
Il grande scrittore ci dice la sua sul cinema:
«Da giovane amavo moltissimo il cinema, e ci andavo spesso. Ma ero sempre uno spettatore. L’idea di passare dall’altra parte dello schermo non mi ha mai attirato più di tanto. Sapere come si fa toglie un po’ del fascino infantile che esercita su di me il cinema. I film giapponesi e svedesi mi piacciono proprio perché sono così lontani».
(da “Uno scrittore pomeridiano”, edito da Minimum Fax)
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Heiko H. Caimi









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