Dopo la celebre ouverture “mi vergogno a girar per certe strade con i miei figli…” cantanta dal tenore di Palazzo Chigi va in scena un’altra celebre opera per il gusto dei melomani:
IL PIGMILIONE (colui che smazza i milioni), un dramma in un solo atto
(che vale per cinque anni, però, Dio ce lo conservi, n.d.a.).
Tenore: il premier Berlusconi
Secondo tenore: il prete Don Benzi
Sopranos: prostituta bulgara e prostituta albanese.
(Berlusconi) venite avanti, or mi occuperò io di voi.
(Don Benzi) han 14 e vent’anni, vengono di Bulgaria e Albania. Le han rapite giovani, io le ho liberate, come altre tremila che or mi ringraziano.
(Berlusconi) son sconvolto, ne parlo con Scajola
(Benzi) veder deve la povertà di queste donne, che vengono dall’Oriente e son violentate e picchiate per tre lire. Non son come le italiane, da 4 milioni a botta
(Berlusconi) Ah…si?? (finge di non coglier la diversa condizione…)
Entra una terza prostituta, italiana, sistemata dietro un paravento.
(Prostituta) Berli?(rivolgendosi al Premier)
(Berlusconi) Non ora, via, megera…(letterina o valletta non è ottocentesco n.d.r.)
La prostituta italiana esce di scena, il premier si rivolge al prete.
(Berlusconi) dunque, queste italiane, su, parlate
(Benzi) han persin un sindacato, le donne del Corso. Non son clandestine come queste poverette, che son anche schiave. Guadagnano 1 o 4 milioni per giacersi con i vips!
(Berlusconi, trasecolato): sindacato? Pubblico scandalo! Non sarà il mio regno…ehm, non sarà il mio governo ad eccitar 10 milioni di onesti sudditi ad andar con codeste megere organizzate. Mi pento di aver parlato! Al bando le case chiuse, al bando il meretricio di Stato!
(Benzi) posso dunque contare su di voi? Tratterò con Fini e Scajola? Salveremo queste disgraziate?
(Berlusconi) son commosso fino al pianto…
(Benzi) Maestà…riprendetevi, ascoltate un povero prete di provincia, salvate queste giovani selvatiche…
(Berlusconi) ne ho fatte cento, di leggi in cento giorni, ne farò centouno…andate dunque, parlate con Scajola, ecco l’Editto (firma una carta)
(Benzi) siate lodato! (si rivolge alle due ragazze): e voi cosa aspettate! Ringraziate! Baciate il terreno sottostante, scriteriate!
Dopo averlo baciato tutto le ragazze si stringono attorno a Don Benzi, i tre fanno per andarsene con larghi inchini quando Berlusconi li ferma sulla porta.
(Berlusconi) Ma queste povere baldracche non posson andar via così, senza ch’io abbia fatto nulla. Fermatevi dunque! (indica dei sacchetti su un ripiano posto vicino all’uscita) prendete quei sacchetti, son kit, son vostri!
(Benzi,dalle chiare origini romagnole): cusèl?
(Berlusconi)son sacchetti d’oro zecchino, una nuova moneta del mio regno, son quattro…ehm…forse cinque milioni!!!
(una prostituta)quanti euro dunque? Non ci fregate! (don Benzi le dà una sberla)
(Berlusconi) credo 2500…ma non son pratico.
Le due battone ringraziano, ancora inchini, escono con il prete.
FINE
landis








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