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A cura di #faBio#

Pubblicato il 01/11/2005

Era il 2 Novembre 1975 quando Pier Paolo Pasolini venne brutalmente ucciso. Ora, a trent'anni dalla sua scomparsa, le sue parole restano ancora vive e la sua morte avvolta nel mistero.

foto intervento

Fatto a pezzi quand'era in vita. (demonizzandolo)
Fatto a pezzi nella sua morte. (fisicamente)
Fatto a pezzi dopo la sua morte. (nascondendo la verità)
Ora sta a noi ricomporre il mosaico! Per ridare la meritata dignità ad un uomo libero (e per questo temuto) e per evitare che questo si ripeta con altri uomini liberi.

"Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre..."
Pier Paolo Pasolini, 9 dicembre 1973.

 


(la foto è tratta dal sito dei Tre Allegri Ragazzi Morti)

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