadese era ritenuto troppo a sinistra, è bastato aspettare qualche decennio perché la Direzione Centrale del Poder Popular, l’organo politico più potente in Cuba, sospendesse il mio corso perché il McLuhan viene ritenuto troppo “a destra”, diciamo cosi’.

Insomma, per farla breve ho accettato di mettere qui:

http://it.wikiversity.org/wiki/Corso:Scienze_della_comunicazione

la sintesi di alcune mie lezioni sul McLuhan e tutto è andato bene finchè ho postato una sorta di critica sul “Mielismo” fenomeno contemporaneo di distorsione della comunicazione che a torto o ragione fa capo a Paolo Mieli, immarcescibile direttore-manager della Rizzoli e del Corriere della Sera.
Quando mi accorsi che per ben tre volte il mio post era stato cancellato (la macchina scrisse: “per vandalismo”) mi rivolsi al mio amico Carlo che mi disse che in fondo non era una cosa importante, visto che “Il mielismo” non si può considerare una vera e propria lezione universitaria ma piuttosto uno sfogo personale da postare sul mio blog personale.

Così li ho mandati tutti a vaffanbocca e amen.

Peccato, perché il fenomeno merita di essere analizzato e quindi lo metto sul mio blog personale, insieme con alcuni scritti che ho trovato sul Web, che mi hanno convinto che non parlarne è un danno per la comunicazione italiana.

In realtà esiste una lezione accademica sul mielismo e la trovate qui:

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI MILANO BICOCCA

FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA ANNO ACCADEMICO 2002 2003

Corso di storia del giornalismo e comunicazione sociale

Prof Francesco Abruzzo

Modulo 9 Il Mielismo ( dal 1990 rilancio de La Stampa…)

Da parte mia, eccovi la lezione “censurata”:

http://it.wikiversity.org/wiki/Corso:Scienze_della_comunicazione

11/8/07

Questa noterella è scritta ad uso e consumo del mio amico Carlo che presso l’Università di Bologna tiene un corso di laurea triennale in Scienze della Comunicazione – Corso di Comunicazione Giornalistica, che gentilmente mi ha fatto leggere le tesine dei suoi studenti, da cui si evince che sì, questi giovani sanno analizzare il fenomeno, ma che secondo me a tutti sta sfuggendo “lo zoccolo duro” di questa controversa comunicazione giornalistica (non solo italiana) che contraddistingue la società moderna.

Per corroborare la tesi che sto esponendo avevo preso le copie del Corriere vecchie di un mese ed ho cominciato a sfogliarle. Mi sono fermato dopo una sola settimana ( ho fatto un elenco in calce) perché questa lettura, se sprovvista dal requisito dell’immediatezza causa incontenibili assalti di noia (non solo il Corriere, bada bene. Io ne parlo solo perché al momento è l’unica edizione “on demand” che mi arriva su questo scoglio tropicale).

Partiamo dal nostro beneamato McLuhan che a proposito dei giornali diceva che se le pagine del libro contengono la storia segreta delle elucubrazioni mentali dell’autore, il giornale, proprio per la sua disposizione a mosaico e indipendentemente dai contenuti, lascia intendere che quello che viene riportato sia una sorta di storia segreta della comunità, quello che i direttori in seguito chiamarono l’”interesse umano” che è poi ciò che accade quando una serie di informazioni, cioè di differenti punti di vista anche in contraddizione tra di loro, vengono ordinati in forma di mosaico su di un’unica pagina trasformando il giornale in una sorta di confessione di gruppo che necessita di una partecipazione continua e collettiva.

Stiamo assistendo ad un cambiamento dei giornali che sempre alla ricerca di incrementi della loro tiratura (i lettori sono sempre quelli, aumentano le testate, da qui la lotta) ci ritroviamo con i giornali americani che hanno via via perso il tono sensazionalistico della stampa popolare (avvistamenti di camion sulla luna, invasione di extraterrestri, vitelli a tre teste…) per approdare a toni più letterari e d’opinione, mentre da noi si assiste sempre più ad uno scivolamento delle notizie verso il pettegolezzo e il dietrismo.

Nel caso del Corriere della Sera (scusate la sineddoche, ma ho già spiegato ampiamente il perché) il punto focale è che la proprietà ha deciso di affidarne la direzione a Paolo Mieli, intellettuale luminoso e degno per carità, ma che oggi ha assunto nell’ambito della RCS una funzione di manager e non di giornalista e da qui un occhio alla tiratura e agli inserzionisti (anche politici) con la conseguente “deriva” giornalistica che gli fa pubblicare “quello che vuole la gente” e così davanti alle valige perse di Fiumicino ci mette la testimonianza di Sofia Loren, ai bimbi sodomizzati ci aggiunge l’intervista a Barbareschi, agli incendi dolosi ci mette di quella volta che la Cucinotta…

A proposito poi dei fenomeni che la gente comincia a considerare inaccettabili, ecco che compare un articolo consolatorio degli incendi in Grecia, delle valige perse a Timbuctu, della cocaina al parlamento inglese, tanto per avvalorare l’ipotesi che incazzarsi non serve a nulla, tanto tutto il mondo è paese…

Mi fermo qui, perché l’argomento è ostico e meriterebbe una conferenza a parte.

Un abbraccio.

Aldo Vincent

Corriere della Sera

27/6/07 Sezione ESTERI:

Restituito alla famiglia Gawronski il palazzo espropriato dai comunisti

Sezione CRONACHE

Il premio Viareggio è antifascista?

Armani: camicia aperta e gilet

28/6/07 Sezione ESTERI

Il capo del fondo monetario lascia per amore

Sezione CRONACHE

Agnelli contro Margherita, Andrea non firma

Valentino: i miei 45 anni da stilista

30/6/07 Sezione ESTERI

Le nozze transex che scuotono il Pakistan

Io trans a Teheran

CRONACHE

Camicia bianca e mezze maniche in Cina

Non è più libera l’orsa

Corsa alle cantine d’autore

3/7/07 PRIMO PIANO

Intervista a John Elkan

POLITICA

/Una via per Craxi

Berlusconi insulta Prodi

CRONACHE

Il torero bambino che divide la Spagna

5/7/07 ESTERI

La ministra tedesca: amo una donna

CRONACHE

Messa in latino: i dubbi

Armani: le mie giovani 50enni

Presentazione della 500

7e9/7 CRONACHE

Kate e William ci riprovano

Le sigarette si spengono da sole

Valentino: a Roma star e principesse

La bella Nancy (Dall’Olio) vuole lavorare con Blair

La flotta di Berlusconi

Cinque killer per Harry Potter

Seno nuovo in un’ora

ESTERI

La moglie del candidato USA è troppo sexi

Il principe giapponese è alcolizzato

10/7/07 POLITICA

Prodi e la pipì con Tony Blair

ESTERI

All’autore di Gorky Park non piace la Russia di Putin

Fuorionda del prete di Radio Marija: la first lady è una strega

11/7 POLITICA

Il figlio di Bossi all’Isola dei famosi

ESTERI

Il senatore USA ammette: ho peccato

CRONACHE

Polemica sulla mostra omosex

Lo stilista
Curiel: licenzio le modelle troppo magre

12/7 ESTERI

Ho sposato il figlio di Osama

I figli di Jan Fleming e il nuovo 007

CRONACHE

Coco aggredito per gelosia

Rissa al Billionaire

13/7 CRONACHE

Il Papa passeggia in Cadore

Beckam salverà il calcio USA

Blahhhhh

Dal Corriere del 11/8

PRIMO PIANO (di fianco alle crisi delle Borse) quando la Regina d’Inghilterra perse 2.200 miliardi)

POLITICA In Calabria la Cardizzone sfida il successore dell’ex leader da cui ha avuto un figlio

