Che cosa ha voluto fare con questo film?
Con Doppio ho voluto percorrere un viaggio all’interno del difficile rapporto tra due fratelli che
pur non riuscendo ad ammetterlo, non possono fare a meno l’uno dell’altro. Un rapporto che ad
un certo punto arriverà ad una crisi che servirà a far capire a Luca e Miky che strada dovranno
prendere le loro vite.
Ho pensato di ambientare la storia nel mondo del doppiaggio perché è la prima volta che si
racconta una storia interamente svolta in un ambito così all’ombra e così indirettamente
presente nella vita di ogni italiano e questo mi ha permesso di fare parallelismi e giocare con
divertenti metafore.
Il genere commedia è stata una scelta forzata nell’affrontare i percorsi dei personaggi che
gravitano intorno a questo mondo. Ambiente che ho personalmente frequentato per anni ed è
forse per questo che Doppio ha molto di autobiografico.
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