Heiko H. Caimi

Benevenuti in questa Guida, che si occupa di cinema e di sceneggiatura. SONO GRADITISSIMI INTERVENTI E COMMENTI. Per cui scrivetemi nella sezione "La Guida risponde": risponderò prontamente a tutti i vostri dubbi, proposte e ossservazioni. Buona lettura!

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Sono pochi i registi rimasti oggi capaci di ritrarre con tristezza e compassione autentiche e per nulla sdolcinate il mondo così come noi abbiamo deciso che debba andare, tanto da averci ricordato l’umanesimo asciutto e virile di Akira Kurosawa e la sua pietà per gli esseri umani. Recensione din Tullio Di Francesco [...]
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Tropa de elite - Gli squadroni della morte
Un film da vedere per giudicare con la propria testa, e che si inscrive in una corrente di critica allo stato delle nostre democrazie oggi molto sentita. Recensione di Tullio Di Francesco [...]
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Il mio sogno più grande
Questo film è un progetto e un ritratto di famiglia. Recensione di Chiara Bruno [...]
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Wanted - Scegli il tuo destino
La morale finale taglia la testa al toro e fa uscire dal cinema con un sorriso dopo 100 minuti mozzafiato e tutto sommato divertenti. Recensione di Davide Verazzani [...]
I film in sala
Lussuria - Seduzione e tradiment

 

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Go Go Tales
Il film è di quelli che si può perdere senza troppi rimpianti.
Recensione di Marco Cavalleri


E venne il giorno
Un grosso passo avanti rispetto al deludente e autoreferenziale
"Lady in the water", ma ancora molto lontano dai fasti del film
d’esordio. Recensione di Davide Verazzani


Noi due sconosciuti
Il pericolo di cadere nel patetico sembra sempre dietro l’angolo,
e viene sempre evitato grazie a una sceneggiatura sobria, dai
dialoghi rigorosi, e a una regia essenziale. Recensione di Giuliana Dea


L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza
L’atmosfera e i tanti elementi affascinanti che inizialmente ci tengono
attaccati alla poltrona non trovano uno svolgimento all’interno
della storia. Recensione di Giuliana Dea


Rovine
L’orrore di film come Rovine sa di pop-corn precotto
da microonde. Recensione di Valeria Colasanti


Once
A volte per fare un bel film basta raccontare una storia semplice.
Con intensità e senza virtuosismi. Con la dedizione e il trasporto
che muovono questa pellicola. Recensione di Chiara Bruno


Chiamata senza risposta
Una regia assolutamente piatta, una sceneggiatura banale dove
tutto è assolutamente prevedibile, un gruppo di interpreti
agghiaccianti. Recensione di Marco Cavalleri


The Hitcher
Scene di pura macelleria senza alcun senso critico alle spalle.
Recensione di Tullio Di Francesco


Il Divo
Un capolavoro che riconcilia con il cinema, in barba a tutti quelli
 che dicono che non si possono fare film su periodi storici troppo
vicini nel tempo. Recensione di Davide Verazzani


Sex and the city
Sex and the City, la serie, ha fatto epoca, spostando i limite del mostrabile
in tv e modificando il linguaggio. Il film non ha la stessa carica innovativa.
Recensione di Sara Sagrati

Sex and the city: un'altra opinione
Nel film c’è poco sex e molto love. Le ragazze sono cresciute e,
al traguardo dei 40 anni, la “caccia aperta” ormai è finita.
Recensione di Sara Sagrati


La setta delle tenebre
Nonostante le atmosfere notturne di una New York undergound,
non ci si spaventa granché e anche gli effetti splatter non spingono
lo spettatore a coprirsi gli occhi. Recensione di Sara Sagrati


Be kind rewind - Gli acchiappafilm
Un bel lavoro, di quelli da consigliare: una di quelle pellicole che scaldano il cuore,
deliziosa nonostante tutti gli evidenti difetti. Recensione di Marco Cavalleri

Be kind rewind - un'altra opinione
"Be Kind Rewind", per la sua anima un po’ cialtrona, può sembrare a prima vista
un divertissement per cinefili, ma in realtà parla al cuore degli spettatori e
nasconde una lettura più profonda. Recensione di sara Sagrati


Sanguepazzo
Difficile costruire un film su un coglione: oltre che un cattivo servizio al film,
è un’azione disonesta, tutta volta a dimostrare che il personaggio era
un guascone un po’ fesso ma profondamente buono. Recensione di Marco Cavalleri

Sanguepazzo - Un'altra opinione
Selezionato dal Festival di Cannes come “fuori concorso” il film non convince
nonostante il successo personale della Bellucci. Recensione di Sara Sagrati


Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Dopo un battage pubblicitario tanto apparentemente discreto quanto
ininterrotto, ritorna una delle icone cinematografiche degli ultimi trent’anni.
E lo fa con stile, dribblando i timori legati a una rentrée troppe volte
annunciata e smentita. Recensione di Marco Cavalleri


In Bruges - La coscienza dell'assassino
Potrebbe sembrare un piccolo film in chiave minore, e invece
è un ottimo e promettente esordio che colpisce inaspettatamente.
Recensione di Tullio Di Francesco


Cargo 200
La pellicola è di quelle senz’altro da vedere: siamo dalle parti del
Pasolini più radicale e, pur con tutti i distinguo possibili, qui c’è
un cinema che fa riflettere. Recensione di Marco Cavalleri


Gomorra
Gomorra è un film che, come il libro, farà discutere. Non è Pasolini,
non è neo-neorealismo, è qualcosa di differente e di più incisivo:
rigoroso stilisticamente, moralmente puro e ineccepibile come
un’inchiesta giornalistica d’altri tempi. Recensione di Davide Verazzani

