
Dal sito TuttoMoto.com
“Il richiamo è esplicito: le Vespa di trent’anni fa. Coloro che, a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, erano adolescenti Avranno come minimo un brivido. Chi invece, giovane lo è stato agli inizi di questo millennio, avrà la possibilità di cavalcare una Vespa che è diventata simbolo con una canzone del gruppo Lunapop: 50 Special.
Piaggio sta facendo un importante lavoro di marketing per tenere alto il prestigio e il valore del suo marchio più forte: Vespa. Tra le molteplici operazioni in corso, quella della “S” ha forte sapore nostalgico e ha tutte le carte per conquistare fette di mercato a potenziali o già affermati scooteristi.
Mezzi come questi, remake della Vespa Special (50) e Primavera (125) non hanno concorrenza. Quando si parla si Storia e fascino, legati allo scooter, non ce n’è per nessuno. Piaggio e la sua agguerrita concorrenza lo sanno bene.
Chi ne subisce il fascino, non ha scelta. Vespa o Vespa. Ad ogni modo, ciò non significa che lo storico costruttore toscano abbia puntato solo sulla confezione. Al contrario, sotto le vesti della raffinata Vespa S si celano scooter moderni, silenziosi, parchi nei consumi e anche belli da guidare.
Linea pulita, elegante, sottolineata anche da colorazioni semplici ma sempre decise: rosso Dragon, nero Lucido e Montebianco. Non serve altro, bellissime. Torna e spicca, fiero come non mai, il mitico faro rettangolare, elemento caratterizzante del piccolo grande Vespino (mentre la Primavera lo aveva tondo)…”
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