IL MONDIALE DI KASPAROV
Ormai è ufficiale dallo scorso aprile: la Braingames Network PLC ha raccolto i 2 millioni di dollari di montepremi, necessari
per organizzare il ‘campionato mondiale’, che si svolgerà con un match sulle 16 partite, a Londra, dal 9 ottobre al 9 novembre
prossimi. Il detentore del titolo mondiale ‘assoluto’ Gary Kasparov (tale si proclama, avendolo tolto a Karpov nel 1985)
sfiderà il n.2 del mondo attuale, Vladimir Kramnik.
Lo scopo della nuova organizzazione (Braingames Network) è quello di dare una regolarità al campionato mondiale di
scacchi, con finale ogni due anni. A partire dal 2001 il Campionato del Mondo di Scacchi della BGN avrà la novità assoluta,
dhe sarà aperto, attraverso Internet, a chiunque nel mondo intenda parteciparvi. Senza distinzione o limitazioni di categoria.
Ovviamente questa mega-selezione avrà lo scopo di selezionare un giocatore che si aggiugnerà ai 24 GM ammessi di diritto
alla fase finale (in base alle graduatorie ufficiali) da disputarsi in un torneo unico che qualificherà lo sfidante al titolo. Un’idea
‘rivoluzionaria’, e senz’altro una grande trovata pubblicitaria, che senza alcun dubbio riuscirà a far parlare di questa nuova
organizzazione, che al momento pare porsi in netta contrapposizioone con la FIDE.
Tornando al match di Londra di quest’anno, Kasparov ha disputato nella capitale londinese due mondiali: nel 1986 contro
Karpov e nel 1993 contro Short. E nella sua ricerca del tris troverà sulla sua strada il validissimo Kramnik, avversario
davvero ostico. Basti pensare che nelle partite ‘regolari’ i loro confronti sono sul 3-3, mentre nel gioco rapido Kramnik è in
vantaggio per 4-3. Soltanto guardando ad altri due ‘potenziali’ avversari di Kasparov (a lungo in ballo negli anni scorsi per
sfide ‘mondiali’ mai andate in porto): A.Shirov e V.Anand, ci rendiamo conto della differenza. Kasparov vanta un 9-0 contro
Shirov, e un 14-3 contro Anand.
Le regole per il match contro Kramnik sono in linea di massima già stabilite, e varrà la ’storica’ legge (in voga fin dagli albori
del mondiale di scacchi) per cui lo sfidante deve battere il campione. In caso di parità, il titolo rimarrà a Kasparov. Il quale ha
commentato: “Io ho dovuto battere Karpov, allora campione del mondo. Non vedo perchè bisognerebbe cambiare questa
regola adesso… da quando esiste il campionato mondiale di scacchi, lo sfidante deve sconfiggere il campione se vuole
dimostrare di essere degno del titolo.”
nbsp;
Valentino Sani









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