CRONACHE La Mondaini ha faticato a salire sul treno

Gli occhiali Persol, Ray-Ban e Web

La Canalis si innamora sempre degli uomini sbagliati

Dal corriere del 14/8

ESTERI Il figlio di Pinochet vende i vestiti del padre

DA DAGOSPIA:

Roberto D’Agostino (uno che se ne intende) scrive:

Dite a Paolino Mieli che l’occhialuto marchio “Web” non è per niente “storico” (al pari di Ray-Ban e Persol), ma solo un’invenzione del duo Della Valle-Montezuma. Insomma, l’articolo del Corriere di sabato 11 agosto è un’affettuosa marketta. “

Corriere della Sera del 25 Agosto. Pagine di cultura.

UTOPIA D’EUROPA

Dal Manifesto Spinelli all’appello di Napoletano

Per un’autentica costituzione dell’Unione

Quella lunga strada

iniziata a Ventotene

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Sfida al lettore:

Riuscite a vedere qui sopra dove sta l’imbroglio?

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INDAGATO IL FIDANZATO

E’ curioso che uno strumento come l’avviso di garanzia, nato per la tutela di ogni cittadino di fronte all’Autorità Giudiziaria, si sia nel tempo trasformato in una gogna mediatica.

Prendiamo questo fidanzatino che ha trovato la sua ragazza assassinata. Il suo racconto non soddisfa gli inquirenti che per poter procedere con perquisizioni e ulteriori indagini HANNO L’OBBLIGO di iscrivere nel registro degli indagati la persona che era stata interrogata solamente come a conoscenza dei fatti.

Per quale ragione questa sindrome di COGNE faccia scattare all’unisono i nostri sensazionalistici giornali e TV, affamati di mostri da sbattere in prima pagina, non è dato di capire.

Tra l’altro, l’operazione è perfettamente inutile perché, se la memoria non m’inganna, è dai tempi del caso Montesi che se l’indiziato non confessa il delitto, dopo miliardi di parole dette, tonnellate di carta e inchiostro stampate, chilometri di interviste e ospitate da Vespa con modellini, ricostruzioni e improbabili esperti, la Magistratura non ha mai condannato l’evidente omicida.

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http://www.olschki.it/Plus/htm/2003/52888/52888.htm#mielismo

mielismo s. m.

Il modo di fare e di concepire il giornalismo, lo stile giornalistico di Paolo Mieli. • Inventore, appunto, di un particolare trasversalismo giornalistico che prende il suo nome, il cosiddetto “mielismo”, ma anche di un genere storico assolutamente originale, quello che si dipana quindicinalmente sul nostro giornale (Stampa, 17 maggio 2001, p. 25, Società e Cultura) · la Lega non manda giù soprattutto la nomina di [Paolo] Mieli. Il commento del capogruppo alla Camera, Alessandro Cè, è stato diplomatico: “Probabilmente si sarebbe potuto far di più”. A sparare a zero sulla scelta di Mieli è stato invece mandato il quotidiano del partito. La Padania lo ha definito “camaleontico giornalista, inventore del mielismo cerchiobottista” tra i cui bersagli c’è “sempre stata la Lega”. (Giornale di Brescia, 10 marzo 2003, p. 1, Prima pagina).

Formanti: Mieli (Paolo) | -ismo

In: QUARANTOTTO 2001 (attestato in un articolo di Indro Montanelli del 1997).

