Italiani deficienti 3: una visione più ampia delle cose

Meno male che le definizioni di intelligenza erano date dal questionario, sennò che cosa ne sarebbe uscito? Articolo di Oreste Colombo

Il 18%, fortunatamente (ma si tratta di una percentuale estremamente bassa) identifica l’intelligenza con la capacità di risolvere i problemi quotidiani. Certo, questa non è l’unica funzione dell’intelligenza, ci mancherebbe altro, ma i problemi quotidiani restano irrisolti se non si usa l’intelligenza.

Il dato più sconfortante, però, è quello del 9% degli intervistati, percentuale drasticamente bassa, che indica come definizione di intelligenza “una visione più ampia delle cose”. Alleluia! E meno male che le definizioni di intelligenza erano date dal questionario, sennò che cosa ne sarebbe uscito?

Certo, quando si adopera l’intelligenza si ha una visione più ampia delle cose, si fanno più facilmente collegamenti ed estrapolazioni, si è più dinamici qualunque siano gli accadimenti della nostra vita, anche se non si ha successo, non si è brillanti e non si hanno intuizioni geniali (semmai si possono avere deduzioni geniali!)

(segue)

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Pubblicato il lunedì 02 ottobre 2006 in: Increspature

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