Quale delle seguenti affermazioni vi trova maggiormente d'accordo?
A cura di Heiko H. Caimi
Pubblicato il 08/02/2006
Autore delle colonne sonore di NEMESI e di SANGUE, Alessandro A. Calzati è anche il leader del gruppo LungaStradaDeserta. Lo ha intervistato per noi il regista LELE LAROTONDA
INCONTRO SUL PIANETA DELLA MUSICA
intervista di
Lele Larotonda
Milano. Ancora una volta la LungaStradaDeserta, forti di un anno trascorso sui palchi di Rock Targato Italia e adesso anche quelli del Fast Forward Festival, hanno ripreso le registrazioni del nuovo disco che si dovrebbe chiamare MICHELLE.
Ancora una volta cerco di intrufolarmi nei loro momenti liberi, quegli attimi rubati a quel mostro chiamato relax che in alcuni casi può essere deleterio a chi fa arte o comunque a chi cerca di essere una voce fuori dal coro. Questa intervista ha avuto una gestazione difficile, un po' perché io sono attualmente impegnato nella lavorazione del mio prossimo film (titolo provvisorio JOE EIMI n.d.a.), un po' perché Ale ed io quando ci ritroviamo a bere qualcosa, alla fine ci riduciamo a parlare di mille altre cose, ricordandoci che oltre ad essere lui un cantante ed io un regista, siamo prima di tutto due grandi amici.
Incontro Ale nel solito Martinique Cafè, che da anni è un po' il quartier generale di tutti coloro che girano attorno al pianeta LungaStradaDeserta, perchè in fondo non è una cattiva idea immaginare il gruppo come un pianeta e io in questo momento come un italiano volante attorno all'epicentro del gruppo. Ho proprio voglia di parlarci un po', lo chiamo, "squilla il telefono".
LELE - Pronto?
ALESSANDRO - Bella Lele, tutto apposto?
LELE - Sai che avevo proprio una gran voglia di parlarti e adesso ti sto chiamando dal mio mondo di visioni!
ALESSANDRO - Di visioni ne ho tante anch'io in questo momento, hai voglia di scambiarne qualcuna?
LELE - E tu hai voglia di dirmi com'è il tuo stato d'animo al momento attuale?
ALESSANDRO - Sì! (pausa) Il mio stato d'animo alterna grandi depressioni a grande gioia per quello che si sta creando col gruppo.
LELE - In passato la line up del gruppo ha subito molti cambiamenti, siete partiti in tre, poi avete trascorso qualche anno in quattro e adesso nuovamente in tre, come mai?
ALESSANDRO - Ci siamo resi conto che siamo completamente autosufficienti in tre, d'altronde ù così abbiamo iniziato e quindi questo era il modo con cui volevamo continuare.
LELE - E adesso quali sono le intenzioni del gruppo? Sempre a proposito della line up.
ALESSANDRO - Continuiamo così perché non abbiamo nessuna intenzione di prendere nessuno per ora, sicuramente l'album verà completato da noi tre.
LELE - Cosa ne pensi del limite? Mi spiego, credi che il limite o meglio, porsi dei limiti possa influire sulla creatività?
ALESSANDRO - Assolutamente sì!
LELE - E perché?
ALESSANDRO - Perchè la LungaStradaDeserta non ponendosi dei limiti cerca semplicemente di trovare nuovi orizzonti emotivi nella sua musica.
LELE - Stiamo attraversando un periodo dove nel mondo accadono moltissime cose: una guerra ancora in atto, nuove minacce terroristiche, nuove possibilità di altri conflitti. La Lunga guardando a queste cose, come si pone?
ALESSANDRO - Non ci abbiamo mai pensato, per noi la musica è qualcosa di molto personale, tendiamo sempre a non trattare argomenti più grandi di noi anche se abbiamo vari opinioni in proposito.
LELE - E quali?
ALESSANDRO - Vogliamo parlare delle nostre guerre personali nella nostra musica, cerchiamo di essere il meno politici possibili.