Chissà se è la sinistra ad aver capito qualcosa del mielismo o il mielismo (inteso come sinonimo di un certo terzismo, non di un certo giornalismo) ad aver capito qualcosa di sinistra.
Dice, in sostanza, che se il Pci avesse avuto Napolitano come segretario e non Berlinguer e avesse seguito la strada “migliorista” oggi avremmo avuto D”Alema quale terzo presidente “socialista dopo Giuseppe Saragat e Sandro Pertini”. Cosa che è politica e non storia. E”, appunto, mielismo e neppure terzismo.

http://treviso.typepad.com/se_una_notte_dinverno_un_/2005/11/laltra_o_la_pri.html

Se una notte d’inverno un giornalista

“Someone has to have a different point of view” (Ted Nelson)
« Dormono dormono sulla notizia… »

November 08, 2005
L’altra (o la prima) faccia del mielismo
Caro Paolo Mieli, chi di noi giornalisti non sogna di fare uno scoop di quelli che lasciano il segno? Per quanto mi riguarda, ammetto la smisurata invidia che ho provato leggendo dell’eccezionale colpo di Carlo Rossella, che – tra un’inchiesta scottante e un reportage avventuroso – ha scoperto che il papa ha cambiato sarto.

Scoop che il Corriere ha giustamente celebrato come “secco ed essenziale”. Poi ho letto come nascono questi gossip d’alto bordo: “Volteggiando tra champagne e vele, chiacchiere e cene, con un occhio a Oscar Wilde e uno a Evelyn Waugh”, ed è svanita ogni mia residua speranza.

Eppure da quando il Corriere esce con la nuova veste grafica a colori, speravo di aver fatto qualche progresso. Con crescente interesse ho colmato le mie lacune su Bridget Jones che torna single, su Carré Otis che “ha detto addio agli eccessi”, sulla “casalinga disperata che ora è trans”.

Ho compensato l’aumento del prezzo con la rinuncia a vari settimanali, dato che il tuo giornale ci anticipa puntualmente i servizi più interessanti: “Domani su Chi i figli di Marina Berlusconi”, “Scoop di Oggi sulla Ferilli” oppure “Il nuovo look della signora Pavarotti su Chi”. Dalle confessioni di Alberto di Monaco al “re delle conigliette che ormai fa tenerezza” il Corriere ci ha fornito una lunga serie di news di grande spessore.

Naturalmente ho approfittato anche dei consigli utili sul cambiamento del look. Non tanto di quelli con titoli come “Dallo scialle spunta il seno nudo” oppure “Schiena nuda, la frontiera (democratica) della seduzione”, ma di quelli tipo “L’uomo nuovo è übersexual”. È così che ho scoperto con ovvia soddisfazione che io, che porto la camicia fuori dai pantaloni, sono “in”. E prontamente la vostra pagina della cultura mi ha avvertito con un titolone che “Torna il gusto del sesso”.

E anche le pagine di scienza hanno finalmente abbandonato il loro linguaggio troppo serio con titoli suggestivi come “La pornoclinica dei panda”.
Così non mi sono meravigliato di trovare il volto di Jennifer Lopez sulla prima pagina del Corriere. Naturalmente ho pensato a uno scoop tipo: Sgarbi seduce la Lopez nei Musei vaticani. Invece no.

La notizia era: Jennifer girerà un film in una città messicana. Sarebbe però ingeneroso criticare questa scelta: il sorriso di Jennifer è certo più piacevole di quello di Buttiglione o Fassino.

Ma la soddisfazione più viva e profonda l’ho vissuta sfogliando quell’autentico gioiello che è Stylemagazine, il “mensile dedicato alle passioni e ai piaceri dell’uomo di oggi”. Dico solo: ci voleva. Tutti noi sentivamo bruciare quella fiammella di rivincita contro il sesso debole che il sabato ci obbliga a portarci a casa quel chilo di carta che è Io Donna. Su Style mi si è svelato un mondo nuovo di cui non capisco come ho potuto fare a meno finora.

“L’elicottero acquistabile ai grandi magazzini”, per esempio. O il “bisturi che toglie il pensiero e la ruga”. E naturalmente ora sono tormentato da quella domanda di Style così secca ed essenziale: “Meglio la villetta o la barca?”, nonché dalla scelta di “Quell’intimo che piace a lui”. Sono convinto che su quelle pagine patinate, fra una foto di Jennifer Lopez e una della Santanchè, Francesco Alberoni troverà lo spazio giusto per le sue dotte disquisizioni su sesso ed erotismo, che seguo con crescente entusiasmo da un quarto di secolo.

