I farmaci omeopatici
A cura di Marcello Garbagnati
Pubblicato il 26/05/2005
Dopo l’enorme successo del primo appuntamento, dove Polidoro ha letteralmente riempito l’aula Magna del Museo di Storia Naturale di Milano, il 23 aprile Mariano Tomatis, scrittore e ricercatore, ripete l’enorme affluenza di pubblico con “I segreti del Codice da Vinci”.
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Circa 200 persone si aggiravano nei pressi dell’aula Magna del museo di storia Naturale di Milano che ufficialmente ospita “solo” un centinaio di posti a sedere. Ogni spazio, in piedi o per terra viene riempito e molti si accontentano di seguire la conferenza solamente ascoltando quanto udibile al di fuori della sala. Soddisfazione da parte di tutti i presenti, anche da chi solitamente è prevenuto nei confronti del CICAP. Probabilmente molti di voi hanno letto il “Codice da Vinci” di Dan Brown, uno dei più fortunati libri dell’ultimo biennio. Il successo del “ Codice da Vinci” affonda le sue radici nell'enigma storico di Rennes-le-Chateau; secondo la leggenda, un umile sacerdote di fine Ottocento scopre, all'interno della sua chiesa, un segreto terribile: la stirpe di Gesù Cristo è ancora tra noi. Cosa c'è di vero in questo multiforme corpus leggendario? Con l'aiuto dei documenti originali, Mariano Tomatis ricostruisce un secolo di fatti e misfatti, sulle tracce del vero Segreto del Graal.
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Il pubblico ha recepito molto bene il messaggio di Mariano Tomatis: Gilberto Sozzani svela cosa nasconde la Metropolitana Milanese:
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