Povero Scalfari, non ha più argomentazioni...

Così scrive su Dagospia...

Povero Scalfari, non ha più argomenti!

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SAS, Incidente aereo, Gulfstream LX-PRA, I-DEAS, I-LUBI., Linate, Aerohabitat,

Giuliano Mansutti, CESSNA, R6, R5, decollo, Alba, ing. Barbieri

Tempo fa, per pubblicare una mia corrispondenza scomoda, un coraggioso direttore (di cui non faccio ovviamente il nome) mise la mia denuncia tra le lettere al direttore perchè con questa nuova legge liberticida (votata, faccio notare da TUTTI i partiti) prendersi una querela vuol pure dire perdere un sacco di quattrini che per i piccoli giornali, significa fallimento sicuro.

Non credo fosse mosso da identiche ragioni, l’altro giorno, quando D’Agostino (non mi pubblica più nulla da quando l’ho definito L’INDISCRETINO) ha pubblicato una lettera a commento dell’inchiesta su Repubblica a proposito dell’incidente di Linate dell’8 ottobre 2001 occorso all’aereo della SAS che causò 118 morti.

Povero Scalfari! L’ultimo giorno di campagna elettorale cerca addirittura di accreditare che vi sia un ruolo di Berlusconi nella strage di Linate. All’uopo sguinzaglia Bonini che non esita a disegnare uno scenario in cui Silvio alla guida del suo Gulfstream scorrazza per le piste di Linate, incontra in mezzo alla pista un tedesco che si è perso, tira giù il finestrino e gli dice: segua me cribbio, sono il presidente del consiglio, le faccio saltare la coda! dopodichè parte sgasando. Il tedesco un po’ tardo di riflessi va a sbattere contro il il dc9.
Scoop: Berlusconi ha provocato l’incidente!

A parte il fatto che nell’articolo si dice chiaramente che quella mattina Berlusconi fosse a Roma, rientrato da Milano la sera prima, mi chiedo come sia possibile stravolgere la verità in questa maniera per coprire chissà cosa.

A parte il fatto che questa manovra venne riportata dai giornali il giorno stesso della cronaca dell’incidente, – si possono trovare le tracce nella memoria imperitura di Google – teoria avanzata appunto come ipotesi ( il che è doveroso, nei momenti concitati della raccolta di testimonianze a volte pure contradditorie tra loro), questa teoria scomparve dalle cronache – chissà perch’ – ed ora si riaffaccia per merito di un giornalista e una redazione che fa il suo mestiere, con buona pace di chi vuole vedere trame dietro l’opera del direttore e del fondatore di Repubblica ( che non hanno bisogno di avvocati d’ufficio).

Scrivo questa noterella ad uso e consumo degli spiders di Google, che quando tra cent’anni andranno a cercare notizie sulla vicenda, insieme alla puttanata di D’Agostino ci troveranno pure questa mia piccola annotazione.

Aldo Vincent

GODERE CON LA LINGUA

Viaggio attraverso i neologismi dei nostri quotidiani

(Tu, invece, cos’avevi capito, porcellino?)

http://www.giornalismi.info/aldovincent

http://guide.dada.net/satira/

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Pubblicato il sabato 12 aprile 2008 in: IL VOSTRO GIORNALE

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