
Questo percorso di studi, costituisce il tentativo di offrire un veicolo formativo istituzionale al panorama eterogeneo della comunicazione.
In una fase storica e culturale, come quella odierna, caratterizzata da un uso sempre più complesso e fitto dei processi comunicativi, nascono nuove professioni.
Ma contemporaneamente diviene necessario reinventare figure professionali tradizionali come quelle del pubblicitario, del giornalista, dell’imprenditore ecc.
Riflessioni come queste, insieme a quelle relative alla ricettività dei singoli Atenei, hanno portato a creare questo corso di laurea, veicolandolo verso nuovi linguaggi.
In base al vecchio ordinamento il corso dura cinque anni, si divide in un biennio propedeutico e un successivo triennio di indirizzo (gli indirizzi si diversificano tra un Ateneo e un altro).
Esso prevede 24 esami più tre prove di idoneità (a volte due): due di elaborazione testi in italiano e in inglese, e un colloquio in lingua inglese.
Con il nuovo ordinamento, in vigore dall’anno accademico 2001/2002, il vecchio corso qunquiennale si trasformerà in corso triennale.
La laurea triennale in Scienze della Comunicazione, però, consente anche di acquisire quei crediti necessari per proseguire gli studi nei successivi bienni di Lauree specialistiche.
Gli studenti già iscritti al corsi di laurea quinquennale possono scegliere sia di optare per il nuovo corso sia di completare gli studi all’interno del vecchio ordinamento, in base alle proprie esigenze.
Previsioni per il futuro?
In un’epoca in cui Internet la fa da padrone, in cui gli spazi geografici si avvicinano sempre di più e i confini scompaiono, divenire esperti di comunicazione è una carta vincente per acquisire competenza e visibilità, o solamente per essere sempre aggiornati.
Lauree come questa contribuiscono alla modernizzazione della cultura tradizionale e insegnano a convivere bene con le nuove tecnologie.
Loredana Signorelli








Anteprima del commento