LELE - In un nostro incontro mi avevi parlato della tua infanzia. Ricordavi molto le cassette di musica anni ottanta che tuo zio, mi sembra, ti prestasse e avevi aggiunto che in un certo qual modo quel tipo di musica ti aveva influenzato. Credi che se al tempo avessi trovato delle cassette con roba hip hop, ora faresti questo genere, che tra l'altro è quello che va più di moda oggi, accendi su MTV e ti trovi 60 volte su cento persone come Eminem o 50 Cent…
ALESSANDRO - Non penso, se segui un certo tipo di musica è perché in un certo qual modo è dentro di te o comunque è vicina alla tua personalità, d'altra parte i nostri gusti musicali spaziano al di là della musica anni ottanta come ad esempio il jazz, il dark, il grunge, eccetera.
LELE - Tu sei l'autore di tutti i testi del gruppo. L'altro giorno ho letto su un giornale questa frase di cui non voglio svelare l'autore: "…può essere molto bello quando qualcuno esprime un sentimento senza esserne cosciente totalmente…". Tu come la vedi?
ALESSANDRO - Sono d'accordissimo, sono d'accordo, noi parliamo tanto d'amore, di odio e di stati d'animo di cui non si può mai essere completamnete cosciente. Non è quello lo scopo.
LELE - Però è anche vero che questi sentimenti possono essere considerati anche come emozioni stereotipate che qualcuno utilizza solo a scopi di lucro!
ALESSANDRO - Nel mondo artistico di adesso è tutto sterotipato e a scopo di lucro.
LELE - Sai, a volte pensando a quando si crea della musica, mi viene in mente l'immagine di un pittore che disegna un cerchio permettendo al pubblico spettatore di poterlo apprezzare. Se prendiamo questa teoria come vera e provabile, sei convinto o almeno credi che a volte sia giusto uscire da propri schemi prestabiliti per trovare la vera forma più pura dell'arte?
ALESSANDRO - Sicuramente sì. Infatti nelle ultime canzoni composte abbiamo cercato di stravolgere alcuni canoni, ci sono canzoni senza ritornello che possono sembrare caotiche ma che riflettono il nostro stato d'animo e quello che vogliamo comunicare.
LELE - Questo nuovo album si chiama Michelle, però negli ultimi tempi si sta parlando di un nuovo titolo, hai da dirmi qualcosa in proposito?
ALESSANDRO - Pensavamo di chiamarlo DIVENTANDO UNA PREGHIERA perché è un verso di una canzone contenuta nell'album che si intitola LACRIME DI VENERE ma abbiamo ancora un po' di tempo per decidere.
LELE - Scusami se insisto, ma come lo vedi il fatto di dare il titolo ad un album usando il nome di una persona?
ALESSANDRO - E' un tributo, è un gesto d'affetto, mi piace l'idea che ci sia una parte della persona citata nella nostra arte. Questione meramente affettiva.
LELE - Posso essere indiscreto?
ALESSANDRO - Dipende?
LELE - Chi era Michelle o cos'era per te?
ALESSANDRO - E' per questo che cerchiamo di cambiare il titolo dell'album ovvero per non rispondere a certe domande.
LELE - Quali sono le differenze sostanziali tra Alba e questo nuovo disco?
ALESSANDRO - Questo nuovo disco ha delle atmosfere più cupe, un disco di lacrime, d' amore forse rassegnazione e un'altra differenza sostanziale è che stato registrato nel medesimo luogo e durante un periodo molto difficile per i componeneti del gruppo.
LELE - Quindi come descriveresti in breve il nuovo album?
ALESSANDRO - Una fotografia (in questo momento maneggia una macchina fotografica n.d.a.) in cui speranza e disperazione combattono continuamente.
LELE - Alcune canzoni le avete fatte sentire in anteprima durante i vostri concerti e c'è un pezzo che mi piace moltissimo che si chiama LACRIME DI VENERE, e che ad un certo punto dice: "…tra i pastori e le prostitute io sono il gregge, siamo dunque noi due sogni che forgiano un diavolo…" ed infine da qualche altra parte dice: "…sto diventando una preghiera…" mi puoi commentare queste frasi che se mi permetti sono molto forti!
