
Dal sito MOTOCICLISMO.IT
“Negli anni Sessanta il mercato dei ciclomotori è la vera forza trainante dell’industria italiana a due ruote. Per necessità o per divertimento, il cinquantino diventa nel giro di pochi anni uno dei grandi protagonisti della società conoscendo un successo straordinario.
Le vendite vanno a gonfie vele, così si sente la necessità di esplorare nuovi segmenti, di ampliare l’utenza conquistandola con proposte anche originali e innovative. Uno dei fenomeni che accompagna gli ultimi anni Sessanta è rappresentato dai motorini a ruote piccole (da 8 o da 10 pollici) che reinventano il classico concetto del ciclomotore.
Nascono così modelli interessanti, in genere di prezzo abbordabile, a volte fantasiosi, che comunque piacciono anche ai genitori che li vedono più pratici e meno pericolosi in mano ai propri figli.
Bisogna però fare una distinzione perché all’interno del fenomeno mini vi sono varie interpretazioni.
Si parte da quelli tradizionali con motore monomarcia per finire a quelli con motore provvisto di cambio e di immagine più motociclistica….”
Come al solito, per consultare l’articolo vi basterà cliccare il link sotto. Ciao, Luigi
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