
E’ un martedì d’agosto del lontano 2006 poco dopo mezzanotte nella lussuosa Sardegna non è una notte qualunque, è la notte di ferragosto! Al centralino dei vigili del fuoco arriva una chiamata: si teme un incendio nei pressi di Villa Certosa! Subito i pompieri si precipitano nella proprietà dell’ex-premier ma vengono immediatamente bloccati e rassicurati dai guardiani: “Non preoccupatevi! Silvio ha fatto eruttare un vulcano: niente di che ”.
Ebbene sì, il piccino per intrattenere i suoi ospiti si è dilettato nei giochi con il laser! Facendo così spaventare i vicini di casa, o meglio, i paesi limitrofi visto che Villa Certosa è un paese non una casa!!
Senza approfondire molto la notizia (che non è degna di apparire nei giornali, se non per dimostrare a cosa può portare l’eccesso di denaro condito con una buona dose di protagonismo), preferirei parlare della location.
Villa Certosa al momento dell’acquisto negli anni ottanta da parte di Silvio Berlusconi misurava “solo” 12 ettari. Ora, grazie ad una tecnica degna di un giocatore di Risiko, si è allargata fino a 85 ettari!! Il tutto arredato con tunnel, bunker, piscine, anfiteatro, piantagioni di cactus, allarmi satellitari e telesorveglianza, ed ora anche un computer dal modico costo di 127000 in grado di proiettare immagini tridimensionali molto realistiche.
A chi apparteneva in precedenza Villa Certosa? Negli anni settanta era la residenza di un certo Flavio Carboni.
Chi è Flavio Carboni? Un uomo d’affari sardo. Nonché indagato insieme ad un esponente della Mafia siciliana, Pippo Calò, per l’omicidio del banchiere Roberto Calvi (tessera numero 1624 della P2). Nonché l’uomo che presentò Pisanu a Berlusconi (tessera P2 numero 1816). Nonché l’uomo che presentò Pisanu a Calvi.
Sì, in poche parole, una brava persona!
#faBio#









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