ALESSANDRO - Non mi sembrano forti. LACRIME DI VENERE è una canzone sulla difficoltà insita nella spiritualità per arrivare ad avere un rapporto con questa. E' necessario superare periodi molto forti in cui i dubbi e le difficoltà devono essere superate.
LELE - E quindi come entra nel mondo della LungaStradaDeserta la questione della religione o della sacralità?
ALESSANDRO - Parlando per me stesso io sono molto credente, sono cristiano, ma amo molto anche altre culture come la filosofia buddhista.
LELE - Tu credi che mantenere una posizione invariata possa incidere sulla propria energia creativa?
ALESSANDRO - Sì, forse sì, tutto incide sulla propria energia creativa.
LELE - Com'è il vostro approccio nei confronti dei vostri strumenti?
ALESSANDRO - E' il prolungamento delle nostre menti e del nostro corpo, naturalmente ognuno ama il proprio strumento.
LELE - Ti domandavo questo perché una volta ho letto un'intervista ai Ramones in cui dicevano che loro avevano fatto del loro non saper suonare il loro punto di forza!
ALESSANDRO - Adoro i Ramones (ride) e purtroppo li ascolto molto spesso.
LELE - Insomma si potrebbe dire che in certi casi è meglio trarre profitto dalle proprie imperfezioni!
ALESSANDRO - Io d'imperfezioni ne ho talmente tante che se non traessi prifitto da queste probabilmente non suonerei neanche.
LELE - Comunque te lo devo proprio dire, sul palco avete un atteggiamento che mi piace, perché rinunciate senza preoccuparvene ad assumere posizioni o comportamenti da rock star che in realtà fanno solo ridere!
ALESSANDRO - Non siamo rockstar, vediamo dopo il primo milione (ride) di dischi se riusciamo a continuare così. Badiamo più alla musica che all'immagine, non potremo fare altrimenti (ride)
LELE - Quali credi che sia il momento più bello durante il concerto? Molti sostengono che sia quando tutto sembra andare storto?
ALESSANDRO - A me piace l'inizio appena il silenzio vine rotto i concerti più belli sono quelli che volano via in fretta annullando lo spazio temporale.
LELE - Quale sarà il futuro della LungaStradaDeserta?
ALESSANDRO - Non sappiamo, iniziamo a fare questo nuovo album e speriamo che piaccia al pubblico così come piace a noi. Crediamo molto in questo nuovo album anche se non da tutti sarà capito.
LELE - La tecnologia vi interessa, come ad esempio quello che hanno fatto i Radiohead o gli U2?
ALESSANDRO - Stiamo iniziando ad avere un approccio molto lieve con la tecnologia sicuramente non abbiamo preconcetti nell'usarla e sicuramente non sarà una parte essenziale nei nostri lavori.
LELE - Voglio chiederti due cose. La prima è come ti vedi tra dieci anni?
ALESSANDRO - Mi vedo non troppo diverso da come sono adesso magari con una vigna in più e qualche birra in meno.
LELE - Il tuo stato d'animo attuale ?
ALESSANDRO - Confuso e desideroso di solitudine.
LELE - Ok Grazie!
ALESSANDRO - Grazie a te!
LELE LAROTONDA: Regista e sceneggiatore, ha diretto i cortometraggi: I BURLONI, PETALO DI ROSA presentato al MilanoFilmFestival 2003), “GIOCO D’OMBRA”, e SANGUE (presente alla Borsa Democratica del Corto 2005) e NEMESI. Ha diretto il videoclip ADDIO del gruppo LungaStradaDeserta e pubblicato un libro di fotografie. Attualmente sta lavorando ad un nuovo cortometraggio: JOE EIMI e al nuovo libro di fotografie: FACES, infine sta pianificando il nuovo videoclip della LungaStradaDeserta.