I Cento anni della radio

Il 12 dicembre del 1901, esattamente cento anni fa, Marconi captò i tre deboli segnali morse che vanno considerati 'Segnali Morse' per eccellenza, poiché simboleggiano la nascita della radio. I segnali, corrispondenti alle tre battute della lettera 'S', viaggiarono dalla Cornovaglia fino ad un isola ad Ovest dell'Atlantico, Newfoundland (Terranova): un percorso di ben 3500 chilometri. Per la prima volta nella storia le onde elettromagnetiche erano state ricevute oltre l'oceano.

Questo fruttuosissimo episodio segna una nuova era per l’umanità grazie alle intuizioni geniali di un grande scenziato.
In pochi anni, Guglielmo Marconi, pur non avendo percorso studi canonici di fisica e di elettrotecnica, sviluppò con successo innumerevoli esperimenti sulla propagazione delle onde elettromagnetiche, sulla scorta degli studi di Hertz e Maxwell. Nel febbraio del 1896 Marconi, poco apprezzato nel suo Paese, partì per stabilirsi a Londra.
Qui, grazie ad un cugino della madre, David Jameson, conobbe il Direttore dei Telefoni e delle Poste, sir William Preece, che divenne in poco tempo un suo fervido sostenitore.
In Inghilterra ottenne una serie di successi con degli esperimenti sulle trasmissioni a distanza.
Nel 1897 fondò la Wireless Telegraph Trading Signal Co. Ltd la prima compagnia nata per lo sfruttamento commerciale della sua invenzione.

Sempre nel 1897, tornò nel suo Paese, su invito dello stesso governo italiano e, a la Spezia, ottenne un ulteriore sviluppo delle sue ricerche, in questo campo, con una trasmissione di segnali che superava una distanza di 18 km.
Nel 1898 Marconi diede vita ai primi apparecchi con circuiti sintonici che garantivano l’indipendenza delle comunicazioni di più’ stazioni contemporaneamente poi effettuo’ il primo servizio radiotelegrafico giornalistico per il Daily Express in occasione delle regate veliche del Royal Yacht Club.
Il 26 agosto dello stesso anno, ancora una volta ci fu qualcosa per la prima volta, un battello-faro riusci’ a chiedere soccorso grazie alla telegrafia senza fili; poi, il 3 marzo, fu la volta del primo salvataggio dei naufraghi di un piroscafo affondato.

Il 27 marzo 1898, Marconi aggiunse un nuovo tassello di progresso al suo lavoro realizzando un collegamento radiotelegrafico tra l’Inghilterra e la Francia, con la copertura di una distanza di ben 32 miglia.
L’eroico scenziato perfeziono’ sempre più le sue apparecchiature, lavorando a eliminare in maniera definitiva le difficoltà che impedivano di superare le grandi distanze: impedimenti di diversa natura ma soprattutto la ‘curvatura della Terra’, considerata, dagli scienziati a lui contemporanei, un ostacolo insormontabile per le onde radio.
Negli ultimi mesi del 1900, fu completata a Poldhu, in Cornovaglia, la costruzione della più potente stazione di trasmissione radiotelegrafica mai realizzata fino ad allora e il 26 novembre del 1901 Marconi raggiunse St. John nell’isola di Terranova.
Qui costrui’ un’altra stazione radio e la mattina del 12 dicembre, intorno alle 12,30, compì il Miracolo.

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Pubblicato il mercoledì 12 dicembre 2001 in: Eventi

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