la satira diventa varietà

Questa è stata la stagione della satira con le ballerine

Convenscion, L’ottavo nano, Luttazzi: questa è stata la stagione della satira-spettacolo in TV.

Ballerine semi nude, cantanti dal vivo e spot pubblicitari tra una battuta e l’altra.

Fino a qualche tempo fa il pensiero comune sosteneva che il varietà fosse l’oppio dei tele-dipendenti, il Panem et Circensens gettato dai potenti al popolo per distrarlo dai problemi reali della politica.

Dobbiamo forse pensare che la satira sia diventata conformista?

La satira è diventata uno strumento di controllo?

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Pubblicato il domenica 20 maggio 2001 in: televisione

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