
Dal sito Turismo a due ruote
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“Le scale sono sempre più ripide e le valige sono sempre più pesanti, quando trovo la 115 il mio orologio segna le 2 di notte e io fatico a tenere insieme i miei muscoli. Due giri di chiave mi separano dall’agognato letto che la schiena ormai implora come acqua nel deserto, la porta si spalanca sulla camera singola e nonostante la mente sia intorpidita dal freddo e dai tanti km, riconosco in lei la sintesi della camera singola!!! Poco importa, alla fine ce l’ho fatta, e in pochi minuti mi convinco che sia la metratura ideale per ritrovare me stesso così, in un batter d’occhio, mi ritrovo sotto le lenzuolanbsp; con i primi sogni pronti ad impadronirsi dei miei neuroni……………………..
……………..l’ora è tarda ma ugualmente il caldo afoso dei primi giorni di agosto continua a soffocare il mio respiro, un altro sorso di thè ghiacciato e chiudo definitivamente il mio maxia, sul letto adagiato con cura materna, fisso incantato il biglietto del traghetto recuperato poche ore prima su internet…
il viaggio lungo la pallostrada è la solita noia ma i chilometri scorrono velocemente grazie ai mille pensieri che mi frullano nel casco e con la mente sono già nelle vie di Bucarest, città dove all’indomani incontrerò i miei due compagni di viaggio partiti una settimana prima di me, ma con la moto appena nella stiva della nave!!…”
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