
Dal sito Internazionale.it

“È divertente pensare che la prima motocicletta a benzina – una Daimler-Maybach prodotta nel 1885 – aveva un paio di rotelle per rassicurare i guidatori troppo nervosi. Oggi nessuna casa produttrice riuscirebbe a convincere i motociclisti ad accettare simili accessori, anche se potrebbero essere molto utili. Rotelle e giubbotti di pelle nera non vanno d’accordo: che ne direbbero delle icone delle due ruote come Barry Sheen, Steve McQueen o Marlon Brando?
Ma anche se i motociclisti sono affezionati alla propria immagine sfrecciante e seducente, molte persone hanno di loro un’opinione di gran lunga meno positiva e li considerano come una presenza puzzolente, rumorosa e aggressiva che infesta le strade. Hanno ragione?
In Gran Bretagna le moto contribuiscono in minima parte al traffico stradale: coprono l’1 per cento dei chilometri percorsi ogni anno (non dovrebbe sorprendere che il 30 per cento delle moto circolanti in Europa sia immatricolato in Italia). Oggi in Gran Bretagna ce ne sono un milione. Molto più che negli anni novanta, ma molto al di sotto dei due picchi raggiunti alla fine dei sessanta e dei settanta…”
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