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Design

No logo, please. A Milano apre Muji

A cura di Loredana Signorelli

Pubblicato il 24/01/2005

Sbarca in Italia, a Milano, il simbolo della no-logo philosophy: Muji. L’insegna giapponese, già famosa in Europa da oltre un decennio grazie ai suoi punti vendita delle principali capitali quali Parigi e Londra, deriva da Mujirushi Ryohin, che tradotto significa: merce di qualità senza etichetta.

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Insomma, proprio Milano, la capitale della moda e delle griffe, accoglie dal 10 dicembre chi per scelta l’etichetta proprio non la vuole mettere. I quattro i pilastri della filosofia di Muji sono: design semplice e funzionale, prezzo contenuto, colori sobri e ampia gamma di prodotti. E, tengono a sottolineare, “il valore di un prodotto Muji è nel prodotto in sé, non nel nome di chi l’ha ideato”. Molta attenzione è inoltre posta nella scelta dei materiali di produzione; packaging molto semplice, infine, “quello che vedi è quello che prendi”.L’ampio store milanese si trova in corso Buenos Aires 36 e potrebbe fare da apripista ad altri negozi italiani. Per saperlo, Pubblicità Italia lo ha chiesto a Msato Arai (nella foto), direttore generale Muji Italia SpA, che spiega: “Pensiamo che potremmo aprire altri negozi, ma per ora nulla è deciso. Faremo nuovi programmi una volta verificato il successo del primo negozio”. Muji non fa molta pubblicità in genere, preferisce invece puntare sulle attività di ufficio stampa, come l’evento per l’opening riservato a vip e giornalisti che si è svolto il 10 dicembre. “Quale strumento di comunicazione più generale, puntiamo ai cataloghi” aggiunge Arai. L’ufficio stampa per l’apertura milanese è nelle mani di Attila & Co.

Articolo tratto da PubblicitàItalia.it

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