I fenomeni lunari transienti.

Un mistero degno di nota su fenomeni che appassionano gli astronomi dilettanti, i quali cercano di catturare gli strani bagliori provenienti da alcune località del nostro satellite naturale, considerato forse in modo errato come inattivo.

Un mistero degno di nota sul quale vale la pena far luce non solo su un profilo di ricerca tradizionale. I TLP, fenomeni lunari transienti, dividono gli astronomi, scettici e non, sulla verità di questo tipo di fenomenologia diventata oggetto di ricerca per astronomi dilettanti.

I TLP sono osservabili tramite telescopio che non necessariamente deve essere di grandi dimensioni, in quanto la Luna è un corpo celeste facilmente osservabile nei suoi dettagli. Essi si manifestano con bagliori di luce imprevedibili e sono di frequenza assai rara, e sono di per se un autentico mistero sul quale non esiste alcuna risposta di conferma in tal senso.

Le diverse risposte naturalmente non confermate come modello assoluto, prendono in esame la caratteristica di alcune rocce lunari che riescono a riflettere la luce solare in modo estremamente intenso, tuttavia questa risposta non concede una controprova credibile che renderebbe i TLP estremamente più frequenti in condizione di angolazione Terra-Luna-Sole favorevoli per la località in cui vengono segnalati. Altre risposte provengono da una debolissima attività vulcanica nel sottosuolo che causa un’emanazione di gas dal fondo dei crateri, creando quindi le caratteristiche nubi alveolari di diversi colori. Tuttavia tale ipotesi rimette in discussione il livello di attività geologica Lunare, considerata comunemente un astro pressoché inattivo, ipotesi che andrebbe rivalutata.

L’ipotesi più fondata è per quanto concerne la sospensione di particelle di polvere localizzate causata dall’intensa attività dell’energia solare, incrementata dal fatto che la luna non possiede atmosfera che impedisca all’energia solare di giungere la superficie in modo estremamente intenso.

I TLP si manifestano irregolarmente, non vi è quindi una concordanza in fattore tempo precisa, altresì vi è una stima per circa 150 località lunari sulle quali sono stati segnalati questi fenomeni.

Tuttavia sono solo 6 i siti interessati maggiormente al fenomeno secondo il catalogo di Cameron, che vede il il 33% delle segnalazioni dei TLP provengono dal cratere Aristarchus, 8% da Plato, 5% da Proclus e 3% da Alphonsus.

Non vi è correlazione particolare di tali località con siti ad alta possibilità sismica lunare, da ciò ne deriva essenzialmente che appare più fondata un’incidenza della luce solare con particelle di polvere in sospensione causata da qualche condizione dovuta ad irraggiamento solare. Non sono naturalmente ipotesi semplici da confermare. Resta interessante valutare che i bagliori luminosi durano anche pochissimi istanti altri anche per alcune ore. Spesso quelli brevissimi vengono considerati in stretta correlazione con la caduta di meteoriti.

Ad ogni modo vi sono numerose segnalazioni di fenomeni lunari anomale, molti testimoni hanno osservato bagliori intensissimi puntiformi sulla superficie, della durata anche di parecchie ore fino al tramonto dell’astro in precise località, tuttavia tali segnalazioni non sono confermate il giorno successivo. Questo tipo di segnalazioni astronomiche, sono spesso correlate ad ipotesi poco fondate ma comunque da considerare, ossia a pezzi metallici residui delle numerose missioni spaziali. Solo lunghe osservazioni potranno confermare eventuali regolarità, ad ogni modo Oltre la conoscenza ha sviluppato il progetto “moon observer” con il monitoraggio costante dell’astro in grado di rilevare anche fotograficamente fenomeni eventuali, che su tale tipo di fenomenologia è eccessivamente ristretta.

Ogni segnalazione può essere inoltrata a oltrelascienza@supereva.it

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Pubblicato il sabato 17 luglio 2004 in: {BLOCK_POST_CATEGORY}

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