A questo punto, caro direttore, permettimi una domanda: ora che i lettori maschi hanno un mensile tutto loro, non potresti tentare di rompere lentamente con quel principio (forse un po’ da taliban) che t’impone di non affidare mai un editoriale a una donna?

Gerhard Mumelter
(corrispondente dall’Italia del quotidiano austriaco Der Standard. Nato nel 1947 a Bolzano, vive a Roma dal 1996)

Scritto il 26/08/07 alle 18:48 in Attualità | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Ubriaco investe e uccide…
E’ un po’ di tempo che osservo e scrivo sul mielismo e le contorsioni della stampa moderna.
(Tra l’altro, i miei contributi all’universita’ di Wiki sul mielismo vengono regolarmente cancellati, la macchina dice PER VANDALISMO)

Inzomma, io ricordo, quando ero un povero immigrato siciliano in Lombardia, che i giornali, quando c’era un fatto di cronaca nera in cui era coinvolto un meridionale, scrivevano: il 23enne Antonio Pîscetta, CALABRESE, e se per esempio una rapina in banca la facevano dei settentrionali mettevano solo le sigle al posto del nome e non ne menzionavano la provenienza.

A me pare che la cosa si stia ripetendo, che quando un ubriaco e’ rumeno o extra, lo citano con tutto il nome e indirizzo, se e’ DEI NOSTRI ehehehe
non ci mettono un kazzo.
Mi sbagliero’? Chizza’…

Eccovi il pezzo del corriere di oggi:






Ubriaco, investe e uccide un motociclista

Denunciato un 33enne a cui era già stata ritirata tre volte la patente. Morto un altro centauro finito fuori strada a Brescia





CREMONA - Un automobilista cremonese è stato denunciato per omicidio colposo e guida in stato d’ebbrezza dopo avere investito e ucciso nel corso di sorpasso azzardato un motociclista, morto sabato sera all’ospedale maggiore di Crema (Cremona). L’incidente è avvenuto nella mattinata di sabato sulla strada che da Soncino (Cremona) porta a Orzinuovi (Brescia). All’automobilista, che guidava una Toyota, era già stata ritirata la patente tre volte tra il novembre 2002 e il febbraio 2004.


Scritto il 26/08/07 alle 16

Corriere Della sera lunedì 15 Ottobre 2007

Tragedia nel napoletano

UBRIACO IN AUTO UCCIDE BIMBO DI 10 MESI

Ragazzo ubriaco provoca un incidente….

FUGGE E TRAVOLGE L’AUTO

AVEVA ASSUNTO COCAINA

L’agente immobiliare che ha provocato un incidente stradale uccidendo una donna e ferendone gravemente altre due, non era solo ubriaco, ma aveva assunto cocaina…

Corriere della Sera martedì 16 Ottobre 2007-

UBRIACHI E DROGATI IN AUTO, ALTRI TRE UCCISI

GIOVANE INVESTITA A CHIETI, DUE UOMINI TRAVOLTI A REGGIO EMILIA E LATINA

Qualche bicchiere di troppo sono costati la vita a Valter Corghi…

…l’autista viene sottoposto al test dell’etilometro… patente ritirata.

Storia simile quella di Lorena Mucci, 27 anni, di Pescara. La sua vita finisce sotto le ruote di una Punto blu. Alla guida una donna, Alevtina Tchourmak 34 anni, cittadina russa… lanciata in una folle corsa lungo una strada di Francavilla…

(L’autista di cui non si fa il nome, è evidentemente un italiano, mentre la cittadina russa… N.d.Vincent)

Appropò:

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Pubblicato il giovedì 18 ottobre 2007 in: INCONTROVERTIBILI SEGNI DELLA PROSSIMA FINE DEL MONDO

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