economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Scooter & scooter

Roma, la capitale degli scooter

A cura di Luigi Perillo

Pubblicato il 04/11/2005

Collaudi e sperimentazioni sui sampietrini della capitale? A vedere in sella Audrey Hepburn e Gregory Peck, gli equilibrismi su due ruote fanno parte della storia dei centauri capitolini.

foto intervento

 Dal sito Avvisatore.it
 

"A questa interrogazione è stato invitato a rispondere il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

 

- Per sapere - premesso che:

 

sulla stampa specializzata giapponese è apparso un articolo intitolato: «Honda sceglie Roma per provare le sue moto».

 

Nell'articolo si sostiene che c'è qualcuno che apprezza le strade dissestate della capitale. Anzi, qualcuno che di avvallamenti e sampietrini ne fa il proprio marchio di garanzia, la prova del nove per collaudi di due ruote da lanciare su mercato. E il motivo è semplice: negli ultimi dieci anni c'è stata a Roma un'impennata delle vendite sia di moto di grossa cilindrata sia di scooter. Così da otto anni a questa parte, il manto stradale romano con tutte le sue imperfezioni, sarebbe diventato per la Honda il circuito su cui testare e perfezionare, chilometro dopo chilometro, ogni modello. Una scelta di marketing, ma non solo.

 

Carlo Sabatini, responsabile delle relazioni esterne della Honda, ha dichiarato che dal 1997, da quando si è scoperto che il modello Sh 50 dava dei problemi di durata della frizione soltanto nella capitale, Roma è diventata un circuito ideale per testare gli scooter. Il problema in verità non era tanto aziendale quanto che a Roma su quello scooter progettato per una sola persona, in realtà ci andavano quasi sempre in due; i 45 chilometri orari non venivano rispettati, e spesso il motorino veniva modificato. Un mercato fiorente e guidatori indisciplinati. Secondo quanto si afferma nell'articolo, i sampietrini scivolosi di via dei Fori Imperiali e viale Aventino, le rotaie di piazza San Giovanni, le radici degli alberi che rigonfiano l'asfalto sul lungotevere e i giunti di dilatazione della tangenziale sarebbero un banco di prova eccellente.

 

È grazie anche a queste imperfezioni che i tester della Honda - quindici piloti romani reclutati e stipendiati dall'azienda giapponese la cui unica mansione è girare di notte e di giorno, col sole e con la pioggia - sarebbero in grado di registrare e giudicare se frizioni o ammortizzatori di «Sh» o di «Honda Hornet600» appena usciti dalla fabbrica hanno bisogno di migliorie. Insomma, secondo quanto si sostiene nell'articolo, se il due ruote supera la prova «Roma» allora va bene per tutte le altre città italiane;..."

 

Per saperne di più, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS