
TOH, E’ SCOMPARSO IL PROCESSO!
Venerdì, era su tutti i giornali il primo giorno del processo a Khaled Sheikh Mohammed, presunta mente della strage dell’11 Settembre alle Twins Towers, sabato apro il Corriere della Sega e non c’è più nulla. Nulla, capite?
Eppure questo processo, e Paolino lo sa, dovrebbe interessare la gente più di quello di Cogne o di Perugia e le ragioni sono molte.
Innanzi tutto il luogo. Un indiziato di strage negli USA viene catturato e detenuto per cinque anni sull’isola di Cuba dove subisce le più invasive tecniche di lavaggio del cervello (non è una mia supposizione, ma se avete gli occhi e la memoria, riconoscerete dalle poche fotografie con teleobiettivo, che di questo si tratta) gli viene estorta una piena confessione sotto tortura (non è una mia supposizione, ma parlano gli atti) e viene processato in un altro territorio con procedura militare.
Il primo giorno di processo, non solo gli è consentita la pagliacciata del canto islamico e della proclamata voglia di morire da martire, ma gli è permesso pure di avvicinarsi agli altri quattro imputati, decisi a difendersi con i brandelli del diritto che gli viene concesso, e minacciarli.
C’è da dire per inciso che questi cinque infelici sono fortunati, perché le angherie che hanno subito in questi cinque anni, sono state monitorate dalla Croce Rossa,Amnesty e compagnia cantante (bella figura che ci fanno) mentre altre vittime di questa furia genocida sono scomparsi dopo aver subito torture in aerei in volo o piroscafi naviganti in acque extra territoriali, e amen.
Se non fossimo tutti narcotizzati e ipnotizzati da questa informazione bolsa e purulenta, ci chiederemmo come sia possibile questa scandalosa mancanza di diritti che ci viene propinata proprio dalla Terra che ci ha insegnato cos’è la Libertà e la Democrazia.
Certo un giorno si risveglieranno dal torpore pure gli americani, per il momento se ne rimangono lì come a seguire il piffero dell’incantatore di serpenti che è riuscito a far passare una norma che aggira la convenzione di Ginevra e proclama che non si tratta di prigionieri di guerra, che in qualche modo godrebbero di alcuni vaghi diritti, ma di combattenti contro gli USA e visto che questa definizione non ha nessuna controindicazione se li portano in un territorio extra nazionale per stare al riparo anche dai giudici della Corte Suprema USA che in materia di diritto sono severissimi.
E noi qui, a seguire i campionati europei di calcio, altro oppio nelle nostre menti, che tra un dribbling e un rigore sbagliato, faranno scorrere senza testimonianze dirette un processo-farsa con finale al Grand Guignol.
Buonanotte, gente. Buonanotte.
PAPA: AVVERTIAMO CON GIOIA CHE C’E’ NUOVO CLIMA IN ITALIA
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3143668.html?ref=hpsbdx1
Santità, tra la puzza del napoletano (non il presidente, ce ne scampi iddio, ma il luogo geografico) e le prossime centrali nucleari, sono lieto che l’aria del nuovo clima sia arrivata anche sotto le sue sante narici.
Aldo Vincent









Anteprima del commento