Barbapapà?... Chi se li ricorda?

Era un cartoon poco sofisticato, eseguito con tecniche grafiche ancora assai grezze, lontane da quelle di oggi, ormai legate alla computer grafica. Affrontava temi di carattere educativo, l'ecologia veniva difesa con molta enfasi. Ma ciò che colpiva maggiormente di questi esserini di plastilina era la loro inventiva.

Cosa è esattamente un Barbapapà? E’ un personaggio gommoso, dalla forma simile ad una matrioska, un blob, che ha la singolare capacità di trasformarsi in ciò che vuole. Esiste addirittura una famiglia di Barbapapà, ogni suo componente ha un colore e un’attitudine diversi. Molti anni fa, questi buffi personaggi cominciarono a diffondersi attraverso una lunga serie di libri per l’infanzia. Dai libri ai fumetti e poi ai cartoni animati il passo è stato breve.

Il fenomeno è durato a lungo, poi all’improvviso di loro non è rimasto più nulla. Barbapapà è il risultato dell’immaginazione di Annette Tison e Talus Taylor. I due si incontrarono in una caffetteria a Parigi nel 1970. Erano lì per scrivere una relazione insieme e finirono col creare insieme anche il primo Barbapapà. A detta della sua stessa autrice, Annette Tison, il nome “Barbapapà” deriva dalla parola francese “cotton fioc”, termine che riconduce sia alla sua natura morbida che alla sua forma non definita.

Il cartone animato “La famiglia Barbapapà” è uscito per la prima volta in Giappone nel 1977. Ed è arrivato in Italia soltanto il 14 febbraio 1978 (rai 2). Il successo fu immediato. Gli episodi furono in tutto centocinquanta.

Ve li ricordate i loro nomi?

Barbapapà, rosa, è il capofamiglia, è un gentile papà tuttofare;
Barbamamma, nera, bravissima cuoca, mamma a tempo pieno;
anche Barbabarba è nero ma è peloso ed è l’artista di famiglia, infatti dipinge sempre;

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Pubblicato il sabato 29 giugno 2002 in: Vecchi Ricordi

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