Quale delle seguenti affermazioni vi trova maggiormente d'accordo?
A cura di Heiko H. Caimi
Pubblicato il 18/06/2008
«Vecchio Pinellino,… ti lascio immaginare che atmosfera simpatica c’è nella troupe… Aggiungi che io non ho mai gli attori tutti insieme e che debbo girare il film a pezzettini, aggiungi che qua a Firenze piove sempre e ti sarai fatto un’idea delle rotture di palle che mi assillano»…
Un Fellini privato a raccontare i suoi timori e aspettative, ma anche un Fellini professionista, che riversa nelle lettere le sue idee sul cinema e la sua poetica.
Glamour e cinefilia si compongono in ritratto da cui emerge la straordinaria intensità dell’amicizia con Tullio Pinelli.
In occasione del centenario della nascita di Tullio Pinelli
il libro sarà presentato il 24 giugno ore 21 presso il Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello 25 - Roma)
DA MERCOLEDI 18 GIUGNO IN LIBRERIA
“Ti racconto un dettaglio: l’inventore del volo umano esiste sul serio, sta a Sant’Arcangelo di Romagna e senti cosa fa. La domenica mattina compra sempre due oche, poi si mette d’accordo col sagrestano della chiesa, sale sul campanile e di lassù lascia cadere le due oche …”
La corrispondenza tra Fellini e Tullio Pinelli che, insieme a Flaiano, fu lo sceneggiatore di molti suoi film
«Finite le polemiche i clamori le ansie le arrabbiature le gioie finito una buona volta tutto ciò che riguarda “La Strada” eccomi a te, caro Tullio, un po’ stanco confuso e stonato…»
«Carissimo Tullio, …Ho avuto poi parecchie nuove offerte che ho dovuto naturalmente rifiutare tutte per non inguaiarmi ancora di più. Penso che non faremo “Moraldo” ma il film sui bidonisti o quello della suorina».
«Vecchio Pinellino,… ti lascio immaginare che atmosfera simpatica c’è nella troupe… Aggiungi che io non ho mai gli attori tutti insieme e che debbo girare il film a pezzettini, aggiungi che qua a Firenze piove sempre e ti sarai fatto un’idea delle rotture di palle che mi assillano»…
«Caro Tullietto,… A volte immagino che non sarebbe male mandare avanti intanto il Casanova e mi sembra di trovare slancio per decidere in questo senso, poi accarezzo altre ideuzze…»
15 lettere scritte in circa trent’anni (dal 1948 al 1986). Fellini dietro le quinte racconta i suoi timori e le sue aspettative per l’incontro con la regina d’Inghilterra, il suo scetticismo su questo o quel progetto, i suoi giudizi sui produttori e i collaboratori (Flaiano, De Laurentis, Grimaldi e molti altri). Ma anche Fellini professionista, che riversa nelle lettere le sue idee sul cinema e la sua poetica. E, nell’ultima lettera, un Pinelli straordinario suggeritore di fonti di ispirazione e di letture. Glamour e cinefilia si compongono in un ritratto in rilievo da cui emerge anche la straordinaria intensità dell’amicizia tra Fellini e Pinelli.
Federico Fellini
(1920-1993) ha realizzato alcuni tra i più noti e amati film mondiali (I Vitelloni, 1953; La strada, 1954; Le notti di Cabiria, 1957; La dolce vita, 1960; 8 ½, 1963; Amarcord, 1973; Il Casanova di Federico Fellini, 1976; La voce della luna, 1990, ecc.). E' stato il regista italiano più premiato, avendo vinto tra l'altro cinque premi Oscar. E' stato anche sceneggiatore per Rossellini, Lattuanda, Germi e altri registi.
Tullio Pinelli (Torino, 24 giugno 1908) collaborò con Federico Fellini (1920-1993) alla sceneggiatura dei film Luci del varietà, Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, Il bidone, La dolce vita, Giulietta degli spiriti, Ginger e Fred e La voce della luna.
Augusto Sainati (1957) insegna Storia del cinema all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. E' autore tra l'altro di Il visto e il visibile: sul comico del cinema (2000) e di Analizzare i film (Marsilio 2007, con M. Gaudiosi)
Fellini Federico
Ciò che abbiamo inventato è tutto autentico
Lettere a Tullio Pinelli
a cura di A. Sainati
pp. 96
Euro 9,00