A cura di Aldo Vincent
Pubblicato il 23/06/2008
Generazione Y
Aggiornamenti da Cuba
GENERACION Y di Yoani Sanchez
http://desdecuba.com/generaciony/
http://www.strudeltimes.com/generation_y.htm
LE DUE CITTA'. L'ALTRA AVANA
C'é una città che scorre al nostro lato senza toccarci. Una Avana che parla di 'parmigiano, di centimetri di verde, di week-end a Cancùn. Questa è un'altra metropoli che si mischia scarsamente con la nostra, e in nulla sembra offrire lo scenario di distruzione e povertà che forma il nostro ambiente.
Chi vive in una delle due, non immagina - in tutta la sua estensione - un'altra città che la completa. Una corre veloce sulle quattroruote, mentre la nostra fa passare la gioventù in attesa del bus. La dolce Avana dell'abbondanza si dispiega a Ovest specialmente verso la zona di Miramar,Cubanacán, Atabey e Jaimanitas. La mia, quella vera, cresce a salti verso San Miguel, Diez de Octubre, El Calvario y Fontanar. La mia Avana deterioriata compra nei negozietti, chiede quello che costa meno, odora di scarichi, mentre quell'altra città dove abitano i ministri, gli alti funzionari e i diplomatici, si muove tra i canapé e le reception, diffonde il delicato aroma delle creme idratanti. Quando le due città si incontrano e si sovrappongono, non capiscono la realtà distante in cui vivono. Mentre una si lamenta del mobilio Ikea superato e delle difficoltà di trasportare il container dei mobili nuovi dal porto, l'altra si dondola sulla poltrona rovinata dei nonni e si immerge nel mercato nero.
Preferisco, ciononostante, la capitale decrepita dove giro ogni giorno, perché almeno è coerente e trasparente con quello che tiene al suo interno. La abbiamo fatta a nostra immagine e somiglianza, o meglio, siamo noi che la imitiamo nella sua miseria e rassegnazione.
MARINAIA
La relatività della distanza ossessiona i barcaioli cubani. Così vicina ma tanto lontana, sembra dire loro la striscia di mare che separa Cuba dagli Stati Uniti.
Quando l'Istituto di Meteorologia annuncia bel tempo per i prossimi giorni, le spagge isolate di Cuba vedono partire barche con uomini e donne, che la nazione perde, che useranno altrove il loro talento, il loro tempo e la loro vita
Qualcuno appicca a questa immigrazione illegale il cartellino di 'economica', come se a Cuba l'economia e la politica potessero andare ognuna dalla sua parte.
Molte persone mi domandano come si costruisce una barca. Amici miei, non so distinguere la prua dalla poppa. Di marinaia ho solo la vertigine che mi procura questa isola alla deriva. Sono una di quelle che non impararono a nuotare da piccola, e non ho mai visto la faccia nascosta di El Morro dal mare aperto.
Io sospetto, tu sospetti, tutti sospettiamo
La maestra di mio figlio racconta che tra gli studenti ce ne è uno –in incognito- che aggiorna la lista di quelli che non si comportano bene. I ragazzi stanno sperimentando la paralisi che genera il sentirsi osservato, il timore che provoca la delazione. Per il momento la soffiata dello studente spione può solo occasionare un rabbuffo o un castigo, poi arriverà un giorno che potrà costare l’impiego, la possibilità di viaggiare, la privazione di piccoli privilegi e la libertà.
VIVA
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