Gomorra: un'altra opinione
Non c’è via di scampo, perché siamo tutti responsabili. Recensione di Sara Sagrati


Speed Racer
Un film espressamente mirato a chi non ha ancora superato
la preadolescenza. Recensione di Tullio Di Francesco


Mongol
Presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma, Mongol gode sicuramente
 di un primato: quello di essere il primo film kazako entrato nella cinquina
degli Oscar per il miglior film straniero. Recensione di Marco Cavalleri


Il treno per il Darjeeling
La definitiva consacrazione del talento di Wes Anderson, visionario

al punto giusto da diventare una sorta di altra faccia della medaglia
di Tim Burton. Recensione di Davide Verazzani


Sotto le bombe
Crediamo che all’autore non riesca completamente la pretesa equidistanza
con cui vorrebbe farci partecipi del dolore di chi subisce.
Recensione di Davide Verazzani


Saw IV
Lo schema ben conosciuto alla base della serie (la persona
apparentemente più minacciata è in realtà il deus ex machina)
viene ripetuto senza un briciolo di inventiva. Recensione di Marco Cavalleri


La velocità della luce
Onore al regista e sceneggiatore, che azzecca potenzialmente tutti
gli ingredienti del piatto. Che però resta a un tempo troppo leggero
e troppo indigesto. Recensione di Marco Cavalleri


Un amore senza tempo
Un polpettone piuttosto tedioso e menagramo su quanto insignificanti
sono state le nostre vite in passato e su quanto poco ci riserveranno
in futuro. Recensione di Tullio Di Francesco


I demoni di San Pietroburgo
Un’opera complessa e interessante, di cui si continua a chiacchierare usciti dal cinema.
Recensione di Ludovica Gazzé


Il matrimonio è un affare di famiglia
Niente di nuovo sul fronte occidentale, ma la consapevolezza di vedere
un film che non intende stupirci con effetti speciali e ottiene il suo risultato.
Recensione di Giuliana Dea


21
Assistiamo ad una pellicola che avrebbe potuto essere ma non riesce
nel suo intento: una buona idea sfruttata molto male.
Recensione di Giuliana Dea


L'ultima missione
La furia iconoclasta del regista distrugge con le sue stesse mani
l’energia di una vicenda che avrebbe meritato ben altra attenzione
e un rigore meno di facciata. Recensione di Davide Verazzani


Step Up 2 - La Strada per il successo
In definitiva una puntata di "Amici", senza esibizioni canore e coreografata
un po’ meglio. Piuttosto avvilente. Recensione di Marco Cavalleri


10 cose di noi
"10 cose di noi" fa acqua da tutte le parti. Recensione di Davide Verazzani


Alla ricerca dell'isola di Nim
La storia non riesce ad essere omogenea, e finiamo con l’assistere
a due film scollegati tra loro che si vanno a congiungere solo alla fine.
Recensione di Giuliana Dea


Shoot'Em Up - Spara o muori!
Il film è una lunga e continua serie di situazioni adrenaliniche in crescendo.
Recensione di Sara Sagrati


Shine a light
Il film è una sottile riflessione su verità e finzione nel mondo del rock e,
parallelamente, nel cinema stesso. Recensione di Davide Verazzani


In amore niente regole
George Clooney estrae tutta la sua verve e tutte le sue faccette più buffe
per trasformarsi in Dodge Connely, un moderno Cary Grant con casco
paracolpi e maglietta infangata. Renèe Zellwegger, dal canto suo,
è una perfetta sparring partner della battuta. Recensione di Sara Sagrati


La banda
Il regista israeliano Era Kolirin sa entrare nelle emozioni e nelle esistenze
dei personaggi senza bisogno dell’intimismo, con uno stile che sa soffermarsi
tanto sul dramma che sulla comicità che sul sentimento, con tocco leggero,
delicato, quasi dolce. Recensione di Heiko H. Caimi


La zona
Rodrigo Plà confeziona un’opera prima dalla struttura lineare dimostrando
di conoscere perfettamente la macchina cinema e la sua efficacia. Inoltre
dispone di una storia che funziona sotto ogni punto di vista, con una
sceneggiatura dove intreccio e dialoghi riescono ad amalgamarsi perfettamente,
mantenendo la tensione viva fino alla fine. Recensione di Giuliana Dea


Gone Baby Gone
Ben girato e ottimamente interpretato, "Gone Baby Gone" è un bel film.
Recensione di Marco Cavalleri


Juno
La pellicola è di quelle da vedere: alle prese con un tema decisamente a rischio,
regista e -soprattutto- sceneggiatrice riescono nell’impresa di costruire
una commedia indipendente nel senso migliore del termine.
Recensione di Marco Cavalleri


Next
Lascia davvero perplessi lo stravolgimento di senso che sottende alla trasposizione
filmica, e ulteriore conferma di come esista un cinema dell’era Bush Jr. votato
all’esaltazione delle virtù patriottiche e della "sana" religiosità tradizionale
in contrapposizione a un terrorismo portatore di anarchia e -naturalmente -
di matrice russo/europea: dato in sé tutt’altro che consolante su quale sia
il reale Stato dell’Unione. Recensione di Marco Cavalleri


Non pensarci
Dove la pellicola sbanda è nel non voler affondare i colpi, nella pretesa
di chiudere un occhio sui lati amari della vita, attraverso battute comiche
o situazioni inverosimili e surreali. Recensione di Davide Verazzani


Redacted
Il nuovo film di Brian De Palma è un autentico capolavoro, che sa denudare
con un paradosso l’ipocrisia dei sistemi che si reggono sulla guerra e concedere
 ai dannati della Terra un’agognata e meritata rivincita. Recensione di Tullio di Francesco


 

 


 



 

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