Racconto d'inverno - scene 4 e 5

La sceneggiatura completa vincitrice del Pescara Corto Script

Racconto d’Inverno

di

Cristina Catalani

RACCONTO D’INVERNO

di CRISTINA CATALANI

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Scena 4

Corridoio della scuola e camera di Mara

Interno/sera

Silvia compare in cima alla scala e lentamente avanza lungo il corridoio.

Il corridoio è disseminato di squatters, c’è chi suona, chi si muove a

ritmo della musica, chi semplicemente parla o fuma, le pareti sono coperte

di graffiti. Silvia si muove nell’indifferenza totale. Entra in una delle

porte che si affacciano sul corridoio.

La camera è in completa dissonanza con il resto della casa; al centro

troneggia un letto coperto da stoffe dai colori stravaganti, un vecchio

mobile ridipinto funziona da cassettone, candele sono disseminate ovunque

per la stanza, un appendiabiti da negozio funge da armadio. Silvia apre

velocemente il cassettone da cui prende due asciugamani, degli slip puliti

e degli assorbenti, il suo sguardo cade sulla foto della donna del lungomare

sorridente, che ammicca con malizia a chi la guarda.

Subito gli occhi le si riempiono di nuovo di lacrime. Si morde il labbro

inferiore per non lasciarsi andare.

Scena 5

Stanza di Mara

Interno/giorno

Silvia è avvolta in un accappatoio troppo grande per lei, sdraiata sul letto

ascolta la musica da una vecchia radio scassata.

Mara entra in quel momento con i sacchi della spesa, ha la faccia scura,

quando vede Silvia il volto si contrae in una smorfia di rabbia, sta

stringendo in mano un foglio.

Deposita i sacchetti accanto alla porta e si avvicina al letto.

Silvia alza lo sguardo interrogativo verso di lei e Mara le agita davanti al

naso un foglietto. E’ lo stesso che abbiamo visto al porto.

Silvia lo vede ed impallidisce.

SILVIA

- Dove l’hai preso?

MARA

- Era appeso al supermercato, ecco dove l’ho

preso… Silvia?

SILVIA

- No non ci torno a casa… Non ricominciare…

MARA

- Io me ne vado Silvia, non so se gli altri saranno

contenti di tenerti qua… ti tollerano perché sei

mia ospite… è la mia occasione di trovare una

stabilità e non me la lascio sfuggire per una

mocciosa che si è ficcata nei guai!

SILVIA

- Allora vattene, me la so cavare… io!

MARA

-(ironica) Me ne sono accorta!

SILVIA

- Non sono stata io a chiederti aiuto… Ti sei

offerta tu!

MARA

- Lo so!… ma la mia non era un’adozione, hai una

famiglia… Tornaci…

Silvia si alza, le strappa il foglietto di mano ed appallottolandolo glielo

lancia addosso.

SILVIA

- No!

MARA

- Brava!… loro sono la tua sola opportunità

di farcela… non la buttare nel cesso

Silvia rimane in piedi immobile. Mara torna verso la porta, apre uno dei

sacchetti della spesa e ne estrae un libro. Lo soppesa per un attimo, poi

lo lancia sul divano a Silvia.

MARA

- Tieni! Ne avrai bisogno quando non ci sarò!

Raccoglie le borse e se ne va sbattendo la porta

Silvia si gira a guardare che cosa le ha gettato l’altra, è un libro sulla

gestazione ed il parto. Un fremito le attraversa la faccia.

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Pubblicato il lunedì 12 settembre 2005 in: Sceneggiature

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