Faber-Castell: una Matita di sangue blu

Terza Puntata

Nel 1862, per i suoi meriti imprenditoriali, Lothar viene nominato barone dal re della Baviera, e diventa von Faber. Dopo la sua morte nel 1896, l’azienda passa alla nipote Ottilie. Due anni più tardi la giovane baronessa sposa il conte Alexander zu Castell-Rudenhausen, ex ufficiale, primogenito di una delle più antiche e importanti famiglie dell’aristocrazia tedesca. Quando il conte Alexander diventa amministratore , nasce il marchio Faber-Castell. Sotto la sua guida l’azienda continua a crescere.

E’ lui a lanciare la matita verde Castell 9000, il prodotto più venduto di sempre, ancora oggi in catalogo, che rappresenta la bandiera di questa famiglia di imprenditori più simile a una dinastia. Sempre lui a creare il logo dei due cavalieri che si scontrano con le lance a forma di matita: una, la Castell 9000, resta intatta, l’altra si spezza.

Il logo è lo stesso anche oggi ed è riportato su tutti i prodotti della società tedesca. La storia di Ottilie ha ispirato Asta Scheib, un’autrice tedesca contemporanea, a scrivere una saga familiare, un romanzo di grande successo in Germania. Fu Ottilie a volere il castello che sorge accanto al complesso industriale di Stein per celebrare la grandezza del casato, spendendo 300 milioni di marchi, una somma enorme a quel tempo. La costruzione in perfetto stile neoclassico ospita una delle più belle collezioni tedesche di interni art déco, con fregi in oro, marmi e mosaici alla Gustav Klimt, utilizzata oggi come museo, sala conferenze e come inusuale mensa aziendale. E molti tedeschi, che hanno letto il romanzo, vengono a visitare il castello di Stein, dove tra gli sfarzi vissero Ottilie e il conte Alexander.

Nell’archivio del castello è conservata una fotografia che ritrae tutti i lavoratori, all’inizio del secolo. In prima fila, accanto al conte Alexander, sono seduti i manager: quaranta alteri signori con baffi e barbe curate,cravattini, giacche scure e le ghette. Dietro, in piedi, le maestranze: più di mille operai, uomini e donne, in abito da lavoro, con lo sfondo del parco di Stein, che è ancora così come appare nella foto in bianco e nero.

Oggi Faber-Castell produce 1,8 miliardi di matite l’anno, tra mine e pastelli. Ha un catalogo di oltre duemila prodotti per scrivere, dipingere e disegnare, ed è appunto il maggior produttore di matite rivestite in legno, commercializzate in 120 paesi. Dà lavoro a 5.500 persone. Ha 14 stabilimenti in tutto il mondo, dal Cile all’Australia. E un fatturato complessivo di quasi 715 miliardi (369 milioni di euro). In crescita del 19% rispetto al bilancio precedente, anche se nell’esercizio finanziario 2000/2001 si è registrato un calo degli utili per gli effetti indiretti della crisi economica brasiliana, le difficoltà di avviamento di una fabbrica in Costa Rica e la crisi di Internet che ha coinvolto “Creativity for Kids”, una dot.com californiana acquista di recente dal gruppo tedesco.

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Pubblicato il giovedì 17 gennaio 2002 in: Strumenti del Comunicare

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